ps: aggiungo che per me l'immobile è prima casa mentre per mia moglie no ma intende farla diventare prima casa e così godere agevolazioni dove abita. Ovviamente non intendiamo separaci o divorziare.
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Questa è la discussione "Donazione al proprio coniuge" inserita in Successione, Eredità, Donazione e Diritto di Famiglia nella categoria AREA LEGALE
vorrei donare gli immobili di mia esclusiva proprietà a mia moglie con atto pubblico dal notaio, in modo che io non sia più proprietario. Siamo ...
vorrei donare gli immobili di mia esclusiva proprietà a mia moglie con atto pubblico dal notaio, in modo che io non sia più proprietario. Siamo in regime di comunione dei beni, ma questi immobili erano di mia proprietà prima di sposarci. Vorrei fare pure la separazione dei beni. Sapede dirmi quanto può costare e se con questi atti se si verificasse il caso possano essere comunque pignorati a mia moglie, per esempio anche dallo Stato se i faccio stupidaggini. Ovviamente non è successo nulla ma voglio che mia moglie possa passare una vecchaiia tranquilla e non aver pauradi di eventuali miei insucessi nel lavoro. >Grazie. Ovviamente mi sono sempre comportato bene nella società. Mi potete consigliare e indicare di massima i costi e quanto tempo occorre per definire.
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ps: aggiungo che per me l'immobile è prima casa mentre per mia moglie no ma intende farla diventare prima casa e così godere agevolazioni dove abita. Ovviamente non intendiamo separaci o divorziare.
Avete figli ?
Silvana
Bologna Programme s.r.l.
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Gli affari di tutti non sono gli affari di nessuno. (Thomas Babington Macaulay)
non abbiamo figli
Allora puoi donarle tutto quello che vuoi. Per conoscere l'importo dell'operazione devi andare all'Agenzia delle Entrate, in base al valore degli immobili ti diranno quali ed a quanto ammontano le imposte e di quali agevolazioni potrà godere tua moglie. Però in questo caso ritengo che le uniche che potrà esercitare siano le deduzioni dall'IMU, le tariffe agevolate come "residente" per l'ENEL (entro i 3KwH di potenza impegnata) forse qualche tariffa agevolata per la TARSU e l'acqua. Ma altre agevolazioni all'orizzonte non ne vedo in quanto non si tratta di acquisto dell'immobile. Tieni poi presente nei costi, l'intervento del Notaio.
Ultima modifica di Luigi Barbero; 6-02-2012 alle 15:54
1)se non avete figli, non è che l'unica erede legittimaria che sia rimasta è la moglie...ci sono anche i genitori di chi dona, e non sappiamo se sono in vita...comunque ogni donazione che danneggia una quota legittima si può impugnare sempre dopo la morte di chi ha donato
2)le donazioni possono essere annullate dai creditori, per procedere al pignoramento, tramite procedura legale che si chiama Revocatoria Ordinaria/Fallimentare, entro 5 anni dalla data di donazione
3)per i costi = http://www.centroconsumatori.it/down...5393d32216.pdf
Ultima modifica di Franz; 6-02-2012 alle 18:42
Questo significa che se ho un fallimento o devo soldi allo Stato la donazione è nulla ? Allora è meglio vendere l'immobile al coniuge, ma anche in questo caso se non erro potrebbe inquadrarsi in donazione. Quanto ammontano le tasse per la vendita dell'immobile o la nuda proprietà al proprio coniuge. Voglio riparare da eventi eccezionali la mia unica casa di abitazione per questo desidero tutelarmi da eventuali futuri errori imprenditoriale con la crisi che stiamo vivendo è facile che si possano verificare.
posso solo dirti che la donazione di per se non è nulla, ma che il creditore può chiederne l'annullamento mediante revocatoria, entro 5 anni dalla data di donazione
se invece fai una vendita al coniuge, a prezzo di mercato e con reale passaggio di soldi, ciò non si configura come donazione...se avrai debiti futuri o nel presente, i creditori si rivarranno sui soldi che hai incassato, sempre che esistono ancora e che li trovano
1)dal notaio non si paga in contanti ma con assegno circolare o anche con bonifico bancario irrevocabile...comunque non si può pagare in contanti più di 1000 euro, secondo le nuove leggi
2)certo che puoi non incassare l'assegno, ma se poi verrà fatta una piccola indagine per vedere se si è trattata di una vera compravendita, dai movimenti bancari risulterà che l'assegno non è mai stato incassato, configurando di fatto la apparente compravendita in una donazione
3)la revocatoria fallimentare non si applica quando si compra da impresa costruttrice che poi falllisce, sempre che si è comprato a prezzo di mercato e come prima casa... ma per debiti generici e vari, nessuna legge dice che la prima casa del debitore non può essere aggredita
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