se l'ipoteca sul bene è stata accesa per garantire prestiti della società i creditori possono rifarsi sulla casa ma non credo comiincino con il pignorare i mobili.
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3Mi Piace Questa è la discussione "In caso di fallimento di srl...." inserita in Ipoteche, Pignoramenti, CRIF e Banche Dati nella categoria AREA FINANZIARIA E ASSICURATIVA
buona sera ho bisogno di aiuto.Mio marito è socio di una società srl al 30% e la società sta fallendo. Vorrei sapere se l'appartamento dove ...
buona sera ho bisogno di aiuto.Mio marito è socio di una società srl al 30% e la società sta fallendo. Vorrei sapere se l'appartamento dove abitiamo intestato a mio marito rientra nel fallimento anche se esiste un 'ipoteca bancaria x mutuo e se l'arredamento puo essere pignorato è urgentee grazie
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se l'ipoteca sul bene è stata accesa per garantire prestiti della società i creditori possono rifarsi sulla casa ma non credo comiincino con il pignorare i mobili.
Forse e meglio precisare: i beni personali di un socio di società di capitali, come la SRL, non rientrano nel fallimento e non sono aggredibili da parte del creditore della società promuovente e da parte dei creditori che dovessero insinuarsi nel fallimento.
Le cose cambiano se - a titolo personale - il socio ha garantito personalmente dei finanziamenti richiesti dalla Società.
Ciò può valere per il mutuo sulla casa, se questo è stato acceso a nome della società é garantito dal bene personale del socio ma, può anche valere anche per altri finanziamenti concessi da un istituto di credito alla società, se questi sono assistiti da garanzia personale del socio quali - ad esempio - una fidejussione o un avallo.
Se così fosse le banche possono aggredire il patrimonio personale dei soci firmatari indipendentemente dall'azione nei confronti della società a seguito del fallimento.
Mi spiego con un esempio: se il socio ha prestato fidejussione a garanzia dello scoperto di conto corrente concesso ala società per comodo di cassa, questo garantisce il debito della società per cui, in caso di default della società stessa, la banca può attivare la fidejussione e richiedere al socio di onorare il debito. In caso di inadempienza la banca può adire le vie legali e - tra le azioni possibili - ottenuto il decreto ingiuntivo, può pignorare l'immobile e richiederne la vendita forzata.
Nel caso specifico, ove il mutuo fosse stato acceso a titolo personale e non vi fossero garanzie prestate dal socio, la casa ed i beni personali del socio non sono aggredibili. In caso contrario la banca potrà valutare l'opportunità o meno di agire nei confronti del socio sulla base della convenienza economica effettuando un semplice rapporto costo procedure/possibilità di recupero della debitoria).
Ma forse sto andando troppo avanti. Mi auguro che il mutuo sia stato acceso dal socio per l'acquisto della casa e che lo stesso non abbia prestato garanzie per la società - se così fosse, alla luce delle cose che dicevo prima - dispiace per la società ma puoi dormire sonni tranquilli.
Gigi
La materia è molto vasta. Rivolgiti ad un buon legale. In linea generale se tuo marito è solo socio della società ovvero totalmente estraneo alla gestione a qualsiasi titolo della stessa non dovreste rischiare nulla.
Avendo la Srl autonomia patrimoniale perfetta, ove tuo marito non abbia offerto l'immobile, suo personale, in garanzia per debiti della società, o per ottenere finaziamenti per la società, questo rimane fuori dal fallimento.
OK raflomb
Ultima modifica di salvo cervino; 8-07-2011 alle 12:05
Non le resta sperare che suo marito non abbia fornito come garanzia l'immobile a fronte di finanziamenti alla società, spesso purtroppo accade pur di reperire fondi da terzi, in tal caso non ha nulla da temere riguardo l'immobile.
Per il resto si rivolga ad un legale esperto di procedure fallimentari nella sua città, suo marito che sembrerebbe essere socio di minoranza ne avrà bisogno.
Buona fortuna.
Avv. Luigi De Valeri
si concordo con i colleghi...bisognerebbe anche verificare il grado di tuo marito nella società: amministratore, socio lavoratore, responsabile...
Salve,
Mi aggiungo alla discussione per chiedervi una cosa data la vostra professionalita'.
Sono socio per il 5% di una società srl mentre il secondo socio possiede il 95%.
La societa' inoltre e' composta da 3 amministratori:
Il socio al 95 % che e' direttore generale
Io come amministratore ufficio tecnico
Un amministratore ufficio commerciale
Un amministratore ufficio amministrazione
Ora, se questa societa' dovesse fallire, le banche possono rivalersi sui miei beni personali??? E si in che percentuale???
Se il socio di maggioranza non ha intestato a lui stesso nulla cosa puo' succedere??
Gli amministratori rispondono di qualcosa oppure sono estranei alle vicende??
Parlando chiaro, e' meglio che mi tutelo in qualche modo oppure non rischio nulla? E se mi devo tutelare avete delle dritte da fornirmi??
Grazie a tutti per l'attenzione
Stefano
Dal C.C. :
Art. 2472 Nozione
Nella società a responsabilità limitata (att. 216) per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio.
Le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni.
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Gli amministratori rispondono di qualcosa oppure sono estranei alle vicende??
L'eventuale responsabilità degli amministratori di una Srl è prevista e disciplinata dall'art. 2476, comma 1°, c.c. prevede che «gli amministratorisono solidalmente responsabili verso la società dei danni derivanti dall’i-nosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall’atto costitutivoper l’amministrazione della società. Tuttavia la responsabilità non siestende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa e, essendo a co-gnizione che l’atto si stava per compiere, abbiano fatto constare del pro-prio dissenso». Tre elementi concorrono dunque a fondare la responsabi-lità dell’amministratore: 1) l’inosservanza di un dovere, vale a dire un attoo un’omissione in violazione di un obbligo imposto dalla legge o dall’attocostitutivo; 2) il verificarsi di un danno; 3) il legame fra il comportamentodel gestore e le conseguenze dannose per la società.
Scusate se mi interpongo nella discussione ma Stefy aveva chiesto una informazione precisa : " se questa società dovesse fallire le banche possono rivalersi sui miei beni personali ?. "
La risposta è Si ma ad una condizione che la banca abbia fatto firmare a parte a qualcuno di Voi delle fideyussioni in favore della Srl :questo succede nei casi in cui il capitale della Srl è modesto rispetto agli affidamenti richiesti.
Ciao
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Le fideiussioni ci sono ma sono nominative e firmate dal socio maggioritario.
Di conseguenza mi pare di capire che non dovrebbero riguardarmi corretto??
Se te non hai rilasciato garanzie, trattandosi di SRL, risponde la società con il proprio capitale,o altri soci che al contrario hanno sottoscritto eventuali FD.
Ciao
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Essendo "pacifico" che se un socio non ha rilasciato fieiussioni non risponderà con i beni personali in caso di fallimento di una Srl, con il precedente post ho cercato di soddisfare un altro quesito posto da Invorio, ovvero di eventuali responsabilità degli amministratori.
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