Daniele 78

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Ma il problema si è verificato sul pavimento del piano terra che poggia direttamente a terra o stiamo parlando del cedimento di un solaio?
Io ho inteso il cedimento del solaio

La soletta è stata realizzata dopo lo sbancamento del piano campagna, mediante posa di un vespaio in ghiaia, una gettata di magrone in cls, la formazione di un mazzetto di cemento e sabbia con la posa di piastrelle su spolvero di cemento.
@Gianco parla di questo.

Daniele, ho già detto che la perizia ha escluso che il cedimento sia tutt'ora in atto.
Il cedimento riguarda questa soletta del piano terreno o per meglio dire il pavimento, il suo sottofondo, il magrone in cls., il vespaio e/o il piano campagna.
@Valty noto un pò di confusione facciamo chiarezza un'attimo:

Innazitutto il magrone non si getta mai sul vespaio ma SEMPRE sotto tant'è vero che viene chiamato anche "getto di sottofondazione" e la sua funzione è quella di livellare il terreno (che per sua natura avrà consistenza più incoerente) e far partire allo stesso piano di quota tutti i dadi di fondazione o plinti. Finito i plinti abbiamo le murature di elevazione che andranno a rinchiudere il cosidetto vespaio ossia un agglomerato di inerti (pietre di vario taglio) con reti elettrosaldate e getto di cls.

Tutta questa descrizione rappresenta la parte strutturale orizzontale di partenza su cui si appoggia qualunque edificio.

Il massetto o sottofondo (di solito in sabbia e cemento) lo esegui SEMPRE SOLO dopo la posa di tutti gli impianti, infatti funge sia da copertura degli stessi che la base per la pavimentazione in piastrelle, parquet o altra tipologia di finitura.

Ora abbiamo 2 casi:
  • SE è il magrone è ceduta tutta la struttura del condominio (perchè li si appoggia), ma attenzione che anche la statica del condominio sta venendo meno e sta rischiando un crollo. Siccome il magrone sta molto in profondità per eseguire una perizia il tecnico avrebbe dovuto ordinare un carotaggio molto molto profondo, solo allora con ragionevole certezza potrebbe affermare in senso positivo o negativo avendo accesso alle profondità. In mancanza di questo carotaggio NESSUNO mai potrebbe dichiarare un cedimento di questo tipo. Ti premetto che fare un'operazione di questo tipo non è solo tanto invasiva ma molto di più...

  • SE è il sottofondo invece è un discorso differente, è semplicemente ceduta la parte non strutturale del fabbricato, ma è solo la copertura degli impianti e la base d'appoggio della piastrellatura soprastante.

Ricapitolando se cede il magrone cede tutto l'edificio ma hai voglia a dimostrarlo (vedi spiegazione precedente) , se cede il massetto invece cedono tutte le piastrellature e basta.
Se ci sono crepe nei muri c'è assestamento della struttura (che non vuol dire che il magrone o i plinti o il vespaio) siano mal progettati o altro, semplicemente tutti gli edifici tendono a "sedersi un pochino" ovviamente le crepe sono lunghe pochi centimetri e molto fini non profonde.

Spero di averti chiarito le idee.
 

Valty

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Grazie Daniele,
di seguito riporto le Considerazioni Generali della Perizia dell'Ingegnere:
"La presenza di tutta l'unità di lesioni di minore o maggiore ampiezza, generalmente passanti ed aventi un andamento caratteristico a circa 45° rispetto all'orizzontale indicano l'esistenza di un cedimento del piano di imposta delle murature, cui consegue un movimento di parte delle murature stesse e degli orizzontamenti rispetto alle strutture in elevazione.
L'assenza di fenomeni fessurativi in corrispondenza del muraglione di contenimento e della pavimentazione dell'area esterna porterebbe ad escludere un movimento del muraglione stesso.
Anche le murature perimetrali, poggianti su cordoli in cemento armato non evidenziano fenomeni fessurativi.
L'essere il fenomeno circoscritto alla parte centrale dell'unità immobiliare indica un cedimento del piano di posa delle tramezzature, prive di adeguata fondazione su cordoli, presente invece in corrispondenza delle pareti perimetrali; questo induce uno spostamento reciproco delle tramezze fra loro e relativamente ai pilastri; la conseguenza è la formazione di lesioni ad andamento generalmene verticale, ed un parziale "distacco" degli orizzontamenti dalle murature in elevazione.
L'assenza o la scarsa efficacia di elementi di fondazione delle pareti interne deve riferirsi ad un difetto di costruzione, che avrebbe dovuto, se manifestatosi entro i 10 anni dalla costruzione, essere eliminato a cura e spese dell'Impresa Costruttrice, nell'ambito di un intervento in garanzia. Decorsi i termini di garanzia a carico dell'Impresa Costruttrice gli oneri degli interventi di ripristino su elementi strutturali, quali le fondazioni, o costruttivi in genere, si riferiscono al Condominio, cui competono pertanto gli interventi di consolidamento e ripristino."
 

Daniele 78

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Professionista
Puoi postare una foto della problematica @Valty ??? Almeno si capisce qualcosina di più...e magari possiamo tutti esserti un pò più utili.

leggendo la perizia dell'ingegnere pare essere un problema strutturale, ora sono passati più di 10 anni (così ho letto) ma per risolvere la problematica dovete richiedere un preventivo progetto e computo metrico per il consolidamento, magari allo stesso ingegnere che ora vi ha fatto una perizia, visto che conosce la situazione in essere.

Rimane sempre valido il discorso che ho fatto sulle resine strutturali utilizzate proprio quando si hanno dei cedimenti di questo tipo e rimane valido il discorso 50% di sgravio sugli eventuali lavori.
 
Ultima modifica:

Valty

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Putropo, ho solo delle foto allegate alla perizia molto brutte e non chiare, comunque fanno vedere le crepe nelle pareti divisorie interne, l'abbassamento dei pavimenti e il distacco parziale delle piastrellature del bagno.
Mi dispiace, ma non so proprio come fare per essere più chiaro e far capire la situazione.
Grazie a tutti coloro che potranno darmi un parere sulle responsabilità del condominio citate dall'Ingegnere nella sua perizia.
 

Daniele 78

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Putropo, ho solo delle foto allegate alla perizia molto brutte e non chiare, comunque fanno vedere le crepe nelle pareti divisorie interne, l'abbassamento dei pavimenti e il distacco parziale delle piastrellature del bagno.
Mi dispiace, ma non so proprio come fare per essere più chiaro e far capire la situazione.
Grazie a tutti coloro che potranno darmi un parere sulle responsabilità del condominio citate dall'Ingegnere nella sua perizia.
Puoi scattarne anche tu di simili se hai una macchina fotografica, potremmo veramente esserti più utili di così...
Saluti.
 

Valty

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Come ho già detto, i danni sono tutti all'interno dell'appartamento del condomino e quindi non essendo casa mia non mi è possibile fare foto.
Ripeto, i danni sono crepe nelle pareti divisorie interne, l'abbassamento dei pavimenti e il distacco parziale delle piastrellature del bagno.
Il tutto riconduciblie, come detto dalla perizia ad un cedimento del pavimento.
Di nuovo, grazie a tutti coloro che potranno darmi un parere sulle responsabilità del condominio citate dall'Ingegnere nella sua perizia.
 

Gianco

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Dalla mia esperienza, quando si erige un fabbricato si fanno gli scavi di fondazione al di sotto delle murature perimetrali o portanti e dei plinti. Alla base di queste strutture viene gettato il magrone o sottofondazione. Al di sopra vengono sistemate le armature a le casserature per contenere il getto del calcestruzzo. Negli spazi interni dove dovranno essere realizzati i pavimenti ed i tramezzi sul terreno scoticato dello strato vegetale, quello smosso dalle lavorazioni agricole, ad una quota superiore, viene steso il vespaio con inerti di pezzatura varia, costipato e sovrastato da uno strato di ghiaia che rende il piano omogeneo. Sullo stesso viene stesa una rete elettrosaldata e fatto un getto di calcestruzzo di circa cm 10 per costituire una massetto uniforme. Sulla stessa vengono elevati i tramezzi e stesi i pavimenti. Se le strutture portanti sono condominiali. I pavimenti i solai, tranne quello di copertura ed i tramezzi sono di competenza dei proprietari singoli o confinanti.
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Dalla mia esperienza, quando si erige un fabbricato si fanno gli scavi di fondazione al di sotto delle murature perimetrali o portanti e dei plinti. Alla base di queste strutture viene gettato il magrone o sottofondazione. Al di sopra vengono sistemate le armature a le casserature per contenere il getto del calcestruzzo. Negli spazi interni dove dovranno essere realizzati i pavimenti ed i tramezzi sul terreno scoticato dello strato vegetale, quello smosso dalle lavorazioni agricole, ad una quota superiore, viene steso il vespaio con inerti di pezzatura varia, costipato e sovrastato da uno strato di ghiaia che rende il piano omogeneo. Sullo stesso viene stesa una rete elettrosaldata e fatto un getto di calcestruzzo di circa cm 10 per costituire una massetto uniforme. Sulla stessa vengono elevati i tramezzi e stesi i pavimenti. Se le strutture portanti sono condominiali. I pavimenti i solai, tranne quello di copertura ed i tramezzi sono di competenza dei proprietari singoli o confinanti.
Idem per me.
 

Luigi Criscuolo

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Innazitutto il magrone non si getta mai sul vespaio ma SEMPRE sotto
scusa se il vespaio è un vespaio drenante è una struttura la cui funzione è quella di separare il pavimento di calpestio in modo da ridurre al minimo il contatto con l'umidità del terreno ed il permanere di acqua presente nel sottosuolo nei momenti di alluvione.
Una mia amica nella casa materna che sta in Basilicata ha il locale cucina su terra battuta naturale ed un muro è costituito dalla roccia in posto: la casa è umida e malsana.
La casa dei miei nonni in quel dell'oltrepò pavese aveva il pavimento in cotto appoggiato direttamente sulle marne del pliocene: sul pavimento c'erano delle chiazze perenni di umidità.
In ambe i due casi non c'era il vespaio: perché all'epoca della costruzione i contadini non ce lo mettevano con il risultato di avere i locali umidi.
Ora se tu mi metti la gettata di magrone sotto al vespaio, quando il terreno si imbibisce di acqua il modo per andare ad occupare i vuoti nel vespaio lo trova. Quando però finisce lo stato di alluvione la soletta di magrone impedisce l'oscillazione verticale all'acqua circolante perché è di fatto una barriera e l'acqua ci permane.
Quindi di norma il vespaio drenante è a contatto con il terreno in posto.
Se invece il vespaio è un vespaio aerato, tipo igloo, allora questo sta sopra alla gettata di magrone.
Sono due vespai con compiti diversi.
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
scusa se il vespaio è un vespaio drenante è una struttura la cui funzione è quella di separare il pavimento di calpestio in modo da ridurre al minimo il contatto con l'umidità del terreno ed il permanere di acqua presente nel sottosuolo nei momenti di alluvione.

No, non confondere il magrone con il vespaio, o con il vespaio aerato sono differenti.
Sul magrone ci appoggi anche i casseri delle armature (ed i getti) di tutto quello che viene sopra.

Io un pò di tempo fà avevo realizzato sul mio blog questo post, dove riassumevo ,anche con l'aiuto di foto che avevo scattato in un mio cantiere, tutte le fasi di costruzione dell'immobile al rustico (quindi tutta la struttura nuda e cruda di un edificio) dallo scavo alla posa del tetto in legno.
qualunque edificio (sia in muratura e c.a, sia solo in c.a, sia i legno) sono identici come fasi dallo scavo al solaio del piano terreno.
A noi interessa proprio dallo scavo al piano terreno.

http://ilcostruttoreedile.blogspot.it/2013/11/immobile-come-nasce-lidea-e-come-si_13.html
 

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