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  • 2 Post di martino957
  • 1 Post di arianna26

Redditometro: come si applica

Questa è la discussione "Redditometro: come si applica" inserita in Dichiarazioni dei Redditi, Multe e Sanzioni nella categoria AREA AMMINISTRATIVA FISCALE E TRIBUTARIA
Il redditometro si applica sia ai lavoratori autonomi che ai lavoratori dipendenti (credo di sì, perchè altrimenti creerebbe una discriminazione, ma vorrei conferma). Il reddito ...

  1. #1
    Membro Senior L'avatar di martino957
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    Redditometro: come si applica

    Il redditometro si applica sia ai lavoratori autonomi che ai lavoratori dipendenti (credo di sì, perchè altrimenti creerebbe una discriminazione, ma vorrei conferma).
    Il reddito determinato è una presunzione che è confermata se il contribuente non è capace di provare il contrario. Mi viene questa domanda:
    se il criterio per determinare il reddito applicato dal Redditomentro si usasse, per i beni che possiedono, a tutti i contribuenti, quanti di questi dovrebbero andare a chiedere la carità per sopravvivere? secondo me, molti e altri sarebbero ridotti in povertà. Allora la domanda è: si applica il Redditometro per riuscire a fare cassa "punendo" chi ha osato acquistare un bene di lusso? Se un altro contribuente "si nasconde meglio" allora l'accertamento non avviene o avviene in maniera più "normale"?
    Cioè se io mi compro una macchina di lusso (usata, da più di 10 anni) e la tengo sei mesi, mi si applica il redditometro e allora la casa che mi hanno comprato (tutto documentato) i miei genitori, richiede che io abbia un reddito di 16.000 euro in 10 mesi di possesso (per le spese di gestione), mentre un altro contribuente con la stessa casa ma più "furbo" (ha solo preso a noleggio la macchina in occasione, come me, del matrimonio) la fa franca; o anche il pensionato che vive accanto a me in una casa simile alla mia, nessuno gli chiede di produrre un tale reddito per la gestione della casa.
    Quello che più mi meraviglia è che questa cosa del redditometro venga considerata giusta da tanti: sarà che colpisce, come numero, poche persone e ciascuno crede di essere fuori dalla sua applicazione e allora poco importa. C'è qualcuno che ha esperienza e può rispondere a queste domande?
    Grazie
    martino

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  2. #2
    L'avatar di Adriano Giacomelli
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    Come spesso accade si cerca di ridurre tutto a complesse formule matematiche per dedurre un reddito e tassarlo. Una mancanza di efficiente attività investigativa e una scarsa capacità di incrociare i numerevoli dati a cui lo Stato può accedere, (atti pubblici di compravendita, registrazione di atti di locazione, utenze varie, PRA ovvero registro automobilistico, codici fiscali e Partite Iva, dichiarazione dei redditi ecc..) porta alla creazione di un sistema di congruità, detto Redditometro.
    Sgombriamo il campo dal primo dubbio. Gli evasori totali sono esenti dal dover sottostare al redditometro. Per essi il "paradiso FIscale" continua. Per noi tutti il redditometro è un capitolo con cui fare i conti, e in maniera particolarmente attenta.
    Possedere -barche, auto, cavalli, case, -dare da lavorare a Colf, -andare in viaggio, alle terme, -avere in locazione II° case, auto, barche, aerei, ecc, sono attività che presumono un reddito.
    Se uno ha posseduto solo 6 mesi la Ferrari usata, perchè appassionato, o la casa gli è stata comprata dai genitori, tutto questo si può spiegare, in fase di accertamento, ma si dovrà tutto documentare, a loro volta i genitori dovranno documentare la disponibilità economica avuta per l'acquisto, ecc..
    Ora il vero discorso è, un accertamento con il redditometro, anche in caso di regolarità, costa molte ore di lavoro e di commercialista, alcune migliaia di € se ne vanno, al pari di una multa, I professionisti hanno più lavoro e noi più parcelle da pagare , inoltre hanno spaventato la gente che non compra, ne auto, ne case, ne va in vacanza alle terme, non parliamo del gommone o del cavallo.

    A parere mio, meno redditometri e maggiori attività investigative a scovare i veri e grandi evasori, per una emersione del NERO vergognoso che affligge l'Italia,

    Ultima modifica di Adriano Giacomelli; 7-04-2011 alle 06:27
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  3. #3
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    Ringrazio, e condivido: ma io voglio evidenziare la disparità di trattamento tra chi è sottoposto a redditometro (per uno qualunque dei motivi detti) e chi invece sfugge perchè "furbo" e la eccezionale difficoltà che si incontra "a provare" la provenienza delle provviste: del concetto di "prova" sono pieni i manuali che studiano gli esperti del contenzioso, figuriamoci come può un "povero cristo" sapere se la documentazione addotta è "prova" che l'Ade accetta o no (il concetto di persona "onesta" è sconosciuto all'Ade, contano "solo le prove ritenute tali"); inutile, poi aggiungere, che la richiesta dell'Ade avviene dopo quasi 5 anni e quindi la "ricostruzione" anche per chi conserva i documenti è molto difficoltosa. Io penso che tutti non diano importanza ai danni che questo strumento procurai perchè tanto, dicono, capitano ad altri e non a me.
    Gli italiani sono "furbi".
    Martino

    A Adriano Giacomelli e giolucianipinsi piace questo messaggio.

  4. #4
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    sinceramente non vedo il problema se ho fatto una spesa devo aver un reddito. se tale reddito è congruente con la spesa perchè ho comprato un'utilitaria e non una ferrari, perchè sulla casa sto pagando un mutuo etc non vedo perchè non dovrei dimostrarlo. i miei soldi sono finiti sempre su conti bancari, le uscite sono state congrue con il mantenimento ed il resto è rimasto lì come risparmio che insieme ai risparmi di mio marito e al mutuo sono stati utilizzati per l'acquisto della casa. di tutto ciò c'è traccia, ci sono assegni movimenti bancari e simili. mi dispiace ma temo che il problema l'avrà chi ha dichiarato un reddito più basso del mio e poi ha acquistato due appartamenti l'anno... perchè non conosce nemmeno l'esistenza del bollettario per le fatture... in Italia infatti se NON le pretendi le fatture non te le fa nessuno.

    A Marco Costa piace questo messaggio.

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