Quante domande in un solo messaggio!
Andiamo per punti.
- Se l'amministratore è stato nominato con una delibera assembleare caratterizzata da quorum validi, non vedo come/perchè procedere alla revoca dell'incarico.
- L'attuale amministratore (non importa di quanti millesimi sia portatore) non può rifiutarsi di cedere la gestione al nuovo amministratore. L'obbligo di restituzione dei documenti al condominio trova esplicita disciplina nell'articolo 1713 del Codice civile, il quale prevede il dovere del mandatario di rimettere al mandante, al termine dell'incarico, tutto ciò che ha ricevuto a causa del mandato.
- Le utenze non devono essere registrate a nome dell'amministratore, ma a nome del condominio (rappresentato legalmente dall'amministratore)...altrimenti ad ogni passaggio di consegne - che potrebbe avvenire ogni 12 mesi considerato che il mandato è di durata annuale - si dovrebbe disdire l'utenza e procedere a nuovi contratti...con aggravio di spesa.
- Può chiedere la creazione delle tabelle millesimali. Le consiglio di contattare un tecnico abilitato che rilasci un preventivo per la redazione delle tabelle edi chiedere all'amministratore di inserire la redazione delel tabelle all'ordine del giorno della prossima assemblea.
- Attualmente non sono previsti requisiti particolari e iscrizione all'albo per ricevere il mandato di amministratore; tuttavia, è consigliabile rivolgersi a chi svolge questa professione con partita iva (e preferibilmente assicurazione rischi professionali), abbia un titolo di studio che attesti conoscenze contabili e giuridiche. L'iscrizione ad associazioni di categoria dovrebbe garantire un aggiornamento costante, ma non è di per sè requisito per lo svolgimento dell'attività.


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