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Spese di riscaldamento in assenza di termosifoni (radiatori)

Questa è la discussione "Spese di riscaldamento in assenza di termosifoni (radiatori)" inserita in L'Amministratore di Condominio nella categoria COMUNIONE E CONDOMINIO
Buongiorno, Possiedo, con un socio, un seminterrato adibito ad ufficio, dal quale, al momento dell'acquisto (6 anni fa) abbiamo tolto tutti i caloriferi e il ...

  1. #1
    Nuovo Iscritto L'avatar di Marcello Caputo
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    Spese di riscaldamento in assenza di termosifoni (radiatori)

    Buongiorno,

    Possiedo, con un socio, un seminterrato adibito ad ufficio, dal quale, al momento dell'acquisto (6 anni fa) abbiamo tolto tutti i caloriferi e il riscaldamento e quindi fornito dai tubi del riscaldamento centralizzato che attraversano i nostri locali.
    La mia domanda è:
    Posso chiedere una congrua e significativa diminuizione delle spese di riscaldamento che mi vengono addebitate?

    Considerando che, anche volendo, non posso spegnerli o chiuderli e anzi, in alcune zone del seminterrato, sono obbligato, per tipologia di lavoro, a tenere la temperatura relativamente bassa per mezzo di condizionatori e la presenza di questi tubi mi complica la vita e le spese perchè i condizionatori appunto devono lavorare molto di più per poter contrastare anche il calore proveniente dalle tubazioni.

    Abbiamo già avuto qualche risposta a questo riguardo, ma ne gradiremmo delle altre a nostro conforto....
    Grazie

    Discussioni Simili:

  2. #2
    Membro Senior L'avatar di possessore
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    Secondo me non è possibile esimersi dal pagamento delle spese condominiali per la parte relativa al riscaldamento centralizzato. Il seminterrato è stato acquistato con tutti gli oneri annessi e connessi, tra cui il pagamento della quota di riscaldamento centralizzato. Togliere i caloriferi non significa assolutamente nulla. Con l'acquisto è stato implicitamente accettato anche il riscaldamento condominiale, spesa alla quale dunque non ci si può sottrarre, neanche rinunziando all'uso del riscaldamento condominiale.

    Il ragionamento che fai tu è simile al seguente: "Nell'androne dell'ingresso hanno messo telecamere di videosorveglianza 24 ore su 24 a circuito chiuso. Io ho svuotato casa, così se i ladri entrano non possono rubarmi nulla. Posso evitare di pagare le spese per l'installazione delle telecamere di videosorveglianza, visto che di fatto non ne faccio uso e non hanno alcunché da tutelare, che sia di mia proprietà?". Secondo te, qual è la risposta, tenuto conto che dette telecamere sono state installate con tanto di delibera condominiale a maggioranza?


  3. #3
    Nuovo Iscritto L'avatar di Marcello Caputo
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    Grazie Possessore,

    speriamo non sia così, perchè paghiamo quasi 4.000 Euro/anno praticamente solo di riscaldamento che non utilizziamo e che non possiamo neanche spegnere (come invece possono fare gli altri in casa propria)....

    Altre opinioni?

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  4. #4
    Membro Junior L'avatar di sy5225
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    In un condominio c 'è una situazione simile e i negozi che hanno eliminato i radiatori pagano una quota ridotta al 30%

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  5. #5
    Membro Senior L'avatar di possessore
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    Citazione Originariamente Scritto da sy5225 Visualizza Messaggio
    In un condominio c 'è una situazione simile e i negozi che hanno eliminato i radiatori pagano una quota ridotta al 30%
    Ottimo suggerimento, però penso che questa riduzione dovrebbe essere autorizzata dalla maggioranza assembleare.

    In mancanza, la ripartizione va in parti proporzionali ai millesimi di spettanza.


  6. #6
    L'avatar di Antonio Azzaretto
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    Il punto della questione è che la gestione condominiale ha una legittimazione politica, anche se disciplinata dalla legge.

    La giurisprudenza ha trattato questo argomento e ha assunto il convincimento che il condòmino può distaccarsi dall' impianto di riscaldamento; precisamente, la rinuncia all' uso del riscaldamento non è di regola subordinata ad un' autorizzazione da parte dell' assemblea, che può valutare unicamente la sussistenza dei già elencati presupposti (mancato aggravio di spese per gli altri condòmini, nessun danno alla funzionalità dell' impianto, nessuno squilibrio termico per l' edificio) senza i quali il condòmino non può staccarsi.

    In questa prospettiva, se un condòmino si trova nelle condizioni di essersi staccato dall' impianto di riscaldamento, e che non sussista alcun danno all' impianto (che continua ad essere funzionante per gli altri condòmini), allora, il condòmino interessato deve agire in una prospettiva politica, per legittimare il proprio interesse.

    Nel merito deve scrivere una raccomandata A/R all' amministratore, comunicando che da una data definita il condòmino non pagherà più spese per consumo di riscaldamento, poichè sussistono le condizioni previste dalla legge per l' esonero.

    La copia di questa raccomandata, deve essere portata in assemblea, consegnata in allegato ad una propria dichiarazione da verbalizzare, deve essere anche richiesto che venga allegata al verbale.

    Dalla data prevista, il condòmino può cessare di pagare il consumo di riscaldamento di sua competenza.

    Facendo le cose per bene, a questo punto la palla passa all' assemblea che, in teoria, ha sempre il diritto di adire per vie legali, ma avrebbe pochissime possibilità di vincere la causa.

    Per evitare questa remota possibilità (ossia che il condominio inizi una causa civile anche con scarse possibilità di vittoria), il condòmino interessato al distacco può iniziare una pratica di conciliazione per cercare di convincere la controparte del proprio diritto.

    Ultima modifica di Antonio Azzaretto; 29-12-2011 alle 14:00
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  7. #7
    L'avatar di Antonio Azzaretto
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    Vi è una discussione simile che è attinente ed interessante da leggere quì:
    Distacco da impianto di riscaldamento centralizzato

    A possessore e Marcello Caputo piace questo messaggio.
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  8. #8
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    Grazie Antonio,

    preciso e puntuale come in precedenti occasioni! Saremmo interessati a sapere In che modo si inizia una pratica di conciliazione?

    Marcello


  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Marcello Caputo Visualizza Messaggio
    Grazie Antonio,

    preciso e puntuale come in precedenti occasioni! Saremmo interessati a sapere In che modo si inizia una pratica di conciliazione?

    Marcello
    Aspetta almeno di conoscere la reazione dell'amministratore e dell'assemblea alla tua intenzione di distaccarti dal riscaldamento centralizzato e di non pagare la relativa quota. La conciliazione la farai tramite avvocato.

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  10. #10
    Membro Senior L'avatar di possessore
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    In effetti, tutti gli altri condomini potrebbero manifestare il loro dissenso, in quanto automaticamente a fronte dell'esonero al pagamento da parte di un condomino, tutti gli altri condomini vedono aumentare la loro quota.

    Un conto è dividere 1000 Euro per 8, altro conto è dividere 1000 Euro per 7.

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  11. #11
    Nuovo Iscritto L'avatar di Marcello Caputo
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    Certo, aspetteremo ma che tu sappia, queste cose si possono fare anche ricorrendo al Giudice di Pace?


  12. #12
    L'avatar di Antonio Azzaretto
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    Per aprire una procedura di conciliazione (che in Italia si chiama mediazione civile), devi rivolgerti ad un organismo di mediazione ed attivare la procedura.

    ....siccome la procedura è poco conosciuta ti scrivo un consiglio. Alla prossima assemblea è opportuno che fai scrivere a verbale la tua intenzione ad avviare una pratica di mediazione con il condominio, e pertanto chiedi all' assemblea di dare il potere di mediare all' amministratore (o una delegazione di consiglieri insieme all' amministratore) ...ossia a trattare una soluzione che sia vincolante per il condominio.

    Altrimenti rischi di spendere soldi per niente!

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  13. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da possessore Visualizza Messaggio
    In effetti, tutti gli altri condomini potrebbero manifestare il loro dissenso, in quanto automaticamente a fronte dell'esonero al pagamento da parte di un condomino, tutti gli altri condomini vedono aumentare la loro quota.

    Un conto è dividere 1000 Euro per 8, altro conto è dividere 1000 Euro per 7.
    Potrebbe darsi che invece anche i consumi si riducano di 1/8 cioè per esempio (numeri a caso) se prima consumavano 80 litri di carburante/mese in 8, ora dopo il distacco ne consumino 70 in 7, per cui il problema non si pone

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  14. #14
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    Solitamente in questi casi bisogna innanzitutto vedere se il regolamento di condominio prevede la possibilità di distacco dall'impianto centralizzato di un condòmino. Se questo evento è previsto, solitamente ne sono indicate le condizioni e le procedure da adottare (ad es. beneplacito dell'assemblea), nonché la quota di spese che resta comunque a carico del condòmino che si è staccato. Ad esempio potrebbe essere previsto che egli non corrispondesse più la quota per i consumi di combustibile, ma corrispondesse la quota per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto, al quale in un eventuale futuro egli potrebbe sempre riallacciarsi ritornando a pagare anche le quote di consumo.
    Se tale evento non è previsto dal regolamento, vale quanto detto nell'esplicativo post di Azzaretto. Conviene preventivamente accertarsi che il distacco non provochi turbative al normale funzionamento dell'impianto (ad es. con una relazione scritta del tecnico manutentore), quindi informare l'amministratore e l'assemblea dei condomini dell'intenzione di operare il distacco e di non pagare più la quota relativa ai consumi di combustibile per il riscaldamento, allegando la relazione del tecnico e indicando la data prevista.
    Ovviamente l'assemblea potrà cercare di mediare chiedendo, ad esempio, di continuare a pagare la quota di manutenzione, oppure potrà decidere di agire contro il condòmino per richiedere comunque il pagamento di tutte le quote relative a consumi e manutenzione. Qui può entrare in ballo il ruolo del mediatore civile al quale ci si può rivolgere per dirimere la questione senza adire alle costose vie legali tradizionali.


  15. #15
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    Marcello, ho trovato la seguente giurisprudenza che inerisce il problema che vi riguarda. Sicuramente, vi sarà molto utile per ben valutare il da farsi.
    Saluti

    "La norma di regolamento condominiale, la quale suddivida la spesa per il funzionamento del termosifone centrale e per la relativa manutenzione in ragione della superficie radiante complessiva di ogni singolo appartamento, attua il criterio generale dettato dalla legge nell'art. 1123 cod. civ., tenendosi conto, attraverso il diverso numero di radiatori, delle diverse condizioni obiettive dei singoli appartamenti (esposizione dei locali, dimensione dei medesimi, altezza del piano ecc.). Spetta alla maggioranza dei condomini decidere in ordine al riparto del contributo per l'uso del servizio del riscaldamento centrale, in quanto si tratta della spesa relativa al funzionamento di un servizio comune, in ordine al quale compete sempre alla maggioranza la decisione, risolvendosi essa in un atto di amministrazione. La modifica ad un riparto già deliberato implica un nuovo accordo, al quale non si può addivenire se la maggioranza dei condomini non vi consenta nelle forme di legge."
    (Cass. n. 1216 del 17-05-1960)

    "Quando un seminterrato sia percorso da tubi di riscaldamento scoperti che provocano dispersione di calore, la quale torna a beneficio del proprietario del seminterrato, questi dovrà proporzionalmente concorrere alle spese di riscaldamento sintantoché non si provveda al rivestimento con materia isolante dei tubi in questione."
    (Trib. Milano, del 18-12-1961)

    "Il singolo condomino non può rifiutare il suo contributo alle spese di riscaldamento deducendo unilateralmente di rinunciare per un certo periodo alla concreta utilizzazione del riscaldamento."
    (Trib. Firenze,del 6-04-1964)

    "In assenza di specifiche norme del regolamento di condominio, la spesa di sostituzione della caldaia va ripartita in base alle quote millesimali (anche a carico di chi non è attualmente allacciato all'impianto) e non in base alle superfici radianti installate nelle proprietà esclusive, dovendosi applicare il 1' e non il 2' comma art. 1123 cod. civ."
    (Trib. Trieste, 10-05-1979)

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