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Plusvalenza e residenza non trasferita

Questa è la discussione "Plusvalenza e residenza non trasferita" inserita in Fisco, Detrazioni e Tasse nella categoria AREA AMMINISTRATIVA FISCALE E TRIBUTARIA
La plusvalenza per la rivendita di un abitazione (non prima casa) non viene richiesta se l'intestatario trasferisce la propria residenza e quindi utilizza l'abitazione acquistata. ...

  1. #1
    Membro Junior L'avatar di RETORETO
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    Plusvalenza e residenza non trasferita

    La plusvalenza per la rivendita di un abitazione (non prima casa) non viene richiesta se l'intestatario trasferisce la propria residenza e quindi utilizza l'abitazione acquistata.
    Ma se questa residenza non viene trasferita nell'abitazione oggetto dell'acquisto per problemi familiari (scissione del nucleo familiare) pero' è stato fatto regolare contratto di energia elettrica a nome dell'intestatario.
    Domanda: Potrebbe essere quest'ultimo un elemento utile a non versare eventuale plusvalenza?
    anche perchè QUESTI CASI SONO DIFFERENTI dall'acquisto prima casa.

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  2. #2
    Membro Junior L'avatar di Dalam
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    La plusvalenza non viene tassata se l'immobile è stato adibito per almeno la metà del tempo trascorso dall'acquisto ( nel limite dei 5 anni, ovviamente ) ad abitazione principale propria o dei propri familiari.
    La residenza è un concetto diverso da quello di abitazione principale e non necessariamente devono coincidere.

    Per i propri familiari vale mi pare il concetto di familiari fino al secondo grado: pertanto se è stato abitato dal suo coniuge " separando", come mi sembra di aver capito, probabilmente ci rientra. Ma mi sa che conviene chiedere all'agenzia delle entrate. Il problema è che su certi casi particolari neppure il fisco sa cosa rispondere, quando non addirittura da risposte che poi si rivelano errate.


  3. #3
    Membro Senior L'avatar di alberto bianchi
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    Fai un interpello all'Agenzia delle Entrate.


  4. #4
    Membro Junior L'avatar di RETORETO
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    Mi spiego meglio, l'abitazione non è stata abitata dal coniuge ma dall'acquirente proprietario ma senza passare la residenza. la mia domanda Si puo' sostenere con il contratto Enel di aver abitato per (15 mesi) e quindi non pagare la plusvalenza? Fare un quesito all'ag.entrate in questo momento non è consigliabile ti risponderanno devi pagare


  5. #5
    Membro Junior L'avatar di 1myname
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    Se l'abitazione è una seconda casa la plusvalenza la paghi sempre sia e non che siano passati 5 anni.
    Il discorso della vendita prima dei 5 anni ( perdita aggevolazioni prima casa ) e/o 50% di periodo di residenza superiore tra acquisto e vendita ( plusvalore per speculazione edilizia ) se non è prima casa non valgono.


  6. #6
    Membro Senior L'avatar di alberto bianchi
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    Citazione Originariamente Scritto da 1myname Visualizza Messaggio
    Se l'abitazione è una seconda casa la plusvalenza la paghi sempre sia e non che siano passati 5 anni.
    Il discorso della vendita prima dei 5 anni ( perdita aggevolazioni prima casa ) e/o 50% di periodo di residenza superiore tra acquisto e vendita ( plusvalore per speculazione edilizia ) se non è prima casa non valgono.
    Non è così.
    La plusvalenza la paghi solo se vendi entro i cinque anni, prima o seconda casa, che sia. Esiste la presunzione che l'acquisto sia stato fatto per fini speculativi. Se si tratta di prima casa entrano in gioco altre considerazioni se hai anche usufruito delle agevolazioni fiscali.
    Non è tassata la vendita di un bene pervenuto per eredità che venga ceduto prima dei 5 anni.
    La plusvalenza non ha termini invece quando si tratta di acquisto e vendita di terreni edificabili, e parti anche minime di terreni lottizzati.


  7. #7
    Membro Junior L'avatar di 1myname
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    e io che ho scritto ???????????????????????????????????????


  8. #8
    Membro Junior L'avatar di Dalam
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    Citazione Originariamente Scritto da 1myname Visualizza Messaggio
    e io che ho scritto ???????????????????????????????????????

    Hai scritto il contrario. Dando informazioni sbagliate. Ed in un forum - secondo me - o si è certi della risposta che si da agli altri utenti o è meglio non postare.
    Cosi la penso io, nulla di personale.


  9. #9
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    Ho posto il quesito nella speranza che qualcuno abbia avuto qualche esperienza simile per avere risposte precise, comunque da quanto in mia conoscenza e descritto nel quesito la seconda casa non prende il periodo dei 5 anni nel mantenere e no la residenza ma basta solo averla in quella abitazione, per non pagare eventuale plusvalenza.Poi le domande/quesiti vanno letti bene ovvero ribadisco: il contratto Enel potrebbe fare fede ad un eventuale contestazione con l'ag.entrate?


  10. #10
    Membro Senior L'avatar di alberto bianchi
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    Citazione Originariamente Scritto da 1myname Visualizza Messaggio
    Se l'abitazione è una seconda casa la plusvalenza la paghi sempre sia e non che siano passati 5 anni.Il discorso della vendita prima dei 5 anni ( perdita aggevolazioni prima casa ) e/o 50% di periodo di residenza superiore tra acquisto e vendita ( plusvalore per speculazione edilizia ) se non è prima casa non valgono.
    L'avverbio sempre ha un limite temporale infinito e come ho già risposto nel precedente messaggio non si adatta all'argomento in questione, che ha un limite ben definito: entro i 5 anni.
    Buona serata.


  11. #11
    Membro Senior L'avatar di alberto bianchi
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    Citazione Originariamente Scritto da RETORETO Visualizza Messaggio
    Ho posto il quesito nella speranza che qualcuno abbia avuto qualche esperienza simile per avere risposte precise, comunque da quanto in mia conoscenza e descritto nel quesito la seconda casa non prende il periodo dei 5 anni nel mantenere e no la residenza ma basta solo averla in quella abitazione, per non pagare eventuale plusvalenza.Poi le domande/quesiti vanno letti bene ovvero ribadisco: il contratto Enel potrebbe fare fede ad un eventuale contestazione con l'ag.entrate?
    Per la seconda casa è ininfluente la residenza che è richiesta solo per evere certe agevolazioni fiscali (vedi prima casa).


  12. #12
    Membro Junior L'avatar di 1myname
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    Ti riporto la mia conoscenza e non esperienza in quanto sono un consulente immobiliare.
    X non pagare la plusvalenza su un immobile dichiarato in atto prima casa, deve essere trascorso un periodo di residenza superiore del 50% tra il periodo intercorso tra acquisto e vendita.
    E non parlo di aggevolazioni prima casa per cui devono trascorrere comunque 5 anni tra acquisto e vendita, sono due cose diverse e distinte, da non confondere.
    Questa documentazione ( certificato di residenza ) va supportata con contratti di allaci a forniture ( luce - acqua - gas o metano ) questo perchè si presume che su quell'immobile dichiarato prima casa ci si debba aver abitato realmente.
    Nel caso in questione visto che non si tratta di prima casa, il fatto che te ci abbia portato la residenza o che te ti sia allacciato alle forniture non ha alcun valore.
    Trattandosi di seconda casa paghi comunque la plusvalenza.


  13. #13
    Membro Junior L'avatar di 1myname
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    Al sig.r Dalam
    La plusvalenza quando si tratta di prima casa, la si paga solo nel caso in cui il periodo di residenza non supera del 50% il periodo intercorso tra acquisto e vendita.
    Quando si tratta di seconda casa la si paga sempre.
    Forse sei te che devi stare attento a quello che scrivi.
    NULLA DI PERSONALE..
    Citazione Originariamente Scritto da Dalam Visualizza Messaggio
    Hai scritto il contrario. Dando informazioni sbagliate. Ed in un forum - secondo me - o si è certi della risposta che si da agli altri utenti o è meglio non postare.
    Cosi la penso io, nulla di personale.



  14. #14
    Membro Junior L'avatar di 1myname
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    Citazione Originariamente Scritto da alberto bianchi Visualizza Messaggio
    Non è così.
    La plusvalenza la paghi solo se vendi entro i cinque anni, prima o seconda casa, che sia. Esiste la presunzione che l'acquisto sia stato fatto per fini speculativi. Se si tratta di prima casa entrano in gioco altre considerazioni se hai anche usufruito delle agevolazioni fiscali.
    Non è tassata la vendita di un bene pervenuto per eredità che venga ceduto prima dei 5 anni.
    La plusvalenza non ha termini invece quando si tratta di acquisto e vendita di terreni edificabili, e parti anche minime di terreni lottizzati.
    Veramente non è nemmeno cosi.
    Non è vero che la plusvalenza la paghi se vendi prima dei 5 anni.
    Se si vende un immobile dichiarato in atto prima casa, prima che siano trascorsi i 5 anni è vero che perdi le aggevolazioni se non si riacquista entro 12 mesi.
    Mentre paghi la plusvalenza nel caso in cui il periodo di residenza non supera del 50% il periodo intercorso tra acquisto e vendita.


  15. #15
    Membro Junior L'avatar di Dalam
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    Citazione Originariamente Scritto da 1myname Visualizza Messaggio
    Al sig.r Dalam
    La plusvalenza quando si tratta di prima casa, la si paga solo nel caso in cui il periodo di residenza non supera del 50% il periodo intercorso tra acquisto e vendita.
    Quando si tratta di seconda casa la si paga sempre.
    Forse sei te che devi stare attento a quello che scrivi.
    NULLA DI PERSONALE..
    Figuriamoci. Io frequento questo forum con spirito critico, per approfondire le mie conoscenze. Mica per avere ragione. Comunque sei in errore, e stai continuando a dare informazioni errate. E questo in un forum è spiacevole.
    Ti indico un link di un notaio, specifico e molto chiaro, relativamente alle questioni legate alla plusvalenza immobiliare. Purtroppo il tuo errore è confondere la plusvalenza con le agevolazioni prima casa. Non c'entrano nulla. La plusvalenza nella vendita prima dei 5 anni ha le sue regole, assolutamente indipendenti dall'esistenza o meno di benefici prima casa.

    ecco il link: http://www.notaio-princivalle.it/8-N...mmobiliari.pdf



    oltretutto l'iniziatore del presente quesito vuole sapere una cosa molto semplice: se con le bollette enel si può dimostrare il domicilio, o meglio " di aver adibito l'immobile ad abitazione principale " anche senza il trasferimento di residenza. Io credo che teoricamente sia possibile, ma dovrebbero essere evidenti i consumi di luce e gas. In modo da poter sostenere che, pur non avendo trasferito la residenza, il soggetto ha adibito in modo certo ed inconfutabile l'immobile a propria abitazione principale. Ma la questione, come spesso accade nei quesiti fiscali quando si entra nei casi " eccezionali " non è di facile risposta e si presta a diverse interpretazioni.

    Ciao


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