Se non erro, il fatto di dover aspettare 10 anni dalla morte di colui che ha donato il bene dipende dal fatto che, colui che ha donato possa avere figli naturali non riconosciuti. detti figli hanno tempo 10 anni, dopo la morte del donatore, per chiedere la propria parte di eredità, e nel caso in cui il de cuius abbia donato una casa al figlio leggittimo ha estromesso l'altro figlio (quello non ricosciuto) dall'aredità. Normalmente quando avvengono questi fatti il notaio chiede al venditore di lasciare una determinata cifra proveniente dalla vendita dell'immobile a garanzia, in maniera che, nel caso in cui dovesse presentarsi il figlio non riconosciuto venga risarcito da quanto lasciato a garanzia. Ovviamente la cifra lasciata a garanzia viene calcolata in base al tempo passato dalla morte del donatore, e dal valore della casa. Questa cifra viene lasciata a garanzia fino al momento della scadenza del 10° anno dalla morte del donatore. Se ho sbagliato mi corriggerete (Come disse qualcuno molto più importante di me).


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