Quanto descritto è il classico "rovescio della medaglia" delle seconde case. Che poi per alcuni diventano case principali. Purtroppo l'unica strada percorribile per dare più equità alla situazione è quella di far elaborare le tabelle millesimali.
Con ciò si pagheranno le quote in base al "valore" di ogni unità immobiliare.
E aggiungendo un altro "purtroppo", il fatto che alcuni dei comproprietari non vivano stabilmente nell'immobile, non comporta nessuna differenza sulla ripartizione delle spese.


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