La prima cosa da fare, è quella di segnalare il problema alla ASL di competenza,per poter avviare l'iter. Fatto questo, la ASL, farà una prima indagine, per poi segnalare anche all'ARPA. Il problema non è di facile risoluzione, poichè bisogna dimostrare che il rumore supera quello tollerabile per legge. Gli addetti dell'ASL o dell'ARPA, verranno a fare le misurazioni in orari di lavoro, quindi di giorno, quando i rumori del climatizzatore si confondono, con i normali rumori della vita quotidiana. Il rumore si avverte di più nel silenzio della notte, e per poter fare una misurazione in quelle ore, e quindi dimostrare la rumorosità dell'impianto, bisogna rivolgersi a tecnici abilitati privati per poter fare un'analisi fonometrica. Questo naturalmente è a carico di chi solleva il problema, e deve pagare di tasca propria. Fatto questo ove i limiti siano fuori legge, si può ricorrere al giudice,con la perizia di parte, ma calcolati i tempi della Giustizia italiana, forse tra qualche tempo potrai avere ragione, poichè sicuramente anche la Direzione del supermercato si attiverà con una propria perizia di parte che cercherà di confutare quella fatta dal tuo tecnico.In queste cose i tempi della giustizia civile si allungano a dismisura. A questo punto, la cosa migliore, sarebbe quella di parlare con la Direzione, invitandoli a cercare di risolverti il problema. Molte volte più delle lettere di diffida , aiutano di più le parole


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