Come spesso accade si cerca di ridurre tutto a complesse formule matematiche per dedurre un reddito e tassarlo. Una mancanza di efficiente attività investigativa e una scarsa capacità di incrociare i numerevoli dati a cui lo Stato può accedere, (atti pubblici di compravendita, registrazione di atti di locazione, utenze varie, PRA ovvero registro automobilistico, codici fiscali e Partite Iva, dichiarazione dei redditi ecc..) porta alla creazione di un sistema di congruità, detto Redditometro.
Sgombriamo il campo dal primo dubbio. Gli evasori totali sono esenti dal dover sottostare al redditometro. Per essi il "paradiso FIscale" continua. Per noi tutti il redditometro è un capitolo con cui fare i conti, e in maniera particolarmente attenta.
Possedere -barche, auto, cavalli, case, -dare da lavorare a Colf, -andare in viaggio, alle terme, -avere in locazione II° case, auto, barche, aerei, ecc, sono attività che presumono un reddito.
Se uno ha posseduto solo 6 mesi la Ferrari usata, perchè appassionato, o la casa gli è stata comprata dai genitori, tutto questo si può spiegare, in fase di accertamento, ma si dovrà tutto documentare, a loro volta i genitori dovranno documentare la disponibilità economica avuta per l'acquisto, ecc..
Ora il vero discorso è, un accertamento con il redditometro, anche in caso di regolarità, costa molte ore di lavoro e di commercialista, alcune migliaia di € se ne vanno, al pari di una multa, I professionisti hanno più lavoro e noi più parcelle da pagare , inoltre hanno spaventato la gente che non compra, ne auto, ne case, ne va in vacanza alle terme, non parliamo del gommone o del cavallo.
A parere mio, meno redditometri e maggiori attività investigative a scovare i veri e grandi evasori, per una emersione del NERO vergognoso che affligge l'Italia,


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