Il comodato d'uso, cessa con la morte del proprietario del bene, se questi non ha disposto con atto notarile o con testamento tale diritto. Però, anche in tal ( caso (testamento) ho dei dubbi. Rivolgiti subito ad un legale.
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11Mi Piace Questa è la discussione "La badante non vuole lasciare la casa dopo la morte dell'assistito" inserita in Nuda Proprietà, Usufrutto e Comodato nella categoria AREA LEGALE
Sono nudo proprietario di un appartamento il cui usufruttuario era mio padre da poco defunto.
Mio padre aveva una badante che ora non vuole andarsene ...
Sono nudo proprietario di un appartamento il cui usufruttuario era mio padre da poco defunto.
Mio padre aveva una badante che ora non vuole andarsene e dichiara di aver avuto da mio padre, in comodato d' uso, l' appartamento.
Come posso agire per avere la disponibilità dell' appartamento?
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Se cortesemente volete pure dare un' occhiata all' altro problema che mi preoccupa :
Quale dichiarazione dei redditi e/o acconto per una riunione di usufrutto ?
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Ultima modifica di Cipollini; 10-11-2011 alle 14:31
Il comodato d'uso, cessa con la morte del proprietario del bene, se questi non ha disposto con atto notarile o con testamento tale diritto. Però, anche in tal ( caso (testamento) ho dei dubbi. Rivolgiti subito ad un legale.
Nessuno può dare ad altri più di quanto possiede. tuo padre, finchè era in vita, aveva l'usufrutto e solo di questo poteva disporre. La tipa non ha alcun diritto. adesso il proprietario sei tu.
vale assolutamento ciò che hanno detto prima di me; inoltre, se tu volessi spaccare il capello in quattro, dovresti chiedere alla badante di fertelo vedere questo comodato, o recarti all'agenzia delle entrete per vedere cosa e quando è stato registrato.
Ma visto che si tratta di un comodato, non devi affaticarti tanto: mandala via e basta, visto che accampa pretese inesistenti.
In caso di decesso dell'usufruttuario, il nudo proprietario subentra nei rapporti precedentemente instaurati. Inoltre l'usufruttuario era tuo padre...
Il contratto di comodato gratuito su beni immobili deve essere registrato all'AdE.
Ora, supponiamo che quel decantato contratto esista e sia stato registrato. Ci sono due situazioni, entrambe disciplinate dal codice civile:
a) Art. 1810 cc. Comodato senza determinazione di durata.
Se non è stato convenuto un termine né questo risulta dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede.
b) Art. 1809 cc. Restituzione.
Il comodatario è obbligato a restituire la cosa alla scadenza del termine convenuto o, in mancanza di termine, quando se ne è servito in conformità del contratto.
Se però, durante il termine convenuto o prima che il comodatario abbia cessato di servirsi della cosa, sopravviene un urgente e impreveduto bisogno al comodante, questi può esigerne la restituzione immediata.
Come vedi, in entrambi i casi hai diritto a richiedere, ed ottenere, la restituzione immediata dell'immobile. In caso la signora resistesse, puoi entrare in casa con i carabinieri e farla sloggiare.
La morte del comodante estingue il comodato precario (ovvero quello per il quale non e' stato stabilito un termine (sentenza Cassazione n.9909/1998), ma non quello a termine, in quanto gli eredi subentrano negli obblighi del comodante di consentire che il comodatario goda del bene per il tempo stabilito. Salvo quanto previsto al secondo comma dell'art. 1809 cc. sopra riportato.
O anche locarlo per far fronte a sopravvenute necessità economiche (spese mediche, spese di successione, ecc.)... di bisogni urgenti ed imprevisti ve ne possono essere infinite.
In pratica un comodatario, non pagando nulla, può essere tenuto alla restituzione dell'immobile in qualsiasi momento.
Comunque la scadenza del comodato, anche se registrato all'Agenzia delle entrate o comunque sia, non può superare i 5 anni dalla morte del comodatario anche se in esso è indicata una data più lontana.
Grazie per la precisazione, io mi riferivo al contratto redatto per iscritto.
Come hai correttamente evidenziato tu, in caso di contratto di comodato verbale di immobili non è richiesta la registrazione (a meno che sia enunciato in altri atti soggetti a registrazione. In tal caso si paga l'imposta di registro -168 Euro- anche per il comodato). Va comunque dichiarata la cessione di fabbricato entro le 48 ore dall'immissione in possesso del bene.
In quel caso però è impossibile dimostrare l'esistenza del medesimo contratto alla morte del comodante, che di fatto, ritengo, si estingue con il decesso.
Solo se si cede per un periodo superiore a un mese l’uso esclusivo di un fabbricato o parte di esso.
Aggiunto dopo 4 minuti ....
La morte del comodante estingue il comodato precario, non estingue quello a termine in quanto gli eredi subentrano nell'obbligo del comodante di consentire che il comodatario goda del bene per tutto il tempo stabilito (cit.).
Ultima modifica di Nemesis; 11-11-2011 alle 22:30
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