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Questa è la discussione "Riscaldamento condominiale con termovalvole e contacalorie" inserita in Impianti e Terzo Responsabile nella categoria AREA TECNICA ED EDILIZIA
Originariamente Scritto da ergobbo
Un forum è un luogo in cui ci si confronta ...
Di getto ritenevo non meritasse rispondere, ma sono un tipo ...
Di getto ritenevo non meritasse rispondere, ma sono un tipo curioso ed ho imparato qualcosa.
La tua tesi, che a me pareva sbagliata, è invece una fine analisi da luguleio (non è una offesa, è solo per intenderci): ciò non toglie che io propenda tuttora per la mia interpretazione, e che tu possa rimanere della tua idea.
Del resto ho potuto constatare che questa difformità sussiste anche tra addetti ai lavori.
Partendo dal presupposto (pregiudizio) che la qualità legislativa stia diventando sempre più scarsa, sospetto che la anomalia del dettato della legge da te citata sia non ascritto ad una precisa volontà del legislatore, ma più ad una sua superficialità: ovviamente questo mio parere è talmente superficiale, che non ha nessun conto.
Interessante però l'esito di una semplice interrogazione in rete: a fronte della ricerca con google di "maggioranze 10/91", le prime 4 pagine proposte, di cui allego i link, pur rilevando le discordi interpretazioni, se non ho letto amle portano al seguente risultato:
sole24ore:
si dovrebbe trattare (anche se la
nuova norma non lo cita) della «maggioranza semplice» dettata
dal terzo comma dell'articolo 1136 del Codice civile: la sola
maggioranza dei millesimi presenti, che rappresenti almeno un
terzo dei millesimi rapportati all'intero valore dell'edificio
http://www.caspi.it/documenti_vari/I...aggioranze.pdf
Avvocati Sanremo:
(***) Questa è l'interpretazione prevalente, ma la dottrina non è unanime: per alcuni autori sarebbe sufficiente la “semplice” maggioranza delle quote millesimali rappresentate dagli intervenuti in assemblea, indipendentemente dal numero dei condòmini favorevoli.
http://www.avvocatisanremo.it/TabellaCond.pdf
Confedilizia:
(**) Questa è l'interpretazione prevalente, ma la dottrina non è unanime: per alcuni sarebbe necessaria la
maggioranza dei condòmini, per altri sarebbe sufficiente la sola maggioranza delle quote dei partecipanti al
condominio, per altri ancora - a seguito delle modifiche recate dal d.lgs. 311/’06 all’art. 26 della l. 10/’91 –
addirittura la “semplice” maggioranza delle quote (334 millesimi).
http://www.confedilizia.it/MAGGIORANZE_ASSEMBLEARI.pdf
fili diretto (avv. antonio zama) : bella disanima, di uno studio privato con un proprio sito/forum. Questo propende per la tua interpretazione, pur citando onestamente due sentenze di merito che giungono a conclusioni opposte tra loro
E' una scelta del legislatore di legare la maggioranza del comma 2 ai millesimi dei presenti e la maggioranza del comma 5 alle teste.
La maggioranza di legge per l'adozione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore*-*Filodiritto
Se dovessimo contare queste risposte, prevale piuttosto la interpretazione legata ai milllesimi, a volte congiunta alle teste; una volta invece favorevole alle sole teste. Ma conferma che il tema è tutt'altro che certo.
La ricerca mi ha appassionato: i risultati non sono esattamente quelli che mi attendevo, ma mi hanno arricchito come penso possa capitare anche ai lettori che abbiano voglia di approfondire. L'incontro di due teste dure ma disponibili all'ascolto delle ragioni altrui, porta sempre buoni frutti.
Il tema si è rivelato più interessante del previsto.
Quanto ai compiti dell'amministratore abbiamo divergenze, ma questo è normale.
A risentirci alla prossima disamina.![]()
Su una cosa siamo assolutamente d'accordo: saranno 30anni che non si trova una legge scritta come dio comanda!
Nelle more della discussione sui cavilli insiti nella legge 10/91 e smi, mi dimenticavo un fatto non trascurabile della questione.
Il nostro , poneva la domanda da Torino.
Ora la regione Piemonte ha legiferato in merito in modo drastico: la contabilizzazione va introdotta obbligatoriamente in edifici esistenti entro il 01.09.2012 secondo DGR n. 46-11968 del 04/08/2009, senza scaglioni e criteri temporali per la introduzione a scalare Quindi tanti saluti alle quisquilie interpretative in merito al significato delle maggioranze ...
Idem la Reg. Lombardia, con DGR 2601/11 del 30/11/2011, impone la contabilizzazione su tutti gli impianti esistenti, a partire dal 8/2012 al 8/2014, a scalare secondo vetustà e potenza.
Ultima modifica di basty; 29-01-2012 alle 17:20
ando al tema delle maggioranze.
Questa del sole 24 è una ulteriore risposta/parere, che in base ad una nuova norma legislativa, dà per univoca una ulteriore interpretazione.
La maggioranza necessaria sarebbe solo quella dei millesimi.... e viva l'Italia.
Forse abbiamo proprio bisogno di un intervento di semplificazione legislativa....!
Risparmio energetico in condominio, basta la maggioranza ridotta - Il Sole 24 ORE
L'importo citato è relativo solo alle spese individuali, per ciascun radiatore presente nell'appartamento.
Non è detto che ci sia una spesa a livello parti comuni: è presente se, come consiglio, optate per una lettura via radio dei singoli ripartitori, perchè in quel caso si dovrà aggiungere una centralina nel locale caldaia. Potrebbe poi anche essere proposta una lettura di questa centralina in modo remoto ad esempio da italgas (ma questo è veramente opzionale) Su due piedi non ti so dire il costo della centralina. (attorno ai 1000-2000€ potrebbe essere ragionevole, da dividere tra i condomini)
Si, c'è la centralina, ma non ti so dire i costi relativi: abbiamo contestualmente cambiato tutta la centrale termica e non so estrarti questo dettaglio di costo della parte comune.
In passato si potevano applicare anche ripartitori a lettura ...oculare ... diretta.
buon giorno quando avete finito di litigare qualcuno sà dirmi se è obbligatorio mettere queste valvole nei condomini con riscaldamento centralizzato?? premetto che nel mio condominio la spesa è ripartita mi pare per la metà a millesimi e per metà con contacalorie nel locale caldaia per appartamento.. grazie!!
In Lombardia e Piemonte, con date e scadenze diverse , SI
Altrove non so.
questo di solito è più radicale: 30% fisso per milelsimi. 70% a consumo in base alla ripartizione delle calorie utilizzate. Comunque sono usate tutte le percentuali intermedie.
Vorrei fare presente che una nota ditta installatrice di valvole e contatori di calore ( non so se si puo' dire il nome ) per ovviare agli scompensi di condomini che hanno molti anni nel suo sito in file PDF a PG. 22 dice :
" Per il primo anno di conteggio si consiglia di tenere una quota fissa alta (anche del 50%) ed il restante a consumo. "
Saluti
In proposito, la delibera Lombardia, prescrive qualcosa di più (anche se voglio vederla l'attuazione ...
"Prima di procedere alla installazione, occorre verificare ed ottenere l'equilibratura dell'impianto e conseguentemente procedere all'installazione di valvole e ripartitori"
magari, aggiungo io, provvedendo a spese condominiali, ad isolare il pavimento del primo piano se sovrasta un locale freddo, e la stessa cosa per l'ultimo piano.
Lo spirito dovrebbe però sempre essere quello di trarre una economia di esercizio, non quella di ottemperare comunque ad una imposizione ed un balzello.
Basty
Sei uno che ha la testa sul collo.
La maggioranza della gente non vuole spendere prima ma se ne accorgono poi dopo.
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