Se avesse preso la residenza in quell'immobile come tu dici non ci sarebbero problemi.Tecnicamente credo che non ci sia plusvaleza dal momento che ha abitato l'immobile per piu' di metà del tempo come prevede la norma ma il fatto che non abbia la residenza esattamente in quel immobile mi fa sorgere dei dubbi.
Il fatto che ha abitato in quell'immobile e quindi che l'ha adibita ad abitazione principale pur senza prenderci la residenza andrà dimostrato e non credo che possa essere così facile come averci preso la residenza.
Utili potrebbero risultare le utenze di acqua, luce e gas intestate al proprietario se ha dichiarato ai fornitori che avrebbe utilizzato l'immobile come prima casa.
I dubbi comunque restano.
PS: nel calcolo della plusvalenza, al prezzo di acquisto vanno aggiunte le imposte pagate, l'onorario del notaio, l'eventuale mediazione (sia di vendita che di acquisto), spese di ristrutturazione ecc. il tutto ben documentato da fatture e/o ricevute.


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