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Difetti su parti condominiali

Questa è la discussione "Difetti su parti condominiali" inserita in Compravendita Immobiliare nella categoria PROPRIETARI DI IMMOBILI
La perizia redatta da un tecnico di parte serve a poco; per valutare effettivamente lo stato dei luoghi occorrerebbe iniziare una procedura di Consulenza Tecnica ...

  1. #16
    Membro Junior L'avatar di Dante De Simoni
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    La perizia redatta da un tecnico di parte serve a poco; per valutare effettivamente lo stato dei luoghi occorrerebbe iniziare una procedura di Consulenza Tecnica d'Ufficio che non è una causa, ma comporta l'incarico ad un legale ed alla nomina di un Cons Tec di Parte; in questo caso a fronte della richiesta del Vs. avvocato il giudice incaricherebbe il CTU (Cons Tec d'Ufficio), che è l'occhio del Giudice in cantiere.
    I risultati della perizia ufficiale, per la stesura della quale il CTU nominato dovrà confrontarsi con i CTP, potranno essere utilizzati o meno per iniziare la vera causa civile nei confronti del costruttore, nel caso in cui ci siano i presupposti. Per questo dovrà consigliarvi il CTP in concerto con il Vs Avv.
    Per la CTU dovete mettere in preventivo i costi iniziali dell'Avv. e del CTP e l'anticipazione del CTU, che potrà "forse" essere rimborsato nel caso in cui la successiva causa risulti a voi favorevole.
    Ho in corso una cosa simile ed ai condomini ho fatto creare un fondo spese iniziale di € 6.000,00 (seimila).
    A questo punto occorrerebbe valutare quanto costa un eventuale intervento di manutenzione del fabbricato e confrontarlo con le spese sicure della consulenza, per un risultato finale incerto.
    Occorrerebbe anche verificare le motivazioni addotte dall'amministratore per non iniziare la procedura: perchè lo ha nominato il costruttore o perchè non ne vale la pena dal punto di vista economico ???


  2. #17
    Membro Junior L'avatar di pierugo
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    Sembrerebbe non conveniente sul piano economico e poi qualche condomino dice che la societa' costruttrice non esiste piu' e sarebbe impossibile rifarsi sul costruttore. A me sembra strano, allora uno costruisce poi chiude la societa' e chi si e' visto si e' visto? L'amministratore e' cmq favorevole ad una soluzione interna e ci sconsiglia di affrontare spese legali data l'incertezza finale.
    Che dite?


  3. #18
    Membro VIP L'avatar di raflomb
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    [quote=Dante De Simoni;52461]La perizia redatta da un tecnico di parte serve a poco; per valutare effettivamente lo stato dei luoghi occorrerebbe iniziare una procedura di Consulenza Tecnica d'Ufficio che non è una causa, ma comporta l'incarico ad un legale ed alla nomina di un Cons Tec di Parte; in questo caso a fronte della richiesta del Vs. avvocato il giudice incaricherebbe il CTU (Cons Tec d'Ufficio), che è l'occhio del Giudice in cantiere.
    I risultati della perizia ufficiale, per la stesura della quale il CTU [/quote
    La procedura che stai indicando non è una CTU ma un ATP, ovvero accertamento tecnico d'ufficio, e il risultato finale della perizia tecnica non è vincolante per le parti, in quanto è una sorta di tentativo di conciliazione.
    Se una delle 2 parti non aderisce, gioco-forza chi si ritiene parte lesa dovrà iniziare una causa civile con tanto di CTU, il cui unico vantaggio è che il giudice, di prassi rinomina l'ATP quale CTU, dal che ne consegue che il risultato finale sarà lo stesso.
    Fatta questa precisazione, non sono d'accordo con quanto premette il sig. Dante, in quanto una CTP, ovvero perizia di parte fatta da un buon tecnico, di concerto ad un buon legale, ben possono in tutta coscienza già prevedere l'esito sia dell'ATP che della CTU.
    Infine come ben dice Pierugo, occorrerà fare delle visure sullo stato di salute economica della società costruttrice.

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  4. #19
    Membro Junior L'avatar di Dante De Simoni
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    Con una perizia di parte devi iniziare per forza una causa civile ed in corso di causa la controparte ovviamente contesta la prima perizia e di conseguenza il giudice nomina un CTU che farà la sua perizia per conto del giudice, affiancato dai due CTP.
    Quindi si riparte da capo e la perizia di parte servirà solamente al CTU per consultazione, prima di redigere la sua, che sarà quella di cui il giudice terrà conto.
    Con il procedimento dell'accertametno tecnico preventivo, se i risultati non sono quelli sperati, non è necessario inziare una causa civile.
    E' chiaro che se il tecnico di parte redige una buona perizia, potrebbe essere sicuramente molto simile al risultato finale del CTU, ma in ogni caso il lavoro è da fare due volte.
    Prima di parte poi il CTP dovrà partecipare ai vari incontri con il CTU; quindi al CTP prima gli devi pagare la redazione della sua perizia, poi gli devi pagare la prestazione come CTP.
    E' chiaro che tutte queste ipotesi prevedono la solvibilità e l'esistenza dell'Impresa costruttrice, in difetto cadono tutte.
    Se la motivazione dell'amministratore per non inziare la procedurà è questa, allora ognuno dovrà curarsi le sue ferite.

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  5. #20
    Membro Junior L'avatar di pierugo
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    Chiaro. Quindi dato che l'impresa non esiste più verrebero meno i presupposti di un'azione. Mentre per l'iniziale ipotesi di azione verso il venditore altrettanto è inutile provarci trattandosi di difetti visibili. Meglio lasciare tutto come è.
    Giusto?


  6. #21
    Membro Junior L'avatar di Dante De Simoni
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    direi di si !!

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  7. #22
    Membro Junior L'avatar di pierugo
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    Beh non posso fare altro che ringraziarti per la tua cortesia e disponibilità.
    Piero


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