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  • 1 Post di Adriano Giacomelli
  • 1 Post di ada1

L’inquinamento ambientale preoccupa gli italiani

Questa è la discussione "L’inquinamento ambientale preoccupa gli italiani" inserita in Vivere la Casa, dalla Famiglia ai Vicini nella categoria PROPRIETARI DI IMMOBILI
L’inquinamento ambientale preoccupa gli italiani Secondo la ricerca realizzata da Lorien Consulting e dal mensile La Nuova Ecologia e presentata al forum QualEnergia, per 7 ...

  1. #1
    Membro Junior L'avatar di alcalina
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    L’inquinamento ambientale preoccupa gli italiani

    L’inquinamento ambientale preoccupa gli italiani

    Secondo la ricerca realizzata da Lorien Consulting e dal mensile La Nuova Ecologia e presentata al forum QualEnergia, per 7 italiani su 10 le questioni ambientali sono da affrontare con urgenza. Inquinamento e spreco di risorse si collocano infatti al secondo posto nella classifica delle maggiori preoccupazioni degli intervistati, subito dopo il lavoro, scelto da 9 italiani su 10.

    A livello nazionale le questioni prioritarie sono considerate i rifiuti e la promozione delle energie rinnovabili, ritenute urgenti da oltre la metà del campione (58,6%). A livello locale, invece, l'attenzione si sposta su mobilità e trasporti, considerati i problemi più urgenti dal 46,5% degli intervistati.

    Oltre il 75% degli italiani sostiene che a livello pubblico si potrebbe fare molto di più per l’ambiente e il 61,5% ritiene inefficiente l’operato delle amministrazioni locali. Tra le fonti rinnovabili più conosciute, al primo posto troviamo solare e fotovoltaico, (65%), seguiti da eolico e idroelettrico.

    Il nucleare è citato soltanto da 2 italiani su 10 e il 58% si definisce contrario agli investimento nel nucleare nella Penisola. Se poi la centrale fosse costruita nella regione di residenza, la percentuale sale al 66%.

    Tra i comportamenti sostenibili degli italiani, la percentuale di chi utilizza lampadine a risparmio energetico è pari al 98%, i pannelli solari termici sono scelti dal 47,5% e quelli fotovoltaici dal 47,3%.

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  2. #2
    Membro Junior L'avatar di propedeutico
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    Cara Alcalina la vedo grigia sono anche contrarissimo al nucleare, non per motivi ideologici,ma perchè una volta fatte le centrali (ammesso che si facciano) saranno già vecchie. sperem


  3. #3
    L'avatar di Adriano Giacomelli
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    Cari signori, l'unica forma di produzione di energia elettrica, economica ma che soprattutto non emetta CO2 è il nucleare. Se il nostro pianeta ha un problema è la CO2 e quindi ostinarsi a fare gli idealisti e trascurare la vera fonte importante di inquinamento è assurdo. Attualmente noi produciamo energia elettrica, bruciando petrolio o carbone e emettendo CO2.
    Si tenga presente che l'energia prodotta con il nucleare è molto più economica e rimetterebbe in gioco le auto a idrogeno, che non richiedono investimenti e sono a emissioni zero. Detto ciò a tutti piace l'eolico, il solare e ha un'istintiva diffidenza al nucleare, ma se vogliamo essere ecologisti veri, dobbiamo smettere di produrre, stupidamente CO2 e consumare Petrolio per fare energia elettrica.

    Aggiunto dopo 23 minuti :

    Non volendo suscitare risentimenti sterili, vi segnalo il Libro di Chicco Testa "Tornare al Nucleare" Dalai Editori. Testa è stato il promotore del referendum contro il Nucleare del 1987 e oggi ha modificato la sua idea divenendo assertore del Nucleare per motivi ecologici, infatti è un ecologista di "sinistra", e lo dico a malincuore, ma di "sinistra" rende, spesso, la sensazione che allora sia una convinzione giusta.

    Ultima modifica di Adriano Giacomelli; 15-10-2010 alle 07:41 Motivo: Uniti i due post consecutivi
    A maidealista piace questo messaggio.
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  4. #4
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    Io non sono esperta ma il nucleare mi spavente molto.


  5. #5
    Membro Senior L'avatar di ada1
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    Citazione Originariamente Scritto da clara Visualizza Messaggio
    Io non sono esperta ma il nucleare mi spavente molto.
    Il nucleare spaventa tutti : ma avere una centrale sotto casa o a 1000 km non cambia granché e se il nucleare è utilizzato con le dovute precauzioni, esso è una fonte importantissima di energia pulita e non capisco perché in Italia ci siano tanti pregiudizi contro di esso.

    Tuttavia è anche vero che in Italia le energie rinnovabili non sono molto utilizzate (basti pensare che è la Germania -paese molto soleggiato- che è in testa per esse, compresa l'energia solare) un po' per ignoranza, un po' per mancati sussidi per il loro sviluppo.
    Come pure è molto poco utilizzata l'energia geotermica che ci viene dalla nostra geografia (i vulcani non mancano) : eppure l'Enel sembra aver fatto molti studi su di essa ed essere in buona posizione per applicarla.

    Io credo che il futuro sia quella di più energie e non solo di una sola a discapito di altre, come l'energia solare che nel nostra paese è una fonte gratuita e praticamente inestinguibile ma poco o nulla utilizzata

    Ultima modifica di ada1; 28-10-2010 alle 15:53
    A Adriano Giacomelli piace questo messaggio.

  6. #6
    L'avatar di Adriano Giacomelli
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    Il nucleare fa sempre pensare al peggio, ma vale l pena di leggere queste statistiche:
    "anche se non siete soliti nuotare in acque infestate da pescecani, avete 3,6 possibilità di rimanere vittima che per causa del nucleare, ovvero per il nucleare c'è una mortalità di 0,018 decessi su un milione di persone all'anno. Chi siede in macchina il rischio sale di ottomila volte, chi resta in casa è seimila volte più esposto.
    Così non vi è dubbio, che, fra parcheggiare il proprio figlio all'interno di una centrale nucleare e regalargli il motorino, la seconda ipotesi comporti rischi infinitamente superiori. Eppure regaliamo motorini ai nostri figli e scendiamo in piazza contro le centrali nucleari." da Tornare al Nucleare?

    Ultima modifica di Adriano Giacomelli; 29-10-2010 alle 06:43
    Adriano Giacomelli | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
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  7. #7
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    Leggendo la Stampa ieri ho trovato questa notizia interessante : Ambiente - LaStampa.it: Geotermia. Il Kenya punta a 2.000 mw entro il 2020

    Anche il Kenya non esita ad investire nella geotermia ed anche a cercare (e trovare) i soldi che gli servono per farlo.
    Altri esempi ci vengono dall'Islanda.

    E noi, con tutta questa energia che la nostra geografia ci ha regalato, che aspettiamo a lanciarci ?
    E il mercato potrebbe anche essere interessanti con le tecnologie di cui dispone/disporrà l'Enel


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