JO MARK sei andato dal sindacato per una consulenza dovevi chiedere ancheil resto
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3Mi Piace Questa è la discussione "Cedolare e canone concordato : dubbi......" inserita in Nuove Normative, Disegni e Proposte di Legge nella categoria AREA LEGALE
Ho chiesto una consulenza ad un sindacato per stabilire il tetto massimo e minimo per affittare la casa e mi atterrò a questi limiti, quindi ...
Ho chiesto una consulenza ad un sindacato per stabilire il tetto massimo e minimo per affittare la casa e mi atterrò a questi limiti, quindi è canone concordato. L'aliquota corrispondente al mio reddito è il 27%. Detto questo, è più conveniente usare il sistema della cedolare secca? Esattamente cosa devo fare? Il contratto è già pronto, il primo dicembre le persone prenderanno possesso dell'immobile ed io dovrei fare la cessione di fabbricato presso gli uffici di Pubblica Sicurezza. Poi dovrei riempire il mod. 69, pagare la registrazione ecc.. Se invece decido per la cedolare secca, cosa devo fare? Grazie.
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adimecasa
località : Bergamo
Fai il mod 69 e nella terza pagina segni si a "opzione ced.", tutto qui, e non paghi registrazione bolli e diritti.Ma col tuo reddito non credo ti convenga; calcoli fatti da economisti parlano di una perdita nel tuo caso di circa 2,5 punti percentuali rispetto al canone concordato senza cedolare. Il calcolo poi va fatto di caso in caso, perchè dipende da quante deduzioni/detrazioni hai, ma il dato che ti riporto è un fatto (perchè tu paghi il 19% di aliquota, ma sul 100 % del reddito da locazione e non sul 59,5% come prima, e l'ici la paghi per intero e non scontata!)
beh così ci teniamo allenati
Ultima modifica di teofilatto; 28-11-2011 alle 08:30 Motivo: Uniti i due messaggi consecutivi dello stesso utente
vabbè ma quando vengono in ufficio per una consulenza (gratuita) e poi ti dicono vado dal mio commercialista per vedere se è giustami si strizzano i capelli, o se giela fai per iscirtto perchè non possono dimenticarsi gliela fanno vedere al commircialista, per essere sicuri
Ultima modifica di adimecasa; 28-11-2011 alle 09:02
adimecasa
località : Bergamo
Non sono andata adesso al sindacato. Ci sono andata due anni fa giusto per farmi fare un prospetto indicativo della cifra per affittare la casa o a studenti o per uso transitorio ed ho pagato questo servizio.
Non ci vorrei tornare per farmi fare anche il contratto perchè di solito riesco a cavarmela da sola. Avendo i dati a cui mi devo attenere non è molto difficile. Il problema si pone ora per la cedolare che è una novità per me.
Comunque poichè devo affittare per uso transitorio e non per studenti, non posso avvalermi dello sconto previsto per gli studenti, almeno così so. Quindi devo poi calcolare le tasse sull'85% e non sul 59,5. Quindi forse potrebbe convenirmi la cedolare secca. O no? Grazie per ogni ulteriore input.
ahaha, devi fare come me, sposa la tua commercialista!
Aggiunto dopo 5 minuti ....
allora:
-con regime normale il reddito è tassato all'85% di quanto percepisci (prendi 10.000, paghi le tassa con la tua aliquota su 8.500)
-con la cedolare paghi sul 100% di quanto percepito (prendi 10.000, paghi l'imposta al 21% su 10.000)
-cedolare + canone concoradto, paghi sempre il 100% con aliquota al 19%.
Quindi: nei contratti libero la cedolare conviene sempre, e con convenienza crescente al crescere del reddito; nei contratti concordati conviene dal terzo scaglione di reddito in su, perchè paghi un 'aliquota bassa ma su TUTTO il reddito, e non hai diminuzione sull'ici ( a Torino passi dal 7 all'1 per mille).
Ho parlato.
Ultima modifica di teofilatto; 28-11-2011 alle 09:31 Motivo: Uniti i due messaggi consecutivi dello stesso utente
se fai un contratto transitorio, non rientra nei contratti a cedolare secca, pertanto devi usare il vecchio sistema, contratto transitorio ciao durata massimo 18 mesi
Ultima modifica di adimecasa; 28-11-2011 alle 09:32
adimecasa
località : Bergamo
Facciamo ordine. Il canone concordato si applica ai seguenti contratti, con i relativi modi di applicazione dell'imposta:
- contratti 3+2 (o 4+2 o 5+2, ecc...). L'imposta si calcola sul 59,5% del reddito da locazione;
- contratti per studenti (6-36 mesi). L'imposta si calcola sul 59,5% del reddito da locazione;
- contratti transitori (1-18 mesi). L'imposta si calcola sull 85% del reddito da locazione (non sono previste agevolazioni).
Inoltre, i valori (min e max) che ti hanno dato due anni fa, devi aggiornarli applicando il 75% della variazione Istat dei due anni trascorsi. Potrai quindi chiedere qualcosa in più rispetto ad allora.
Con la cedolare secca è stato abolito l'obbligo di dichiarare la cessione di fabbricato .
Per fare il confronto tra il sistema tradizionale e quello con cedolare, devi tenere conto che il reddito da locazione va a sommarsi agli altri redditi per determinare l'effettiva aliquota di imposta (potresti, ad esempio, ritrovarti ad avere una parte del reddito da locazione tassato al 27% ed una parte al 38%. La soglia tra i due scaglioni è attualmente a 28.000 Euro).
Inoltre la cedolare secca assorbe anche il pagamento delle addizionali Irpef regionale e comunale.
Apetti negativi della cedolare secca:
- al reddito sottoposto a tassazione con cedolare secca non si applicano le detrazioni Irpef (es: ristrutturazioni, risparmio energetico);
- il reddito da locazione si aggiunge per l'intero in caso di determinazione dell'indicatore ISEE, mentre con il regime tradizionale si aggiunge l'85% od il 59,5% a seconda del tipo di contratto.
Ti consiglio vivamente di farti una tabellina con tutte queste voci per valutarne quale regime è a te più conveniente.
Sei sempre aggiornatissimo ma penso che questa volta ti sia sfuggito un aspetto: la detrazione per ristrutturazione.
A pag. 25 della circolare n.26 dell'ADE si chiarisce tale aspetto.
Chiaramente la detrazione non potrai compensarla con l'Imposta sostitutiva ma potrai detrarla a parte, con tassazione ordinaria, con il 730 o Mod. Unico che sia.
Ti allego stralcio.
L’applicazione della cedolare secca non influenza, invece, l’applicazione
di altre deduzioni e detrazioni d’imposta, quali, ad esempio, quelle del 36 per
cento o del 55 per cento, previste, rispettivamente, per i lavori di ristrutturazione
edilizia su immobili abitativi (art. 1 della legge n. 449 del 1997 e successive
modificazioni) e per gli interventi di risparmio energetico (art. 1, commi 344 e
seguenti, della legge n. 296 del 2006 e successive modificazioni), le quali restano
applicabili, secondo la specifica disciplina, a prescindere dalle modalità di
tassazione del reddito fondiario, mediante IRPEF e relative addizionali o
mediante cedolare secca. Resta fermo, naturalmente, che le suddette detrazioni
d’imposta potranno essere fatte valere esclusivamente sull’IRPEF e non anche
sulla cedolare secca.
http://www.caf.cna.it/circ26_010611.pdf
Scusate, ma siamo sicuri che in caso di cedolare secca applicata ad un contratto a canone concordato, l'ICI agevolata prevista dal Comune (MIlano nel mio caso) non possa essere applicata?
eh, è proprio qui la fregatura: sopratutto quando si parla di immobili a rendita elevata, lo sgravio sull'ici del canone concordato (che perdi con cedolare) può valere anche sui 1000 euro all'anno, e al diavolo il beneficio fiscale della cedolare (che comunque DEVE essere calcolata su quanto realmente uno paga, tenuto conto di detrazioni e deduzioni)
Riscusatemi, ma io non ho mai trovato un riferimento normativo al fatto che non si applichi l'ICI ridotta in caso di cedolare secca su contratto di affitto a canone concordato. Dove sta scritto? Le disposizioni sull'ICI del Comune di Milano (ad esempio) non ne fanno cenno.
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