Non so se alcuni di voi hanno seguito ieri sera, su Rai Tre, l'emissione "che tempo che fa" : io si' e ho avuto l'immenso piacere di apprendere che dei giornalisti del Corriere hanno pubblicato un libro sul patrimonio italiano da salvare assolutamente dai Vandali, con esempi ben precisi da Nord a Sud e anche con alcuni dati statistici abbastanza strabilianti, anche se già intuibili (quali, ad esempio, : per un euro speso per il restauro, la valorizzazione, la gestione e la conservazione, le ricadute sarebbero almeno 6 volte superiori a quelle dello stesso euro speso nell'industria manufatturiera; in altri paesi, ilreddito dal patrimonio nazionale rappresenta fino al 13 % del PIL, in Italia soltanto 1/12° del PIL ! Abbiamo una Pompei preistorica unica al mondo a Nola ma essa giace da mesi sotto l'acqua che sgorga da una falda, rischiando di distruggere tutto, perché ... la pompa non funziona !! o a Roma, dove sull'Appia Antica, su uno dei rari tratti di strada romana ancora esistente, un concessionario automobilistico fa passare allegramente i camion che gli portano le macchine da vendere !!!o a Verona dove il sindaco preferirebbe fare un parcheggio togliendo "i sassi" di un sito archeologico ! e altri esempi gli uni più orrendi degli altri. ).
In pratica abbiamo una finanziaria tutta fatta ma nessuna programmazione per metterla in atto per incultura, ignoranza, impreparazione in ogni campo, inefficienza delle amministrazioni locali, pessima gestione dell'esistente (la dove noi ricaviamo 3 -a parità di entrate- altri ne ricavano 8 e passa..) tanto a livello nazionale che regionale e locale.
Ho anche appreso che i carabinieri possono recuperare beni archeologici ma non esiste nessuna norma che possa spedire in prigione i trafficanti scoperti.
Insomma c'è tanto e tutto da fare in questo campo, un vero patrimonio lasciato andare alla malora.
Ho anche appreso con piacere che il Corriere della Sera proseguirà la sua opera di raccolta d'informazioni sul patrimonio in malora domandando a tutti i suoi lettori e non solo di segnalarli tutto cio' che avrà constatato o di cui è a conoscenza su questo argomento per repertoriare il tutto e fare in modo che qualcuno se ne prenda cura.E mi auguro veramente che saremo in molti a partecipare a questa opera di presa di coscienza di quello che abbiamo.
Qui, se ne parla più dettagliatamente :
Bell'Italia, i primi vandali siamo noi- LASTAMPA.it


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