Anzitutto è bene scrivere che i debiti sono assunti dal condominio, che agisce tramite l' amministratore protempore.
In questa prospettiva, si capisce che i debiti sono contratti dalla comunità residenziale nel suo insieme, e non da ciascun condomino per la propria parte (Se fosse così, ogni condòmino, singolarmente, dovrebbe accettare esplicitamente il proprio debito).
La sentenza da te citata, ha forzato una situazione giuridica senza dare garanzie ai fornitori, che oggi si ritrovano in una situazione di estrema debolezza nei confronti degli enti condominio e degli amministratori.
Per fortuna che la stragrande maggioranza degli amministratori ha una estrema ignoranza giuridica, e non si rende conto della estrema debolezza dei creditori, che non hanno più strumenti giuridici certi per tutelare i propri crediti.
La proposta di riforma della legge condominiale, attualmente in fase di discussione in parlamento (oggi fa ridere ricordare questa proposta, ma è sempre meglio di niente), infatti, prevede la solidarietà passiva dei condomini nei confronti dei fornitori del condominio.
In sostanza, attualmente vige in questo campo una completa anarchia giuridica, che mette nelle mani degli amministratori poteri e responsabilità immense.
Per altri approfondimenti su questo argomento ti lascio il link che segue:
La Community AziendaCondominio • Leggi argomento - Debiti del condominio, debiti condominiali


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