cosa aspetti kiss a sfrattarlo?
vai da un legale e fai preparare lo sfratto: con i tempi italiani che ci sono, quanto continua a scroccare a tuo carico????
buona fortun
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Questa è la discussione "Procedura corretta per un ritardo con l' affitto ?" inserita in Locazione, Affitto e Sfratto nella categoria AREA LEGALE
Originariamente Scritto da teofilatto
La legge quindi a oggi tende (come nella lunga procedura dello sfratto, che prevede il cd. termine di grazia, cioè una ...
Spesso un proprietario sveglio riesce a capire a colpo d'occhio se le persone che si presentano per prendere in affitto un immobile sono per bene, oppure no.
E' anche ben noto che a Roma e nelle altre grandi città alcune etnie sono altamente specializzate nel guadagnare con il sub-affitto. In tal caso per loro l'affitto e l'immobile sono un mezzo.
Ultima modifica di jac0; 23-11-2011 alle 13:32
Cari politici che guadagnate tanto, togliete la mano dal portafogli e mettetevela sul cuore!
cosa aspetti kiss a sfrattarlo?
vai da un legale e fai preparare lo sfratto: con i tempi italiani che ci sono, quanto continua a scroccare a tuo carico????
buona fortun
non solo, ma esiste una categoria di persone che si possono definire "scrocconi seriali" : gente che passa da uno sfratto all'altro con leggerezza, sapendo che è impossibile sapere se in passato si è già stati sfrattati.
Contro queste persone ci sono solo le visure protesti e un po' di malizia, ma servirebbe un registro di quelli che hanno subito, ad esempio, più di due sfratti: solo così si potrebbero arginare!
concordo pienamente con te "teo";torno a ripetere: siamo in italia, e noi proprietari siamo considerati delinquenti e sfruttatori, mentre l'inquilino fa parte della categoria + debole ( a noi non ci tutela nessuno, mentre a loro è permesso tutto o quasi!!!!!!!!)
non credo alla giustizia lumaca.deve essere il proprietario che si tutela.esiste un dettomal voluto non e' mai troppo).a volte non spendere due lire per una consulenza e' un male.
Mi compiaccio con te,se sei sincero e intenzionato a pagare,seppure a rate per metterti in regola non hai nulla da temere.Il proprietario ti invita la lasciare la casa,ma queto avviso è unicamente un avvertimento,seppure intimidatorio.In concreto ti deve sfrattare;passano alcuni mesi e tu hai tutto il tempo per metterti in regola con gli arretrati;essenziale che TU PAGHI IL TUTTO PRIMA DELLA PRIMA UDIENZA IN tRIBUNALE.In questo caso il giudice constatato il pagamento dichiarera' chiusa la causa e Tu ti garantisci la continuita' del contratto di affitto.
non e' proprio cosi:se non superi tre mensilita' non vi e' la possibilita' per agire come morosita'.inoltre il giudice tiene in considerazione del momento difficile (dimostrato con documenti)e quindi da sempre un margine di tempo per mettersi in pari.
Art.5. (Inadempimento del conduttore). Salvo quanto previsto dall'articolo 55, il mancato pagamento del canone decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, ovvero il mancato pagamento, nel termine previsto, degli oneri accessori quando l'importo non pagato superi quello di due mensilità del canone, costituisce motivo di risoluzione, ai sensi dell'articolo 1455 del codice civile.
http://www.sunia.it/salerno/legge392.htm
Ultima modifica di maidealista; 28-11-2011 alle 19:29
Maidealista alias Marco | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
http://www.laketours.it/siteimgs/castellicannero.jpg
Moderatore Forum
Staff di propit.it
grazie a tutti per le risposte...comunque è tutto sistemato
se vuoi ti allego altro contratto che prevede un solo mese:
Esempio di Contratto di locazione di immobile urbano ad suo abitativo:modelli lettera locazione
bullet
art. 2, Legge 431/98
CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE
URBANO AD USO ABITATIVO
Stipulato oggi <data>, in <luogo>
TRA:
Il Sig. <nome e cognome> nato a <luogo di nascita> il <data di nascita> domiciliato in <località> via <indirizzo> C.F.: <codice fiscale> denominato parte locatrice
E:
Il Sig. <nome e cognome> nato a <luogo di nascita> il <data di nascita> domiciliato in <località> via <indirizzo> C.F.: <codice fiscale> denominato parte conduttrice
Le parti convengono e stipulano:
1 - OGGETTTO DELLA LOCAZIONE: appartamento sito in <località> via <indirizzo> composto di n. <num. vani> vani utili e di n. <num. accessori> accessori, riportato nel catasto urbano di <località> alla partita <partita> con la categoria <categoria>
2 - DURATA DELLA LOCAZIONE: anni 4 ai sensi dell’art. 2 legge 9 dicembre 1998, n. 431, a partire dal <data> con scadenza al .<data>, rinnovabile per la stessa durata se non interviene disdetta, tramite raccomandata R.R., almeno sei mesi prima della scadenza.
3 - IMMISSIONE IN POSSESSO DEL LOCALE: la immissione nel possesso del citato locale è fatta in <data> con la consegna di n.<numero> chiavi.
4 - CANONE MENSILE: il canone mensile è pattuito in lire <importo>/euro <importo>da pagarsi dal <data> entro il giorno <numero> di ogni mese.
5 - MODALITA' DI PAGAMENTO: con bonifico bancario presso la banca indicata dal locatore, o assegno circolare/moneta contante da consegnarsi presso il domicilio del locatore, o a mezzo vaglia postale.
6 - AGGIORNAMENTO ISTAT: il canone dovrà essere aggiornato annualmente secondo gli indici dei prezzi al consumo accertati dall’ISTAT nella misura del <percentuale>.
7 - DESTINAZIONE D'USO: l’immobile sarà adibito esclusivamente ad uso abitativo del conduttore stipulante e dei suoi familiari con lui residenti: moglie <nome e cognome>; figli <nome e cognome>, <nome e cognome>, ........
8 - INADEMPIMENTO: il mancato pagamento di una sola mensilità costituisce motivo di risoluzione del contratto a norma dell’art. 1455 c.c.
9 - SPESE DI REGISTRAZIONE: sono divise a metà fra le parti come per legge, con onere a carico della conduttrice di provvedere alla relativa imposta.
10 - Per quanto non previsto si rinvia al codice civile e alla legge n. 431 del 9 dicembre 1998.
Letto, approvato e sottoscritto.
Il locatore
Il conduttore
....................................
....................................
Ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341 e 1342 c.c. si approvano espressamente le clausole n. <numero clausole> che sono state rilette.
Il locatore
Il conduttore- questo non vuol dire che sia tassativo-si fa sempre riferimento ad una prassi consolidata.
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