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  • 2 Post di Stefano Mariano
  • 2 Post di felixgiovanni
  • 1 Post di castro

Accatastamento sottotetto, non abitabile

Questa è la discussione "Accatastamento sottotetto, non abitabile" inserita in Catasto Fabbricati ed Edilizia Urbana nella categoria AREA TECNICA ED EDILIZIA
Buongiorno a tutti, sono un nuovo utente. Ho qualche dubbio su una procedura: una mia cliente ha un sottotetto non abitabile, (altezze al di sotto ...

  1. #1
    Membro Junior L'avatar di Makaio
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    Accatastamento sottotetto, non abitabile

    Buongiorno a tutti, sono un nuovo utente.
    Ho qualche dubbio su una procedura: una mia cliente ha un sottotetto non abitabile, (altezze al di sotto delle soglie minime), al quale si accede tramite una scala in ferro, attraverso un foro nel solaio in laterocemento. Il sottotetto non risulta accatastato, le è stato consegnato così dal costruttore ciraca 20 anni fà. Lei vorrebbe spostare la scala ed aprire un nuovo foro nel solaio, in modo da accedervi da un'altra stanza. richiudere il vecchio foro con del vetrocemento. Poichè per dei lavori di ristrutturazione interna si deve presentare una DIA, Vi chiedo: mi conviene fare una procedura Docfa per denunciare il sottotetto come accessorio diretto comunicante, ed in seguito presentare la DIA per i lavori di ristrutturazione oppure con un'unica DIA inserire i due fori nel solaio, quello per la scala e quello vecchio da richiudere in vetrocemento, e fare il conseguente accatastamento con un unico passaggio da camera di isolamento ad accessorio diretto?
    Vi ringrazio anticipatamente.

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  2. #2
    L'avatar di Stefano Mariano
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    Personalmente, seguirei la prima ipotesi, specificando bene, naturalmente, le reali altezze. Saluti

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  3. #3
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    Se il sottotetto non è praticabile, presumibilmente quella scala metallica serve solo per ispezione/manutenzione del tetto e, pertanto, non sarebbe necessario integrare la originaria iscrizione catastale. Se invece lo è limitatamente ad alcune parti e viene utilizzato, ad esempio, come locale di sgombero e/o stenditoio, è giusto procedere preventivamente alla denuncia. In tal modo cambia la rendita dell'unità servita, con tutte le conseguenze fisco-tributarie, la maggior parte delle quali decorrono dal 2009 se la denuncia avviene entro il 31.12.2010. L'apertura di una nuova botola però, dovendo necessariamente interessare la statica del solaio, pur interrompendo una sola nervatura (travetto tra i filari dei laterizi di alleggerimento), richiede comunque l'intervento e il controllo di un tecnico...

    A Adriano Giacomelli e Makaio piace questo messaggio.

  4. #4
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  5. #5
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    Innanzitutto grazie per la risposta. Quindi mi consigli di fare la variazione subito, accatasto la soffitta come ripostiglio, e faccio le variazioni di alcuni tramezzi interni così da far partire la DIA con lo stato di fatto reale.
    Ciao e grazie.


  6. #6
    Membro Junior L'avatar di Makaio
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    Citazione Originariamente Scritto da felixgiovanni Visualizza Messaggio
    Se il sottotetto non è praticabile, presumibilmente quella scala metallica serve solo per ispezione/manutenzione del tetto e, pertanto, non sarebbe necessario integrare la originaria iscrizione catastale. Se invece lo è limitatamente ad alcune parti e viene utilizzato, ad esempio, come locale di sgombero e/o stenditoio, è giusto procedere preventivamente alla denuncia. In tal modo cambia la rendita dell'unità servita, con tutte le conseguenze fisco-tributarie, la maggior parte delle quali decorrono dal 2009 se la denuncia avviene entro il 31.12.2010. L'apertura di una nuova botola però, dovendo necessariamente interessare la statica del solaio, pur interrompendo una sola nervatura (travetto tra i filari dei laterizi di alleggerimento), richiede comunque l'intervento e il controllo di un tecnico...
    Ciao felixgiovanni.
    Infatti il sottotetto, altezza massima 200 cm, lo utilizzerei solo come stireria sempre non abitabile, per l'appartamento le differenze tra la pianta depositata al Catasto e la realtà è di qualche tramezzo spostato o prolungato di qualche decina di centimetri, ma senza unificare vani quindi senza ridistribuzione interna, perciò credo che non sia un' irregolarità.
    Il che mi porta a pensare di procedere con la DIA, e a fine lavori regolarizzare lo stato di fatto una volta per tutte, Voi cosa ne pensate?!?!?!?!?!


  7. #7
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    secondo me meglio una dia in cui inserisci la parte superiore come ripostiglio in quota e già che ci sei inserisci le piccole modifiche e regolarizzi anche le piccole difformità così un domani se mai vorrai vendere la planimetria catastale è aggiornata e sei in regola con tutto

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  8. #8
    Membro Junior L'avatar di Makaio
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    Citazione Originariamente Scritto da castro Visualizza Messaggio
    secondo me meglio una dia in cui inserisci la parte superiore come ripostiglio in quota e già che ci sei inserisci le piccole modifiche e regolarizzi anche le piccole difformità così un domani se mai vorrai vendere la planimetria catastale è aggiornata e sei in regola con tutto
    Ciao Castro, questo era il mio intento iniziale, ma così da progettista io mi accollerei la responsabilità di entreme le botole e la prima, in verità non ho idea di chi l'abbia fatta e se l'l'abbia fatta a regola d'arte, per risparmiare soltanto su una variazione.
    Ciao


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