mmmhhh. come dire, in prospettiva, che se compro oggi una casa a Roma a 250.000,00€ tra 15 anni me la potrei rivendere a 570.782,50€?
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20Mi Piace Questa è la discussione "Borsa, Btp, Mattone in 15 anni" inserita in Banche e Investimenti nella categoria AREA FINANZIARIA E ASSICURATIVA
Se si investivano € 100.000,00, 15 anni or sono si avrebbe avuto il seguente risultato:
CASA A MILANO € 183.630,00
CASA A ROMA € 228.313,00
...
Se si investivano € 100.000,00, 15 anni or sono si avrebbe avuto il seguente risultato:
CASA A MILANO € 183.630,00
CASA A ROMA € 228.313,00
MEDIA GRANDI CITTA' ITALIANE € 179.110,00
TITOLI DI STATO € 153.964
BORSA 163.234,00
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Adriano Giacomelli | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
Esperto di propit.it
Il Buongiorno si vede dal Mattone!
Staff di propit.it
mmmhhh. come dire, in prospettiva, che se compro oggi una casa a Roma a 250.000,00€ tra 15 anni me la potrei rivendere a 570.782,50€?
http://www.propit.it/images/smilies/icon_e_wink.gif
Bene. E se si investissero 100 mila euro oggi? Fermo restando che nessuno ha la sfera di cristallo, secondo voi, le proporzioni resterebbero le stesse? Andrebbe meglio il mattone o la borsa (considerando che gli analisti dicono che siamo tornati ai minimi storici)? Trattasi di un gioco, ma poi non più di tanto, visto che chi ha qualche soldino, oggi, deve fare proprio questa valutazione.
In pratica, e concludo, i dati storici sono attendibili per investire nello stesso modo degli ultimi 10-20-30 anni?
La tua domanda è perfetta: Sono curioso di sapere come il forum risponda.
Però ti faccio una domanda, tu te la sentiresti di investire centomila euro in borsa oggi?
Se l'€ fallisce, se i bancari crolleranno sotto il fallimento dei bilanci bancari, se tutto quello che ci trasmettono per spaventarci, di certo non andrà bene per nessun settore, ma il mattone lo tocco e lo controllo personalmente.
Adriano Giacomelli | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
Esperto di propit.it
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EhEh, mi rigiri la domanda?
Sulla borsa, in particolare quella italiana, certamente non investo. E' tutto taroccato. Non lo dico io, ma i fatti: le vicende giudiziarie a partire da Fiorani a finire al recente caso Penati dovrebbero essere sufficienti. Senza contare le IPO che il giorno dopo valgano la metà. Quindi qui sfondi una porta aperta.
Ma il mattone? Sei certo che i tuoi 100 mila euro renderanno? Anzi, sei certo che non perderanno?
E' verissimo che il mattone lo tocchi e lo controlli. Le cose da tener presente sono altre. Infatti, chi garantisce che la rendita catastale rimane invariata? Chi ti dice che l'aliquota ICI non salirà? Che il mattone non subirà altre tasse e balzelli vari, ache perchè è la cosa più facile da tassare. Che ci sarà richiesta per l'affitto, considerato che non si parla per la casa di abitazione propria? Se si tratta di questa non credo valga la pena di valutare la convenienza del mattone, perchè ti serve e la sfrutti. Alla luce di tanto, anche in considerazione di altri tipi d'investimento, di gran lunga superiori (oro più di tutto), ci vorrebbe una sfera non di cristallo, ma di diamante per indovinare dove collocare i propri risparmi guadagnando di più (a volte, ahimè, si riesce anche a perdere!). Per concludere: ci vuole un fondoschiena d'attrice!
Gli affitti? Sarà, ma io sento in giro di una marea di gente che non sta pagando l'affitto. Mala tempora currunt. Ma in questo campo gli esperti siete voi, quindi mi fido...
Sono 50 anni che sento parlare di aumento di tasse, di rendite catastali, di patrimoniali! Effettivamente ci sono state le patrimoniali, l'ICI non esisteva, le rendite sono state rivalutate, ma il mattone è andato avanti. Nulla di fantasmagorico, ma anche se investivi 100 € nell'oro 10 anni fa ora avevi 180 €. Poi oro o franchi svizzeri, ora è tardi per investire.
Certo, se viene la miseria generalizzata, le case non le affitteremo, e i negozi chiuderanno.
Io sono 5 giorni che viaggio da una città all'altra d'Italia, c'è un traffico pazzesco, camion che trasportano merci di continuo, negozi in apertura, solo a Forte dei Marmi ha aperto Prada, un palazzo intero, Cuccinelli, ecc.ecc. Forse la ricchezza c'è ancora, spaventata, stremita, ma se avessimo una capacità di sollecitare l'orgoglio nazionale, forse faremmo anche ripresa economica e .....pagheremmo i debiti nazionali!
N.B. Mi sta bene che la classe politica abbia molta paura di sti tempi, vanno fatte ancora leggi di abattimento spese, di lotta all'evasione, e di incentivi alla ripresa, poi potrà scoppiare la vera ripresa.
Adriano Giacomelli | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
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Credo che l' obiettivo sia principalmente di difendere....
La memoria famigliare mi ha insegnato poi che purtroppo a volte ci sono state le guerre, con risarcimento dei danni di guerra limitatissimi, che nelle guerre non si possono mangiare i mattoni, che poi ci sono stati gli affitti "bloccati" seguiti dall' equo canone...ecc.
Una vecchia regola prevedeva un 30% in immobili, un 30% in azioni, un 30% in obbligazioni ed un 10% in oro o miniere aurifere.
Con gli Etf oggi è relativamente semplice il diversificare, in valute, settori merceologici e aree geografiche.
Maidealista alias Marco | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
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Moderatore Forum
Staff di propit.it
La discussione è interessante, io sinceramente ho sempre diffidato della borsa e di quello che ai miei livelli intendo un mero "giocare in borsa". Credo che il mattone sia ancora un buon investimento almeno perché in linea di massima dovremmo essere sempre di più (crescita della popolazione mondiale) e lo spazio sempre di meno (almeno nelle zone urbanizzate). D'altro canto come dicevano alcuni la "casa" è il bene più facile da tassare e (dei tre) il meno tutelato (se affitto e l'inquilino non paga posso anche perdere le speranze). Alla fine però ritengo che se si ha un capitale ridotto investire nel mattone sarebbe la scelta migliore, in alternativa con un capitale "considerevole" forse una affacciata in borsa la farei.
Sul versante immobiliare oggi come oggi io fuggirei (se potessi) dall'Italia, un paese dove sei tartassato, considerato come un privilegiato da abbattere a suon di balzelli (non che chi abbia un patrimonio immobiliare considerevole sia un poverello ma i ricchi sono altri) quasi demonizzando la ricchezza (almeno quella ben visibile come le case). Ancora credo che l'importante sia scegliere l'immobile da acquistare, ne troppo importante (concentro troppe risorse e troppi rischi) ne in zone troppo povere (ne prendo di più ma poi ho a che fare con inquilini che non hanno nulla da perdere).
Alla fine resto un mattonaro!!
Lo sapete qual'è la più grossa lacuna delle imprese italiane? essere sotto patrimonializzate.
Chi ha casa ha patrimonio, condizione che non dovrebbe essere vista come negativa, avere immobili vuol dire aver guadagnato soldi, aver pagato le tasse e con la parte restante aver investito in patrimonio che ha peraltro pagato le tasse sia quando ci è stato intestato e sia quando annualmente rientra nelle varie forme di tassazione.
A) Aver immobili, vuol dire avere spese correnti, quindi dar da lavorare e contribuire al decoro delle nostre città
B) Aver immobili, vuol dire offrire una abitazione a chi non la possiede e di sicuro lo Stato non gliela fornisce
C) Aver immobili vuol dire permettere ad una attività commerciale, produttiva, professionale, di poter iniziare la sua vita senza investire, inizialmente, anche in acquisto di un immobile
D) Avere immobili contribuisce alla patrimonializzazione del Paese Italia
In tutto ciò non vedo nulla di sgradevole e se uno è considerato ricco solo perchè possiede immobili, lo trovo riduttivo, ricco sarà chi ottiene redditi ricchi da immobili, ma quel bravo proprietario di immobili, pagherà tasse proporzionate ai redditi da locazione che ricaverà!
Ho ragione o no?
Ultima modifica di Adriano Giacomelli; 20-09-2011 alle 10:43
Adriano Giacomelli | Se la mia risposta ti è stata utile, clicca su Mi Piace qui sopra
Esperto di propit.it
Il Buongiorno si vede dal Mattone!
Staff di propit.it
se percepisce un reddito alto, pagherà un'aliquota alta. Non va dimenticato che per percepire affitti importanti, bisogna aver investito cifre importanti! Vuol dire che quel bavo propriaetari era ricco prima dell'acquisto. E lo sarà sempre di più!
Il mio intervento vorrebbe evidenziare come sia anacronistico, in un mondo pieno di ricchezze in paradisi fiscali e di finti poveri che vanno in Ferrari e hanno barche, affermare che un normale cittadino che ha lavorato sodo nella sua vita (pagando tasse) e che ha investito quel che gli è rimasto in una casa (altro bene stratassato) sia il ricco da spolpare con patrimoniali e balzelli. Non siamo più nell'epoca dei latifondi, le ricchezze vere sono altre.
Sfondiamo porte aperte, ma solo per noi che stiamo al di qua della barricata...
Ai politici che gliene frega se noi moriamo di fame ?
Quindi, dài alla casa, che tanto quella c'è ed è tangibile...
Detto questo, se io avessi soldi, investirei sicuramente in immobili, anche fuori Italia, dove magari gli inquilini pagano ancora l'affitto...
Silvana
Silvana
Bologna Programme s.r.l.
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Gli affari di tutti non sono gli affari di nessuno. (Thomas Babington Macaulay)
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