Se tuo padre è pieno propietario del bene può farne l'uso che ritiene più opportuno senza necessariamente dover rendere conto.
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12Mi Piace Questa è la discussione "Padre vende terreni all'insaputa dei figli" inserita in Essere Proprietari Immobiliari nella categoria PROPRIETARI DI IMMOBILI
Ho saputo da altri che mio padre ha venduto un terreno senza farmi sapere niente.
Già ne aveva venduto un altro. I terreni in questione ...
Ho saputo da altri che mio padre ha venduto un terreno senza farmi sapere niente.
Già ne aveva venduto un altro. I terreni in questione appartenevano a mio nonno ormai defunto.
Mio padre poteva farlo a mia insaputa,(io ho 30 anni, sono sposato , ho un figlio e non vivo con lui.)
Posso fare qualcosa per evitare che a poco a poco si venda tutta la proprietà senza farmi sapere niente? posso chiedere per legge qualcosa per quello che ha già venduto?
un saluto a tutti
grazie ninetto
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Se tuo padre è pieno propietario del bene può farne l'uso che ritiene più opportuno senza necessariamente dover rendere conto.
Jrogin alias Giuseppe Nigro | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
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Concordo con Jrogin: se si tratta di vendita e non di donazione, non puoi fare nulla, perché sono beni di cui tuo padre può disporre liberamente, finché è in vita e nel pieno delle sue facoltà mentali. Se si tratta invece di donazioni il discorso è diverso, perché alla sua morte potrebbero essere impugnati per violazione della quota riservata ai legittimari, tra i quali rientra anche il figlio.
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grazie della risposta siete molto gentili
Il discorso strettamente giuridico si può fermare al fatto che il padre, nel pieno delle proprie facoltà mentali, è libero di disporre del bene.
Tuttavia gli obblighi che egli ha nei confronti dei legittimari non sussistono solo in caso di donazione: in caso di vendita non sono evidenti, in quanto si suppone che poi amministri con oculatezza il ricavato, sul quale i legittimari hanno comunque gli stessi diritti (aspettative?) che avevano sull'immobile venduto.
Purtroppo, però, sul ricavato è ben più difficile esercitare controllo, perché non tutto ciò che intende spendere uscirà con documenti tracciabili...
Spiace dirlo, ma per prudenza potrebbe esser bene esaminare l'eventuale opportunità di chiedere l'Amministrazione di Sostegno, con la consulenza di un Avvocato.
O due, nel caso in cui oltre all'aspetto civile ci sia il sospetto di fatti di rilevanza penale a carico di persone che stiano approfittando delle debolezze del padre.
Non lo auguro a nessuno, ma il rischio è concreto e va tenuto in considerazione.
Leonardo
aveva egli l'obbligo di chiedere prima ai figli se volevano comprare loro per quel prezzo?
Fino a quando ha integre le proprie facoltà mentali, non mi risulta alcun obbligo. Di legge.
Evidentemente un padre ha una sorta di "obbligo morale" di informare i figli; per una serie nutrita di motivi.
Ma se egli disattende quest'obbligo non vedo altro che due possibili cause: o i rapporti sono cattivi, o è sotto l'influenza di un condizionamento.
Nel primo caso lui è cosciente di ciò che fa, come pure lo sono i familiari con cui sussiste il contrasto. Se anche ne scaturisse una lite, sarebbe una condizione giuridicamente determinata.
Nel secondo caso, invece, i familiari che si rendono conto dell'intervenuto condizionamento, hanno a propria volta l'obbligo di tentare di tutelarlo.
Tentare. Perché la strada è estremamente dura, e decisamente penosa.
Leonardo
Allora mio padre (è un esempio perché mio padre è morto da tanto tempo) potrebbe anche vendere la casa in cui vive ad uno dei figli lasciando gli altri a bocca asciutta?
nel tuo esempio, se il figlio che acquista, paga con i suoi soldi non vedo dove sia il problema.
Di fatto si spoglia dei "denari" e si veste di un immobile. Viceversa il padre si spoglia di un immobile e si veste di "denari".
Il problema sussisterebbe se il passaggio dell'immobile avvenisse per donazione. In questo caso, alla morte del padre, i figli che ritengono lesa la loro quota di legittima potrebbero impugnare la donazione.
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intanto voglio ringraziare Jrogin per la sua disponobilità e per quel sorriso con cui arriva sul mio pc, ho capito che la legge in questo caso, salvo che un padre non sia fuori di testa, lascia al genitore libero arbitrio di prediligere un figlio anche solo per simpatia.Secondo me, non sto quì a motivare le ragioni, è sbagliato.
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Eeeee Jrogin guai chi ce lo tocca!
Non riesco a capire perchè secondo te tuo padre non potrebbe disporre dei suoi beni. Potrebbe aver avuto bisogno di cure o altro di cui non ha ritenuto opportuno informarti o potrebbe essersi semplicemente goduto quanto di sua proprietà, è ormai finita l'epoca in cui i genitori ritengono di doversi sempre e comunque sacrificare per i figli, l'unica cosa di cui puoi cercare di appurare e che non si venga a trovare in una posizione economica precaria e quindi a gravare sulla tua famiglia. per il resto io ho già cominciato a pensare di non aver sul patrimonio di mio padre più diritti che su quello di mia figlia.
L'obbligo è morale. Che vivo a fare se non per i miei figli, se non per mandarli a scuola, se non per lasciargli qualcosa da cui partire per avere una vita serena ed è una cosa che mi riempe la vita non lo sento un sacrificio. Altrimenti se uno non se la sente di fare il padre o la madre può benissimo non fare figli, così non ha obblighi e spende solo per se stesso.
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