suo fratello dei suoi beni poteva fare ciò che voleva. quello che è intestato alla moglie è, ovviamente, della moglie e pertanto voi nn avete alcun diritto su di essi.
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Questa è la discussione "Eredità beni indivisi tra coeredi." inserita in Successione, Eredità, Donazione e Diritto di Famiglia nella categoria AREA LEGALE
Buongiorno,
mia madre è coerede di una casa e alcuni terreni con i suoi fratelli.
Uno dei fratelli si è sposato, dopo i 70 anni, ...
Buongiorno,
mia madre è coerede di una casa e alcuni terreni con i suoi fratelli.
Uno dei fratelli si è sposato, dopo i 70 anni, e dopo la sua morte si è scoperto dalla visura catastale
che le sue quote sono intestate anche alla moglie.
Il fratello morto era senza figli o altri ascendenti.
In mancanza di testamento, i beni del fratello defunto spettano per 2/3 alla moglie
e 1/3 da dividere tra i fratelli o discendenti di essi.
Vorrei sapere cosa comporta il fatto che le sue quote sono intestate alla moglie?
I beni cointestati con la moglie sono da considerarsi appartenenti alla moglie
oppure rientrano nella divisione?
Poteva intestare alla moglie le sue quote, fare una donazione o vendergliele
senza avvisare i coeredi?
Grazie.
Andrea.
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suo fratello dei suoi beni poteva fare ciò che voleva. quello che è intestato alla moglie è, ovviamente, della moglie e pertanto voi nn avete alcun diritto su di essi.
Essendo una proprieta ereditata indivisa i coeredi hanno la prelazione in una evenuale vendita , se lui ha venduto doveva dare comunicasione a gli aventi diritto se invece è una doonazione entra nell'asse ereditaria .
Tutto cio salvo prescrizione di cui non conosco i termini .
Si, questo lo so.
I beni in questione erano coereditati e con mia madre erano in lite da anni per la divisione.
Lui viveva nella casa coereditata da mia madre e ha avuto un uso esclusivo dell'immobile e dei terreni fino alla sua morte senza pagare niente a mia madre o agli altri coeredi, tipo l'usufrutto.
Viveva nella stessa casa e ora ci vive la vedova.
Quello che vorrei sapere è se è normale che abbia intestato le sue quote alla moglie senza
avvisare gli altri.
In caso di divisione, la vedova ha qualche diritto di prelazione rispetto agli altri coeredi?
Oppure no, visto che i beni in questione erano precedenti al matrimonio?
E' una faccenda un po' ingarbugliata
Prescrizione riguardo cosa?
Il matrimonio è avvenuto 8 anni fa, all'età di oltre 70 anni, quindi
la vendita o donazione alla moglie è più recente.
Lui aveva l'uso esclusivo di tutto da circa 30 anni.
Alla fine lui voleva dividere, infatti era in trattative con mia madre, poi
è morto e ora mia madre deve ripartire da capo trattando con la vedova, una estranea.
E la vedova continua a usufruire di beni che non le appartengono totalmente.
Ha più diritti una sorella che è stata privata di un suo diritto per oltre 30 anni o una vedova
sposata per appena 8 anni solo perchè si è approffitata del fratello in un momento di debolezza, come ammesso più volte da lui stesso?
ha tra virgolette più diritti la vedova ma solo sulla parte del marito da lei ereditata.
Alla conservatoria degli atti immobiliari che adesso deve avere cambiato nome ,dove vengono registrati tutti gli atti .
Ciao mario74
Per prima cosa si deve verificare come sono passati le quote di tuo zio alla coniuge tramite ricerca alla conservatoria registri immobiliari.
Se ha proceduto a testamento i fratelli/sorelle di lui non possono opporsi, come anche se ha proceduto alla donazione alla moglie, se invece ha venduto allora potreste impugnare la vendita con il diritto alla prelazione dei coeredi.
Se non c'è stato ne testamento ne donazione allora la quota che andava in successione deve essere ripartita 2/3 alla moglie e 1/3 da dividere in parti uguali agli altri coeredi fratelli/sorelle.
Ciao salves
Ciao, grazie per la risposta.
Per spiegarmi meglio, nella visura catastale che abbiamo, a fianco alla firma di mio zio morto
c'è ora anche la firma della sua vedova.
Se avesse venduto le sue quote o le avesse donate, perchè risulta ancora la firma di mio zio?
Non dovrebbe esserci solo la firma dell'acquirente o della vedova?
E' questo che non capisco.
Confermo che il testamento non c'è (o se c'era è stato distrutto altrimenti non mi spiego alcune cose,
e come mai abbia permesso di continuare a peggiorare la situzione visto che nei mesi precedenti la
scomparsa ha chiaramente detto che a mia madre spettava più del "dovuto per legge" perchè aveva lavorato
in quella casa gratis per lui e per i suoi fratelli)
Giusto perchè la conservatoria registri immobiliari dista circa 180km ed evitare viaggi a vuoto vorrei
chiederti se devo richiedere VISURE IPOCATASTALI AD USO LEGALE per trovare un qualche documento
che attesti come mai è presente anche la firma della vedova oltre a quella di mio zio oppure altro
tipo di documento.
Ho visto che alcuni siti offrono il servizio online per questi documenti ma non so quanto convengano.
Grazie.
Mario.
Non capisco bene questa presenza di firme in una visura catastale, quello che fa testo sulla titolarità della proprietà sono i rogiti o i testamenti o le dihiarazioni di successione.
Qello a cui devi fare riferimento è la visura ipotecaria che non è altro che una visura dove sono trascritti tutti i rogiti e successioni di trasferimento di diritti di proprietà a nome di tuo zio morto.
basta recarsi in una qualsiasi agenzia disbrigo pratiche cista la notevole distanza dall'ufficio preposto e dargli il nominativo e codice fiscale su cui procedere alla ricerca.
Dopo aver fatto questo verifica la ricerca fatta con la visura catastale ed eventualmente facci sapere.
Ciao salves
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