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5Mi Piace Questa è la discussione "Le "corna" sono un «illecito civile»: chi tradisce rischia di pagare i danni al coniuge" inserita in Pausa Caffè nella categoria IL RESTO DI PROPIT.IT
Le "corna" sono un «illecito civile»: chi tradisce rischia di pagare i danni al coniuge
Il tradimento del coniuge è un vero e proprio «illecito ...
Le "corna" sono un «illecito civile»: chi tradisce rischia di pagare i danni al coniuge
Il tradimento del coniuge è un vero e proprio «illecito civile» e come tale può essere risarcito in via autonoma, cioè anche fuori dal procedimento di separazione. Una sentenza della Prima sezione civile della Cassazione (18852/11, depositata oggi) rischia di rendere molto più "care" – nel vero senso della parola – le scappatelle/relazioni extraconiugali.
Secondo i giudici, che hanno accolto le ragioni di una signora ligure (respinte per due volte dai tribunali di merito), le "corna" possono provocare un danno a diritti costituzionalmente garantiti, per esempio alla salute della persona tradita, determinando la responsabilità di chi lo ha provocato.
Anche se, detto così, il principio può suonare lapalissiano, le conseguenze pratiche sono notevoli: in sostanza per ottenere il risarcimento "da corna" non è più necessario passare per il giudice della separazione, e dalla sua eventuale decisione sull'addebito della colpa, ma si può intraprendere una semplice e più diretta azione civile (processo) per il riconoscimento e la liquidazione del danno.
Per dirla con la Cassazione «i doveri che derivano ai coniugi dal matrimonio hanno natura giuridica e la loro violazione non trova necessariamente sazione unicamente nelle misure tipiche previste dal diritto di famiglia, quale l'addebito della separazione», ma calpestare la fiducia e la salute è un «illecito civile» che dà luogo al «risarcimento dei danni non patrimoniali». Uomo – e donna – avvisato, mezzo salvato...
Le "corna" sono un «illecito civile»: chi tradisce rischia di pagare i danni al coniuge - Il Sole 24 ORE
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vuol dire che non li fai più (peccato)
adimecasa
località : Bergamo
... ricordiamo che il danno va sempre provato però!!! se una/uno è cornuta/o ma contento non vale!
" rischia o deve "? per me sono due verbi ben differenti!!!
secondo me ,ora, fare le corna è ancora più trasgressivoMassimo
A me sembra che la Cassazione potrebbe occuparsi di cose un pò più "pratiche", tipo l'equiparazione dei conviventi agli sposati e soprattutto alle norme sull'adozione, che sono vergognose...
Silvana
Silvana
Bologna Programme s.r.l.
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Gli affari di tutti non sono gli affari di nessuno. (Thomas Babington Macaulay)
Be secondo me è la "giusta" conclusione di quella che null'altro è una contrattualizzazione del matrimonio. Oramai questo istituto nulla ha a che vedere con "amore" o "affetto" ma semplicemente vincola economicamente due persone per l'eternità. Dissento profondamente da commento di bolognaprogramme dato che a mio avviso la convivenza vuole proprio essere un distinguo o rifiuto del matrimoni così come elaborato da questo paese (dove non valgono ne accordi prematrimoniali) e mi sembra assurdo che chi sceglie liberamente di non sposarsi poi venga a equiparato de legge all'istituto cui ha voluto dissociarsi.
Ultima modifica di ccc1956; 17-09-2011 alle 14:27
Appunto. Io essendo solito, per amore dell'astrazione, non fare il discorso "la donna poi ti scuoia vivo" semplicemente dico che ormai la parte "forte" del matrimonio ha talmente tanto da perdere che sposarsi è un passo davvero difficile (e lo dice uno che progetta di farlo a breve). Oggi se hai qualcosa (casa, soldi) e hai la sfortuna di separarti la parte "debole" sia anche non tanto debole (dato che la legge identifica il "debole" rispetto al coniuge non tanto rispetto alla società) ti può distruggere una vita! La convivenza a mio avviso è semplicemente una tutela "di fatto" che le persone sagge usano in mancanza del contratto prematrimoniale. L'Italiano che non si sposa vuole semplicemente (più che vedersi riconosciuti obblighi) poter separarsi poi senza troppi patemi!
Non condivido, ovviamente, avendo già espresso il mio parere: non vedo per quale ragione, se convivo con una persona da 20 anni, per es. non posso assisterla in ospedale o prendere decisioni drastiche in caso di necessità di operare, ecc.
Silvana
Bologna Programme s.r.l.
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Non accetto l'idea che un contratto mi porti tra cittadini di serie A e una seria convivenza mi porti ad essere cittadina di serie B...
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