spetta certamente al Comune; sono stabilite le aliquote di massima sia per le "prime case" che per le seconde. I Comuni, con apposite delibere, possono applicare le aliquote minori o maggiori nei limiti stabiliti dalla legge, in deroga alle aliquote base. Tieni presente che l'IMU assorbe l'IRPEF e le addizionali che gravano sull'immobile. Preciso che per abitazione principale, si intende (art. 8 D.Lgs 504/1992) quella nella quale si dimora abitualmente, pur avendo la residenza altrove. E' onere del dimorante dimostrare l'utilizzo abituale dell'immobile.
Attualmente, come certo avrai notato, non mi risulta che i Comuni abbiano assunto decisioni in materia.


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