Esiste anche l'usocapione o prescrizione acquisitiva. Credo che comunque il più qualificato a darti una risposta, possa essere un notaio ( se fosse ancora quello di 20 anni fà ci dovrebbe pensare lui !!). Ciao
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2Mi Piace Questa è la discussione "Errore macroscopico del notaio" inserita in Compravendita Immobiliare nella categoria PROPRIETARI DI IMMOBILI
Buongiorno a tutti
pubblico questo post per chiedervi un'opinione su una cosa che mi ha lasciato a bocca aperta: ieri, mentre visionavo un'azienda per una ...
Buongiorno a tutti
pubblico questo post per chiedervi un'opinione su una cosa che mi ha lasciato a bocca aperta: ieri, mentre visionavo un'azienda per una valutazione assieme al mio geometra di fiducia, abbiamo scoperto dall'atto di acquisto (fatto a metà anni '90!) che il notaio ha fatto un macroscopico errore, dimenticando di trasferire la proprietà di parte del capannone (magazzino esterno e cortile, censiti su altro sub.).
Ora a distanza di quasi venti anni e senza che mai nessuno si sia accorto di nulla, che si fa? Si può andare dal notaio a fare un atto che "emenda" quello sbagliato o si deve per forza fare una nuova compravendita?
Vi ringrazio peri vostri contributi sempre di grande aiuto.
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Esiste anche l'usocapione o prescrizione acquisitiva. Credo che comunque il più qualificato a darti una risposta, possa essere un notaio ( se fosse ancora quello di 20 anni fà ci dovrebbe pensare lui !!). Ciao
può essere stata una "dimenticanza"...basterebbe un atto integrativo ora per allora...e poi concordo con federobe
Geom. Antonio Tupputi
Esperto in Edilizia, Urbanistica, Consulenze tecniche, Catasto, Amministrazione condomini
www.reteimprese.it/geometratupputi
Concordo anch'io con entrambi, ma una domanda forse sciocca ma oltre il dato catastale nudo e crudo non c'è null'altro nell'atto che poi descriva o faccia riferimento all'immobile e alla sua composizione??
Ottima osservazione Salvo. Va infatti ricordato che in Italia non è il catasto probatorio della proprietà immobiliare ( tranne quello tavolare delle provincie autonome di Trento e Bolzano) . La prova si ha nell'atto registrato e nella descrizione del bene. Mi pare pertanto strano che la descrizione del bene non permetta di evincere che all'interno dell'atto è stata trasferita anche la "particella dimenticata". Notaio arraffazzonatore sicuramente, ma anche la proprietà ha i suoi meriti nel non notare una cosa così macroscopica!
Ingegner Massimiliano Lusetti | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
Esperto di propit.it
Studio di progettazione Ing. Massimiliano Lusetti
Iscritto Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova N. A 5841 Iscritto Elenco Certificatori Energetici Regione Liguria N. 1418
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Massimiliano concordo con te, in mancanza assoluta di altre tracce verrebbe da ritenere che quella parte afferente ai sub xx non sia stata trasferita; sarebbe il caso comunque di verificare: a) se queste unità siano autonome o dichiarate ( a suo tempo ) pertinenze; b) se l'area di sedime è rappresentata da unica particella o no ecc.
La rettifica si può fare e da verificare se in effetti ci fu l'errore. Nel caso del possesso continuativo dell'immobile non trasferito, prescindendo se fu oggetto di compravendita o meno, lo si può usucapire.
Un saluto
Salvo
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