meglio vendita............con la donazione avresti problemi se ti trovassi a doverlo vendere.
sarebbe sempre prima casa basta che sia adibita ad abitazione principale.
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6Mi Piace Questa è la discussione "Acquistata prima casa : cosa fare per aggiungere appartamento adiacente ?" inserita in Pratiche Amministrative e Agevolazioni per la Casa nella categoria AREA AMMINISTRATIVA FISCALE E TRIBUTARIA
Salve a tutti, ho dato un'occhiata al forum ma non ho trovato le risposte che cercavo: nel 1999 ho acquistato la mia prima casa, nello ...
Salve a tutti, ho dato un'occhiata al forum ma non ho trovato le risposte che cercavo: nel 1999 ho acquistato la mia prima casa, nello stesso stabile si trova un'altro appartamento adiacente, di proprietà dei miei genitori, mio padre vuole lasciarlo a me, conviene fare atto di donazione o atto di vedita? essendo attaccato potrei fare come aggiunta alla prima casa? cosa bisogna fare per farla diventare seconda casa?
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meglio vendita............con la donazione avresti problemi se ti trovassi a doverlo vendere.
sarebbe sempre prima casa basta che sia adibita ad abitazione principale.
Acquisti di ulteriori quote dello stesso immobile
Si può fruire dell’agevolazione “prima casa”, in presenza di tutti gli altri requisiti soggettivi e oggettivi
previsti dalla legge, anche quando si acquistano quote di un immobile di cui si è già proprietari
di una parte.
Vedi pagina 18 di :
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...ebbfc065cef0e8
Maidealista alias Marco | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
http://www.laketours.it/siteimgs/castellicannero.jpg
Moderatore Forum
Staff di propit.it
meglio la vendita che ti darà in futuro, piena disponibilità del bene qualora volessi venderlo. per farlo diventare seconda casa penso basti non far alcuna mossa, l'attivazione serve se vuoi rendere tutto prima casa e godere dello sconto sulle tasse.
grazie
Aggiunto dopo 11 minuti :
grazie, ma non mi è chiaro se dopo la vendita dovrei fare l'accorporamento e poi mi graverà sul costo dei metraggi? e un'altra cosa: se io mantengo la residenza nella prima casa ma per motivi di lavoro porto il domicilio in un'altra città, cosa succede?
Ultima modifica di rokita; 11-01-2011 alle 08:31 Motivo: Uniti i due post consecutivi
Per domicilio si intende il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi(art. 43, primo comma, c.c.).
La residenza è invece il luogo di abituale abitazione (abituale dimora, secondo il codice) di una persona (art. 43, secondo comma, c.c.). Essa è dunque una situazione di fatto, corrispondente al posto in cui un soggetto abita stabilmente.
La residenza è il luogo dove si trova la tua abitazione principale, dove generalmente, ma non necessariamente si vive, ma dove ti rintraccia lo Stato per farti pagare le tasse o una multa o dove il giudice ti comunica una sentenza.
Il domicilio è un luogo dove soggiorni per vacanza o per lavoro, per periodi più o meno lunghi non ha importanza, dove ti fai arrivare la posta quando non sei nella tua residenza.
L’identificazione della prima casa riguarda invece principalmente l’acquisizione della casa e relative pertinenze per acquisto prima casa, costruzione, donazione od eredità.
Per abitazione principale si intende la casa in cui si dimora abitualmente,
questa può essere comprovata salvo prova contraria dalla residenza anagrafica, in realtà dunque è l’abitazione dove si dichiara di avere domicilio che se diverso dalla residenza va provato anche con autocertificazione. Se si dichiara il falso si incorrerà in sanzioni anche penali oltre a dover restituire le somme non versate relative all’agevolazione e i relativi interessi. Per la normativa relativa alla dichiarazione dei redditi per ottenere i benefici relativi all’abitazione principale basta che il proprietario(o usufruttuario con diritto di uso o abitazione) o un suo familiari vi dimori abitualmente mentre per il pagamento agevolato dell’ICI occorre che il proprietario (o usufruttuario con diritto di uso o abitazione) stesso vi dimori.
Per prima casa invece si intende la prima abitazione di cui si viene in possesso, è necessario dunque il possesso e non è rilevante se abitata o meno, occorre però essere residenti nel Comune a cui appartiene l’immobile. L’identificazione della prima casa comporta per esempio l’applicazione dell‘imposta sostitutiva dello 0,25 % sull’importo finanziato con prestiti a medio lungo termine, il pagamento di imposte di registro, ipotecaria e catastale ridotta sia per l’acquisto della prima casa che nel caso di successioni e donazioni riguardanti la prima casa.
Ultima modifica di acquirente; 12-01-2011 alle 10:56
Grazie è stato molto chiaro.
grazie...e con l' IMU?cosa cambia?
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