In pratica per i terreni non importa la quantità di tempo che passa o se ricevuto per successione o donazione, la plusvalenza si calcola e di conseguenza, se dovuta, si paga sempre.
Se non rivaluti il terreno la base da cui si parte è il valore che questo aveva all'atto dell'acquisto o della successione o donazione che sia rivalutato secondo gli indici ISTAT fino all'anno in cui lo rivendi. La differenza tra il prezzo di vendita ed il prezzo ottenuto come detto sopra costituisce la plusvalenza.
Solitamente conviene sempre rivalutare prima di vendere.
Per maggiori chiarimenti puoi provare a leggere i numerosissimi commenti al seguente articolo (anche se riferito alla vecchia finanziaria, non cambia nulla se non le date di scadenza)copia ed incolla il seguente link nella barra di navigazione di esplorer:
archingeo.wordpress.com/2007/12/19/manovra-finanziaria-2008-la-rivalutazione-dei-terreni-edificabili-passa-ance-alla-camera/


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