Quello che la gente sente maggiormente la mancanza, in questi casi, è un interlocutore condivisibile al quale chiedere e affidare le proprie difficoltà. I costi degli avvocati, spaventano.
Ci piacerebbe trovare dei consulenti di separazione.
Benvenuto su PROPIT.IT
La prima esclusiva community per Proprietari Immobiliari!
...allora sei nel posto giusto!
La nostra Community è molto attiva e cresce ogni giorno di più. Unisciti a noi per discutere su ogni cosa riguardi la Casa, la Proprietà Immobiliare e non solo!
SI! Voglio registrarmi gratuitamente e subito!
p.s.: Se sei già registrato ma non ti ricordi i tuoi dati di accesso, clicca Qui
85Mi Piace Questa è la discussione "Matrimonio: gioie e dolori" inserita in Vivere la Casa, dalla Famiglia ai Vicini nella categoria PROPRIETARI DI IMMOBILI
E' arrivato il giorno più bello della nostra vita, finalmente ci si unisce formalmente alla persona amata, ormai il grosso è fatto, la fatica dei ...
E' arrivato il giorno più bello della nostra vita, finalmente ci si unisce formalmente alla persona amata, ormai il grosso è fatto, la fatica dei preparativi, gli invitati, la scelta delle bomboniere, le damigelle, a chi far fare i testimoni, l'addobbo floreale, la macchina, e la scelta dei mitici vestiti, belli, importanti e a volte imponenti, quel giorno si è sereni e felici, ci si è buttato tutto alle spalle, hanno tutti il sorriso e qualcuno si commuove quando arriva il fatidico SI e arriva lo scambio delle fedi, un gesto tanto piccolo quanto importante. Quei due cerchietti d'oro simboleggiano l'unione per la vita (?) di due persone, ma cosa vuol dire effettivamente unione?
E quando questa viene a mancare? Che fare quando non ci si capisce più? Non si riesce neanche a parlarsi senza rispondersi male.
Oggi giorno ci si separa!
Ma come si affronta la separazione?
Discussioni Simili:
Alessia Buschi| Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
Staff di propit.it
Esperto in Materie Condominiali
"Non temo la cattiveria della gente malvagia, ma il silenzio della gente onesta." Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli. M. L. King
Quello che la gente sente maggiormente la mancanza, in questi casi, è un interlocutore condivisibile al quale chiedere e affidare le proprie difficoltà. I costi degli avvocati, spaventano.
Ci piacerebbe trovare dei consulenti di separazione.
Adriano Giacomelli | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
Esperto di propit.it
Il Buongiorno si vede dal Mattone!
Staff di propit.it
Soprattutto per saper affrontare il tutto senza particolari drammi, specie quando ci sono i figli.
Alessia Buschi| Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
Staff di propit.it
Esperto in Materie Condominiali
"Non temo la cattiveria della gente malvagia, ma il silenzio della gente onesta." Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli. M. L. King
eh le nuove generazioni che si lasciano per un nonnulla.............
comunque basta non sposarsi e andare a convivere...............per tanti anni..............poi si vedra'.
Ultima modifica di ccc1956; 11-07-2011 alle 22:05
Perchè, pensi che se due persone convivono per tanti anni senza sposarsi, soffrono di meno se si lasciano?
Non fraintendermi, la convivenza oggi giorno, è molto utile perchè permette di conoscere sia i pregi che di difetti dell'altro, ma anche di se stessi, con una consapevolezza diversa rispetto a chi si sposa. Ognuno ha il proprio carattere e non è facile condividere le proprie abitudini, soprattutto se in contrasto con quelle dell'altro. I caratteri sono quelli non si possono cambiare, "chi nasce quadrato, non pò morì tondo", però insieme si possono smussare quegli angolini appuntiti.
A mio parere ci vuole molta pazienza e voglia di crescere insieme, se ci si vuol bene veramente, altrimenti è tutto inutile...
Non è detto che dopo anni di convivenza hai il matrimonio assicurato in tasca, quante coppie si separano dopo qualche mese di matrimonio pur avendo convissuto per tanti anni?
Alessia Buschi| Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
Staff di propit.it
Esperto in Materie Condominiali
"Non temo la cattiveria della gente malvagia, ma il silenzio della gente onesta." Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli. M. L. King
ormai abbiamo consulenti per tutto, per scegliere una casa, per arredarla per comrare abiti o decidere la meta delle vacanze averne anche uno per la separazione non credo cambierebbe le cose perchè il consulente può non volere o non poter prendere in completa considerazione le ns esigenze e soprattutto perchè non ha la bacchetta magica che servirebbe per trasformare persone irragionevole in persone ragionevoli quanto meno per il bene dei figli. Non credo infatti che ci siano ex coniugi e/o ex conviventi convinti che litigare per qualcunque cosa giovi alla serenità propria e dei figli ma... alla resa dei conti... loro hanno ragione l'altro torto, dunque è lui che deve... è lei che non ammette che... e così via all'infinito, in una infinita serie di dolori ripetuti e rinverditi negli anni. le persone ragionevoli infatti si separano civilmente, continuano a parlarsi e a gestire insieme figli e talvolta persino soldi, senza eccessivi traumi per nessuno, perchè si può essere incompatibili come coniugi ma si può restare ottimi padri e splendide madri.
in conclusione Alessia credo che ognuno affronti la separazione come affronta tutte le altre vicissitudini della vita, civilmente se è una persona ragionevole e civile, irrazionalemente e con acredine se è egoista e vendicativo.
vorrei proporre poi un altro spunto di riflessione, oggi al primo malfunzionamento di qualcosa, una cosa qualsiasi, la si butta. talvolta dopo che un'attenta valutazione ci ha portato alla conclusione che, riacquistare un nuovo frullatore, costa meno che riparare il vecchio, spesso così, perchè anche solo provare a ripararla costa in tempo, fastidio, ricerche etc. temo che tendiamo a riprodurre questo meccanismo anche negli affetti e che non ricordiamo più, e di conseguenza non lo insegnamo ai ns figli, che prima o poi sbagliamo tutti e che il solo modo per avere rapporti significativi e riuscire a perdonare l'altro quando sbaglia così come vorremmo che l'altro, amico, marito etc facesse con noi. se alla prima incomprensione anzichè cercare il modo per chiarire le reciproche posizioni e cercare un compromesso spesso possibile, imitiamo i politici dichiarandoci perseguitati e ritenendo l'altro l'artefice di tutti guai, sarà poi difficile non solo tenere in piedi un rapporto e uscire dagli inevitabili periodi difficili ma anche arrivare ad una separazione civile.
Certamente, e quì ribadisco il concetto dei famosi angolini appuntiti, anzichè tagliarli di netto bisognerebbe entrare nella vecchia concezione dove basterebbe una limatina tale da appiattirli in entrambi i versi.
Alessia Buschi| Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
Staff di propit.it
Esperto in Materie Condominiali
"Non temo la cattiveria della gente malvagia, ma il silenzio della gente onesta." Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli. M. L. King
ho venduto un bellissimo appartamento ad una copia ben affiatata che hanno convissuto x 20 anni, nel 2010 x festeggiare fanno una piccola crociera, al ritorno qualcosa non andava più come prima, con piccoli screzi da ambo le parti, ora si stanno separando
adimecasa
località : Bergamo
Forse è l'effetto farfalla vedi: Effetto farfalla (butterfly effect), effetto che caratterizza in generale i sistemi non lineari: "Il minimo battito d’ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo.".
Ultima modifica di jac0; 12-07-2011 alle 10:36
Cari politici che guadagnate tanto, togliete la mano dal portafogli e mettetevela sul cuore!
E' vero, spesso anche la monotonia può essere la causa di incomprensioni. Si vive per anni sempre allo stesso modo e non è detto che se ne renda conto, e magari un diversivo per ravvivare il rapporto può invece avere effetti contrari, ma comunque penso che a quel punto si va avanti per forza d'inerzia.
Alessia Buschi| Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
Staff di propit.it
Esperto in Materie Condominiali
"Non temo la cattiveria della gente malvagia, ma il silenzio della gente onesta." Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli. M. L. King
infatti non dovevano sposarsi proprio.
il problema e' che se uno si sposa e dopo due anni si lascia e oggi fatemelo dire ce ne sono tante di coppie che fanno cosi', anzi peggio, allora meglio non inguaiarsi subito con un matrimonio che quando ti lasci ne vieni fuori spennato anche economicamente.
fatelo dire da uno che e' sposato da quasi 30 anni e sono sicuro che oggi come oggi, un giovane difficilmente potrebbe superare quello che abbiamo superato noi e quelli come noi.
ma vi rendete conto di che disastro c'e' oggi in questo campo??
Ultima modifica di ccc1956; 12-07-2011 alle 15:00
di tutti i giovanotti che conosco, nessuno pensa al "matrimonio", la maggior parte dei ragazzi ci va con i piedi di piombo, era ora, e comunque chi si vuole proprio sposare sono piu' le donne che gli uomini, da sempre, dai tempi antichi.
tanto loro lo sanno che legalmente sono le piu' protette economicamente.
il piu' delle volte si tengono i figli ed anche la casa.
e i padri che cadono in miseria stanno aumentando sempre piu'.
e dopo qualche tempo l'ex moglie si porta l'amante o il nuovo compagno a vivere nella casa di cui l'ex marito paga il mutuo.
paradossale.
rispondo con una massima della Corte di Cassazione: “In tema di separazione, e con riferimento al regime vigente in epoca anteriore all’entrata in vigore della l. 8 febbraio 2006 n. 54, l’instaurazione di una relazione more uxorio da parte del coniuge affidatario dei figli minorenni non giustifica la revoca dell’assegnazione della casa familiare, trattandosi di una circostanza ininfluente sull’interesse della prole, a meno che la presenza del convivente non risulti nociva o diseducativa per i minori, ed essendo l’assegnazione volta a soddisfare l’interesse di questi ultimi alla conservazione dell’habitat domestico, inteso come centro degli affetti, interessi e consuetudini nei quali si esprime e si articola la vita familiare.” (Cassazione civile , sez. I, 16 aprile 2008, n. 9995)
Ultima modifica di acquirente; 12-07-2011 alle 17:05
E il famoso "Timor di Dio"? Quello ce lo dimentichiamo sempre; se ne avessimo un po' tutti forse ci sarebbe più rispetto per tutti; o sbaglio?
Segnalibri