quiproquo

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La presentazione della dichiarazione di successione è obbligatoria. Non è obbligatorio che sia effettuata con l'intervento di un notaio. L'intervento del notaio è obbligatorio esclusivamente in caso di successione testamentaria, e solamente per la pubblicazione del testamento.
Va bene..ho solo riportato il parere di un "bancario"...resta il dubbio come e chi provvederà alle variazioni catastali visto che per rinunziare all'usufrutto la direttrice del catasto e della conservatoria di Torino avrebbe accettato solo l'atto notarile escludendo tutte le ipotesi che insieme a Jerri48 ed Arciera avevamo prospettato con grande speranza di riuscita dopo una sentenza della Cassazione del 2013. In sintesi. Sarà sufficiente per l'erede (...di fatto auto-esecutore o esecutore incaricato dai coeredi) ad ottenere dal catasto e dalla conservatoria la variazione della titolarità dell'immobile presentando la dichiarazione di successione col timbro dell'A.D.E. Io credo di si, ma andrò a verificare di persona...perchè a sua volta la direttrice Agenzia delle Entrate mi disse che lei avrebbe accettato la mia dichiarazione di rinunzia
all'usufrutto, fra l'altro a pagamento, ma che non sarebbe servita
a niente ai fini della variante catastale. Vi farò sapere. QPQ.
 

griz

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Professionista
successivamente alla presentazione della denuncia di successione, si presenta la domanda di voltura presso il catasto, è un documento che può anche presentare un privato in quanto non necessita la firma di un professionista.
Tutta la pratica di successione può essere gestita in proprio da un erede, salvo che ci sia un testamento
 

quiproquo

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successivamente alla presentazione della denuncia di successione, si presenta la domanda di voltura presso il catasto, è un documento che può anche presentare un privato in quanto non necessita la firma di un professionista.
Tutta la pratica di successione può essere gestita in proprio da un erede, salvo che ci sia un testamento
@bene. anzi benissimo. Resto solo con l'amaro in bocca per riconfermare ancora una volta le storture a cui siamo sottoposti.
Perchè da MORTO riuscirò ad ottenere quello che non riesco da VIVO!!! Il Legislatore mi dirà a giustificazione: Sì nessuno potrà mettere in dubbio che sei morto...compreso te che non puoi più parlare nè fare altro di...vivo..., mentre da vivo avresti potuto anche giurare il falso e quindi la tua dichiarazione anche autenticata da un funzionario pubblico (impossibile da ottenere ...neanche dal notaio...) ai fini della Voltura catastale non è sufficiente. La trafila mi sembra la seguente: l'erede o chi per lui
firma il modulo per la successione all'Agenzia delle Entrate allegando il certificato di morte redatto dal Comune tramite l'impresario delle pompe funebri...L'Agenzia delle Entrate lo registra, lo timbra e ne consegna una o due copie all'erede; al catasto ne allegherà una copia alla domanda di voltura e tutto finisce lì. Io, da vivo, se presento all'Agenzia delle Entrate un contratto di locazione firmo i vari moduli e basterà solo la carta d'identità per dare veridicità alla pratica...E non si capisce perchè non debba avere lo stesso valore una dichiarazione di Rinunzia
all'usufrutto...E' o non è una Stortura??? Grazie. QPQ.
 

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