In materia di comunione ereditaria, se tra i comproprietari non viene raggiunto un accordo per la divisione del bene al fine di sciogliere la comunione, ad esempio un interessato all'immobile può acquistare le quote degli altri e divenire l'unico proprietario, residua solo la via giudiziale ovvero rivolgersi al Tribunale competente con atto di citazione ex art. 784 e seguenti c.p.c., chiedendo dichiararsi lo scioglimento della comunione tra le parti.
Qualora l'immobile sia indivisibile si chiederà la vendita per poi ripartire il ricavato tra i quotisti. E' necessaria la nomina di un CTU per accertare se l'immobile è divisibile ed il valore di mercato che sarà la base per la vendita.
Questa in sintesi la strada da percorrere qualora non si raggiunga un accordo tra i comunisti.
Prima di cercare un accordo è necessaria la consulenza di professionisti del settore immobiliare.
E' a dir poco difficile trovare chi sia disposto ad acquistare solo una quota di un immobile rimanendo così in comunione con chi non ha venduto la sua parte.
Si rivolga nella città dove si trova l'appartamento a uno studio legale esperto di diritto immobiliare per gestire la situazione ed assisterla al meglio nelle trattative.
Avv. Luigi DE VALERI Roma


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