Ciao Aldo
Fammi capire come risultano i diritti di proprietà da come hai scritto ho capito che tu e tuo fratello siete pieni proprietari per 1/3 ciascuno e usufruttuari per 1/6 ciascuno e tua sorella nuda proprietaria per 1/3?
o come?
Ciao salves
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4Mi Piace Questa è la discussione "Vendita tra fratelli di parte di una casa" inserita in Successione, Eredità, Donazione e Diritto di Famiglia nella categoria AREA LEGALE
Tre fratelli hanno ereditato in parti uguali una casetta. Una sorella vi abita da sempre senza usufrutto e senza pagamento di nessun affitto agli altri ...
Tre fratelli hanno ereditato in parti uguali una casetta. Una sorella vi abita da sempre senza usufrutto e senza pagamento di nessun affitto agli altri due, comunque accollandosi tutte le spese di manutenzione. Ora uno dei fratelli vuole vendere la sua parte a tale sorella, firmando davanti al notaio che rinuncia a ogni diritto sulla casa in caso di morte della sorella. Io chiedo rispettosamente se tale operazione è legalmente possibile senza aver fatto prima una suddivisione della casa.
Grazie per eventuali chiarimenti
Aldo Cecchi
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Ciao Aldo
Fammi capire come risultano i diritti di proprietà da come hai scritto ho capito che tu e tuo fratello siete pieni proprietari per 1/3 ciascuno e usufruttuari per 1/6 ciascuno e tua sorella nuda proprietaria per 1/3?
o come?
Ciao salves
Dunque si tratta di mia moglie, suo fratello e sua sorella. Tutti proprietari di 1/3. La sorella abita nella casa, da sempre, prima con i genitori, poi da sola, non ha l'usufrutto, prima molti anni fa vi abitavano anche gli altri due che se ne sono andati dopo il matrimonio. Lei non da nulla ai fratelli, però si occupa della manutenzione. La casa non è divisa, tempo fa ci avevano detto che per fare la vendita riportata nel mio post precedente, bisognava dividere la casa, ora il notaio non prende in considerazione la cosa. Volevo sapere se questa azione è legale.
grazie Aldo Cecchi
La divisione può essere richiesta con la mediaconciliazione anche da un interessato comunista e cosa c'entra il notaio ?
Non è costui che deve autorizzarvi se questo volevi intendere.
Luigi De Valeri
Cerco di essere più chiaro possibile: la casa non è divisa, uno può vendere 1/3 di una cosa non divisa?
Bisogna chiamare un geometra per fare la divisione? Oppure non serve? Più chiaro di così non posso essere, quindi chi non sa si astenga dal rispondere, per favore.
Aldo Cecchi
La divisione può essere chiesta da tutti i partecipanti, se il bene è divisibile in parti uguali allora si potrebbe procedere alla divisione e alla assegnazione tramite estrazione ma se il bene non è divisibile allora va venduto (a terzi o ad un erede) e diviso il ricavato (poi semplificando le modalità per arrivare a questo vanno dal comune accordo delle parti alla decisione del giudice se le parti non trovano tale accordo). Nel frattempo l'uso esclusivo del bene da parte della sorella impedisce il godimento dello stesso agli altri e quindi questa cosa in qualche modo va risarcita dall'occupante.
Per la parte poi che il fratello che vende rinuncia ad ogni diritto sulla casa non ha senso di esistere, infatti ora il diritto non c'è e poi la sorella può anche cederlo e quindi . .
L'operazione certo che si può fare, si cede solo quello che si possiede e viene acquisito solo quello venduto, qui non c'è una identificazione di una porzione del bene ma una quota dell'intero bene. La divisione non ha senso se la cosa non si può dividere.
Luigi
Sono daccordo con 1giggi1 (Luigi) e ti aggiungo che qualora qualcuno abbia l'idea di vendere occorre che notifichi tale volontà agli altri eredi per il diritto alla prelazione.
Visto che hai scrito che si tratta di una casetta presumo che possa essere formata oltre che dall'appartamento anche da vani adibiti a garage, depositi ecc., se è così ti consiglio ugualmente di fare visionare ad un tecnico la possibilità di poter dividere il bene in porzioni, di uguale valore e utilizzo che sarebbe la divisione più ottimale, ma dal puto di vista notarile basterebbe di uguale valore a condizione dell'accettazione degli eredi.
Ciao salves
Curioso che i non addetti ai lavori avessero chiaro fin dall'inizio la domanda ...
Non ho invece la pretesa di conoscere la risposta esatta. ma un paio di comemnyi li posso aggiungere.
Che possa vendere la quota indivisa alla sorella mi sembrerebbe normale, anche senza divisione: unico punto è rispettare i vincoli di prelazione degli eredi sulla cosa ereditata, quindi dovrà esserci l'assenso del terzo erede.
Che possa anticipatamente rinunciare ad una futura eredità non mi sembra invece usuale: si diventa eredi al momento dell decesso, ed una eventuale rinuncia, per rappresentazione, va ai propri discendenti se ve ne sono, o si consolida sugli eredi rimanenti (dovrei però verificare le norme di successione specifiche).
Un altro punto che solleva il tuo caso è chiedersi se il figlio (o figlia) che rimane nella casa paterna conservi una sorta di diritto di abitazione, diritto reale distinto dall'usufrutto, alla stregua del consorte: credo che la cosa sia prevista per esempio in caso di figli disabili.
Scusami basty,
sicuramente sono limitato nel comprendonio e proprio per questo volevo sapere a cosa e chi ti riferivi con la prima frase che non riesco proprio ad interpretare, aiutami a capire. . . . .
Luigi
Ti accontento subito: mi riferivo a
Si sono poi aggiunte risposte dopo il post #5, che io non avevo ancora potuto vedere, e che sono in linea con quanto suggerivo io, evidentemente preceduto da te e salves.
Non volevo certamente toccare la suscettibilità di nessuno e tanto meno dubitare dell'intelligenza altrui .
Solo che anch'io non capivo perchè la discussione si fosse spostata sul tema "divisione" e fosse passato in secondo ordine la domanda vera sulla "cessione di quote di proprietà".
Aha . .
Luigi
.. appunto, ma sai, uso sempre una forma condizionale relativa, per non urtare nessuno ...
Secondo me da un forum è meglio trarre degli interrogativi più che delle false certezze. Se non si ha sotto mano il riferimento esatto, o non si è totalmente certi, preferisco usare una forma dubitativa.
la sorella può acquistare 1/3 della quota (sentendo anche l'altro erede) che può essere valutata da un tecnico in base ad una perizia. se la sorella usa la casa senza corrispondere nessun compenso ai fratelli, è chiaro che almeno si debba occupare della manutenzione come un "buon padre di famiglia".
se la sorella non è sposata e non ha figli, la firma di rinuncia del fratello davanti ad un notaio non ha valore perchè i fratelli hanno una quota legittima che non si può toccare a meno che il fratello non rinunci all'eredità dopo la sua morte.
tornando alla sua domanda, è legale vendere la quota anche se la casa non è divisa fisicamente ma anche solo con le quote di valore monetario.
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