Andare subito da un avvocato.
Benvenuto su PROPIT.IT
La prima esclusiva community per Proprietari Immobiliari!
...allora sei nel posto giusto!
La nostra Community è molto attiva e cresce ogni giorno di più. Unisciti a noi per discutere su ogni cosa riguardi la Casa, la Proprietà Immobiliare e non solo!
SI! Voglio registrarmi gratuitamente e subito!
p.s.: Se sei già registrato ma non ti ricordi i tuoi dati di accesso, clicca Qui
4Mi Piace Questa è la discussione "Bloccato dal mio ex coniuge" inserita in Vivere la Casa, dalla Famiglia ai Vicini nella categoria PROPRIETARI DI IMMOBILI
Salve, sono un legalmente separato in difficoltà perché l'ex coniuge:
1) non libera l'immobile in comproprietà (la sentenza prevedeva il termine del 31.12.2009);
2) non ...
Salve, sono un legalmente separato in difficoltà perché l'ex coniuge:
1) non libera l'immobile in comproprietà (la sentenza prevedeva il termine del 31.12.2009);
2) non paga le spese condominiali;
3) non paga il mantenimento per il figlio dal compimento della maggiore età (30 mesi).
Ho pagato e sto pagando di tasca mia tutto l'immobile ma purtroppo in comunione legale.
Mi piange il cuore ed il portafoglio dover chiedere un supporto legale ma mi sento fesso a stare immobile, anche per mio figlio.
Voi cosa mi consigliate?
Discussioni Simili:
Andare subito da un avvocato.
Concordo. serve un legale. e anche bravo. che parta magari con il pignoranto di quanto dovuto al figlio non ancora automìnomo prelevandolo direttamente dallo stipendio della mamma.
Mi sembra di capire che láffidamento del figlio e láppartamnet e'stato dato al padre ,
praticamente una sentenza unica nel suo genere ......
Mi sono espressa al maschile ma sono una donna con le palline di Natale.
Sentenza di separazione:
1) Affidamento congiunto del figlio minore (ora maggiorenne)
2) Immobile ritenuto in comproprietà tra i coniugi e non casa coniugale ... (cavillo legale)
3) Davvero da legalmente separata ho ancora un coniuge? Peccato!
Ho preso appuntamento con un Legale
Grazie per la partecipazione e cordialità.
Lo perderai definitivamente dopo la sentenza di divorzio.
Qual'e se è lecito chiedere il cavillo della casa ?
E stata acquistata in comunione dei beni o forse prima del matrimonio ?
Con vero piacere:
l'immobile è stato acquistato in comunione dei beni durante il matrimonio.
Nei primi sette anni di matrimonio eravamo in affitto, successivamente alla nascita del figlio abbiamo avuto lo sfratto e ci siamo trasferiti dai miei genitori.
Abbiamo acquistato un immobile in costruzione.
Mio "marito" ha cominciato a prendere le distanze da me e da nostro figlio (mi tradiva, beveva ed ha smesso di contribuire con il suo reddito).
Io non me la sono più sentita di ritornare a convivere con un uomo che nemmeno me ne faceva richiesta. Nostro figlio è cresciuto con me (che lavoro a tempo pieno) a casa dei nonni fino a 10 anni.
Il cavillo legale è:
la casa non è stata ritenuta coniugale perché il figlio non Vi è cresciuto ... e così, anche se l'ho pagata io, se l'è goduta lui, e di uscirne non se ne parla ...
La separazione mi è costata "solo" 25.000 euro: un vero affare.
C'è giustizia, vero?
Una vicenda sicuramente particolare,
anche l'avvocato di tuo marito ci sapeva fare ....
comunque la sentenza ti da il titolo esecutivo per almeno liberare la casa, ma credo sia indispensabile il passaggio dall' avvocato
in bocca al lupo !
Crepi il lupo, insieme a tutti quelli che ci sanno fare tanto bene ma che poi si beccano qualche fregatura:
- l'avvocato di mio marito ci sapeva fare ma in dieci anni di causa non ha portato a casa un soldo perché sensibile a un "Cliente" falso e piagnone;
- mio marito ci sapeva fare a piangere per farsi compatire e ora c'è riuscito per come è messo in salute.
C'è una Vera Giustizia, molto lenta ma arriva.
Stile cinese sulla riva del fiume?
Certo che se tuo marito è riuscito a non pagare niente all'avvocato per dieci anni è un vero artista.
Chiedi gli arretrati relativi al mantenimento di tuo figlio e alle spese condominiali e se lui non ha possibilità
di pagare c'è sempre la metà della casa da pignorare.
Speriamo che il suo sensibile avvocato gli spieghi che i figli, a meno che non siano lavativi che rifiutano di studiare o di
cercare un lavoro, vanno mantenuti fino a quando non sono autonomi.
I miei più sinceri auguri.
Ultima modifica di meri56; 18-11-2011 alle 22:52
Sì Meri56, nella vita ho imparato che bisogna avere molta pazienza e capacità di sopportazione: le soddisfazioni morali prima o poi arrivano.
Grazie per i preziosi consigli e per la chiarezza.
Comunque, conosco l'ignoranza grassa di mio marito: sarà dura fargli comprendere il discorso del "lavativo"; per lui sono tutti lavativi, tranne ovviamente se stesso, ed il suo grado di sensibilità verso il prossimo è pari a zero!
In breve, è un autentico bastardo con la maschera della brava persona.
Sai avevi involontariamente aperto una falla nella mia teoria sul fatto che ad abbandonare i figli sono i padri enon le madri. adesso l'hai richiusa. sono appassionata di "statistiche" fai da te e ancora non ho trovato una madre che si lava le mani del figlio. i padri, ahimè, abbondano davvero. Che peccato!
Segnalibri