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  1. alexfin

    alexfin Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, a breve andrò a rogito per vendere la mia casa (ante ’67), da me acquistata nel 2006. Cercando i documenti che mi serviranno per la compravendita, ho visto che dal 2008 i notai danno particolare attenzione, per il rogito, alla verifica della conformità degli impianti. Purtroppo non possiedo la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico :wall: , la cui “sistemazione” risale a metà degli anni ’90, fatta dalla precedente proprietaria. Ora sto cercando di capire cosa posso fare: per evitare problemi; ho letto sul web che mi conviene, per evitare responsabilità e problemi dovuti alle solite complicazioni burocratiche, farmi fare da un tecnico abilitato una DIRI (dichiarazione di rispondenza); ho telefonato ad una ditta qualsiasi che fa impianti elettrici civili e industriali (ho verificato che è iscritta alla camera di commercio dal 2000, spero, ditemelo voi, che basti questo per renderla “abilitata” a redigere questo documento) e ho preso appuntamento; questo elettricista mi ha anticipato che per fare tutte le prove mi chiederà 200 euro. Fin qui ho fatto tutto giusto? Ovviamente, immagino ci sia pure il rischio che non mi rilasci questa dichiarazione se l’impianto non rispetterà le norme dell’epoca in cui è stato fatto, e mi chieda altri soldi per la messa a norma… ma io non vorrei spendere ulteriore denaro e vendere l’immobile nello stato in cui si trova, “visto e piaciuto”, è possibile? :-?
    Infine, ho cercato sul web un modello fac simile di questa “dichiarazione di rispondenza” (per capire se l’elettricista mi rilascerà una cosa corretta e completa) ma ho trovato solo esempi di “dichiarazioni di conformità…”. Perchè?
    Vi prego, illuminatemi, i compratori sono pignolissimi, e quando la casa la comprai io, le cose erano piu’ semplici… :( Grazie
  2. JERRY48

    JERRY48 Membro Senior

    Proprietario di Casa
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  3. fiorello64

    fiorello64 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve,
    secondo me stai facendo la cosa giusta.
    Qualche anno fa, con compratori altrettanti pignoli, abbiamo dovuto farci rilasciare un certificato di rispondenza dall'elettricista, poi esibito in sede di rogito.
    La spesa ovviamente dipende dagli interventi che l'elettricista ritiene di effettuare per poter rilasciare il certificato. Nel nostro caso ci facemmo fare due preventivi e alla fine ci costò circa 400 euro (installazione salvavita e altro). Saluti
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  4. bertoldo

    bertoldo Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Io ho fatto fare la DIRI con una spesa di euro 150. Non passando il filo di terra dai tubi esistenti, ha istallato un nuovo differenziale salvavita (dice che il filo di messa a terra non è indispensabile). Sentito anche il notaio, mi dice che va bene così.
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  5. alexfin

    alexfin Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    grazie a tutti. Se secondo voi il grosso sono messa a terra e salva vita forse sono gia' a posto. e grazie sopratutto per il fax simile.... buon tutto :)

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