Per Legge la prelazione sugli immobili non esiste, per cui se non avete stipulato un contratto tra di voi non c'è nessun obbligo ne sconto da fare, se invece c'è l'accordo dovete rispettarlo.
Benvenuto su PROPIT.IT
La prima esclusiva community per Proprietari Immobiliari!
...allora sei nel posto giusto!
La nostra Community è molto attiva e cresce ogni giorno di più. Unisciti a noi per discutere su ogni cosa riguardi la Casa, la Proprietà Immobiliare e non solo!
SI! Voglio registrarmi gratuitamente e subito!
p.s.: Se sei già registrato ma non ti ricordi i tuoi dati di accesso, clicca Qui
2Mi Piace Questa è la discussione "Prelazione" inserita in Successione, Eredità, Donazione e Diritto di Famiglia nella categoria AREA LEGALE
Buongiorno
Espongo il mio quesito
Mia madre e i suoi due fratelli sono comproprietari di un immobile in parti uguali.
Un terzo estraneo si è ...
Buongiorno
Espongo il mio quesito
Mia madre e i suoi due fratelli sono comproprietari di un immobile in parti uguali.
Un terzo estraneo si è proposto per l’acquisto della quota di mia madre.
Dato che i fratelli di mia madre hanno il diritto di prelazione, vorrei sapere se mia madre dovesse vendere la sua quota ad uno dei fratelli dovrebbe esercitare il ribasso del 15% rispetto alla proposta dell’acquirente estraneo?
Grazie. Distinti saluti
Matteo Ven.
Discussioni Simili:
Per Legge la prelazione sugli immobili non esiste, per cui se non avete stipulato un contratto tra di voi non c'è nessun obbligo ne sconto da fare, se invece c'è l'accordo dovete rispettarlo.
attualmente c'è un accordo verbale fra mia madre (venditore di quota) e i suoi fratelli (acquirenti)
La comproprietà nasce da una successione o da un acquisto congiunto?
Ciao salves
Maidealista alias Marco | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
http://www.laketours.it/siteimgs/castellicannero.jpg
Moderatore Forum
Staff di propit.it
la proprietà è acquisita da una successione
Come scritto da maidealista i fratelli di tua made non hanno diritto di sconto ma solo della prelazione che si esercita notificandogli agli stessi il prezzo pattuito per la compravendita sta a loro poi dare una risposta entro due mesi dalla notifica, art. 732 C.C
Ciao salves
L’art. 732 c.c. prevede, nel caso in cui uno o più coeredi intendano cedere la propria quota ad un “estraneo”, il diritto di prelazione degli altri coeredi a parità di condizioni. Non solo, lo stesso articolo, prevede anche il diritto di riscatto (il cosiddetto retratto successorio) della quota nei confronti dell’estraneo, qualora l’alienante (il coerede che cede la quota all’estraneo) non abbia rispettato il suddetto diritto di prelazione.
A tal proposito, il coerede, prima di alienare o comunque impegnarsi ad alienare la propria quota ad altri, è tenuto a notificare agli altri eredi la proposta di acquisto fattagli dall’estraneo.
Per “estraneo” si intende “chi non sia legato da parentela con i coeredi del de cuius, ma anche chi non partecipa all’eredità di cui fa parte la quota ceduta”, a prescindere dall’appartenenza alla famiglia del defunto (Cass. civ., sez. II, 28 gennaio 2000, n. 981).
Ultima modifica di maidealista; 8-02-2012 alle 16:25
Maidealista alias Marco | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
http://www.laketours.it/siteimgs/castellicannero.jpg
Moderatore Forum
Staff di propit.it
Infatti è vero hai ragione;
Art. 732. Diritto di prelazione.
Il coerede, che vuol alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione. Questo diritto deve essere esercitato nel termine di due mesi dall'ultima delle notificazioni. In mancanza della notificazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dall'acquirente e da ogni successivo avente causa, finché dura lo stato di comunione ereditaria.
Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più, la quota è assegnata a tutti in parti uguali
Ma solo se sono coeredi, non comproprietari come in questo caso, quì per il momento non c'è nessun de cuius e non c'è eredità, ma solo la madre che vuol cedere la propria parte
Ultima modifica di condobip; 8-02-2012 alle 16:56
Forse ti riferisci in caso di accquisto può esserci tale contratto ma in caso di successione vige quanto prevede l'art. 732 del c.c., se poi i comproprietari non hanno volontà di acquisire la quota per diritto di prelazione a loro spettante sono decisioni loro.
Ciao salves
Ultima modifica di salves; 8-02-2012 alle 18:25
Infatti, ma non è questo il caso di successione di cui all'art 732 cc, la mamma sembra vuol cedere ad altri ed è viva e vegeta, e immagino che voglia rimanere a lungo così ..... (glielo auguro di cuore), perciò vale l'art. 1103 cc della comunione;
cc Art. 1103. Disposizione della quota.
Ciascun partecipante può disporre del suo diritto e cedere ad altri il godimento della cosa nei limiti della sua quota.
...
Il fatto è non che la mamma sia viva e vegeta ma che la proprieta è pervenuta cosi come si trova per le rispettive quote da una successione e quindi c'è il principio dei coeredi, e non da rogito notarile di compravendita in comproprietà.
Ultima modifica di salves; 8-02-2012 alle 18:45
Ok, comunque dovrà comunicare la quota ai coeredi e loro avranno 2 mesi di tempo per decidere, ma senza sconti
Ultima modifica di condobip; 8-02-2012 alle 19:02
Un fratello di mia madre ha deciso di rilevare le quote. Abbiamo stabilito un prezzo ed eravamo tutti d'accordo.Successivamente il fratello che dovrebbe rilevare le quote (ad un prezzo "Familiare", più basso rispetto ad una vendita ad estranei) propone che ,presentandosi dei lavori da fare, vorrebbe decurtare le somme dal prezzo stabilito. Non credo che questo si possa fare. I lavori di ristrutturazione dovrebbero spettare a lui, chiedo consiglio. Grazie
Segnalibri