di questo il notaio non me ne ha parlato
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Questa è la discussione "Donazione immobile al figlio" inserita in Successione, Eredità, Donazione e Diritto di Famiglia nella categoria AREA LEGALE
ciao rosina mi trovo anche io ad affrontare le tue stesse problematiche;mi sarebbe molto utile sapere ciò che il notaio ti ha precisato in merito ...
ciao rosina mi trovo anche io ad affrontare le tue stesse problematiche;mi sarebbe molto utile sapere ciò che il notaio ti ha precisato in merito alla discussione.grazie comunque ...sono nuova del forum!ciao
di questo il notaio non me ne ha parlato
Salve io sarei un figlio UNICO che dovrebbe ricevere la donazione dai genitori.
Dato che ne ha già parlato con un notaio sà per caso se questi vincoli di vendita decadono se la vendita viene fatta da figlio unico e sottoscritta anche dai genitori in vita? O anche in questo caso ho limitazioni nel rivendere l'immobile ricevuto in donazione?
Le limitazioni in caso di rivendita di un immobile ricevuto in donazione permangono comunque, che sia figlio unico o che siate in dieci figli
Il problema non è la sicurezza di Lei che vende in merito al suo asse ereditario. Il problema è il rischio che corrono la banca che eroga il mutuo al suo acquirente e l'acquirente stesso. Innanziutto perchè - sarà raro ma capita - i figli naturali possono " spuntare " ad insaputa di tutti, anche dopo molto tempo. Ho avuto un caso di una donazione di un intero stabile ad una figlia unica contestata dopo la morte del padre da un fratello " spuntato dal nulla ". Per fortuna io mi sono occupato della vendita dello stabile dopo il contenzioso ereditatio e non prima ....
In sintesi: se Lei riceve in donazione l'appartamento, figlio unico o non figlio unico, il fatto stesso che pervenga da donazione rende il trasferimento " debole ed annullabile ". Pertanto le creerà molte difficoltà nella vendita per il periodo minore tra: 20 anni successivi all'atto di donazione o i 10 successivi alla morte del donante.
Ultima modifica di Dalam; 16-04-2012 alle 10:43
Ciao grazie della risposta.
Fare la vendita degli immobili invece della donazione non è praticabile perchè non ci sarebbe la liquidità per fare il pagamento reale fra figlio e genitore (anche se i soldi me li dessero i genitori) e poi come ricevente per tutelarmi da eventuali azioni revocatorie contro i miei genitori NON VOGLIO ricevere denari ma solo immobili (finirei per subire pignoramenti sul mio c/c).
Sapete se ci sono altri modi meno vincolanti per trasferire la proprietà?
Ho letto del Trust ma mi sembra una procedura molto complessa e sopratutto onerosa.
Sinceramente poi nella pratica non l'ho capita a pieno... in internet se ne parla in via teorica ma non ho letto di casi reali.
Scusate forse ne avete già parlato ma, essendo figlio unico, se i miei mi facessero un regolare atto di vendita ad un prezzo simbolico ... un centesimo per assurdo... questo è fattibile ed eviterei i vincoli della donazione?
D'altronde non ho fratelli che impugnerebbero... l'unico vincolo è ovviamente di legge.... ce ne sono? (scommetto di si ovviamente)
Ultima modifica di maidealista; 16-04-2012 alle 14:18
ok... 'se saltasse fuori un altro erede'.
Mettiamo che la vendita sia fatta ad un 'buon prezzo'... e il notaio mettiamo che approvi.
La banca non credo che entri in merito su quanto ho pagato l'immobile ma se proviene da donazione o vendita.
Oppure la banca vincolerebbe eventuali acquirenti solo perchè la vendita è avvenuta tra padre e figlio?
Non essendo una donazione avvallerebbe mutui per l'acquisto di terzi dell'immobile?
L'unica variabile mi sembra di capire che sia il notaio ... o anche la banca?
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