quiproquo

Membro Senior
Proprietario Casa
Gentili Signori Come già scritto nella parte principale della mia domanda .il pezzo di così detto marciapiede davanti al mio garage c'è l ho sul mio atto di rogito quindi non è transitabile a nessuno . E sull questo metto le pedane che solo di inverno poi taglio poi rimetto. Aspetto chiarimenti e sono a disposizione x altre domande. Grazie
Ci riprovo. Ho una analoga situazione in montagna. Agli otto alloggi piano terra sono stati assegnati otto porzioni di "spazio comune" con uso esclusivo, dove "solo loro possono sostare"...Il tutto ben specificato sia sui rispettivi rogiti sia sul regolamento condominiale contrattuale...Da trenta anni è nato un contenzioso fra quiproquo
( e chi se no???) e uno di questi esclusivisti che avendo un angolo intero del cortile condominiale ci impedisce di transitare per raggiungere un terreno acquistato successivamente dal condominio per ricavarne uno spazio per la socialità dei condomini (Panchine, tavolo, altalena, barbecue per la grigliata ecc...) Lui contesta la mia tesi che l'esclusività si riferisca solo alla sosta (Ombrellone sedie ecc...), essendo la stessa ben specificata sul regolamento, e dove il
transito non è esplicitamente vietato. Sta di fatto che per la vigliaccheria dei restanti condomini (siamo in 24 di cui oltre una buona metà è d'accordo con me...) che non vogliono dissapori ci ritroviamo in una situazione di stallo. Nonostante io abbia ricordato le regole di legge sul diritto di transito sul fondo servente e similari. Ora io credo che il nostro
Giusse si ritrovi nella stessa situazione e cioè: nessuno può sostare sul marciapiede davanti al suo alloggio ma a nessuno può essere impedito di transitarvici, non fosse per altro che per la mancanza di barriere architettoniche anche minime come per esempio un cordolo cintato delimitante lo spazio esclusivo da quello comune. In montagna gli esclusivisti potranno usare sedie e ombrelloni che sempre rientrono a fine giornata negli alloggi.
Quindi solo lui può sostare sul marciapiede purchè non vada ad alterare l'uso intrinseco dello stesso, evitando un uso anomalo come quello di un deposito sia pure pro tempore. Alla fine del giro ipotizzare un ricorso al magistrato mi sembra francamente eccessivo. Un incontro pacato per risolvere pacatamente (sic!!!) la "cosetta" suggerisco serenamente insieme agli altri postanti.Qpq.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Concordo con Qpq, sarebbe bene affrontare e risolvere pacatamente queste discussioni davanti ad un buon bicchiere di Erbaluce di Caluso spumante, che rasserena ed addolcisce gli animi. D'estate è consigliabile un buon bicchiere di birra Ichnusa, molto fresca.
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Stavo dando un'occhiata allo schizzo di @giusse e capisco bene i dubbi che sta esprimendo @Gianco .
Chiedo @giusse visto che nel disegno ha individuato il confine, come viene "materializzato", nel senso se tra le 2 proprietà esiste una rete, una recinzione o simile (che divide fisicamente le 2 proprietà)???
Altrimenti diventa molto aleatorio un confine se MANCA appunto ciò che lo "materializza"; perchè dalla mappa 1/2000 del catasto alla realtà cambiano le cose.
Quindi non solo il marciapiede è diviso ma anche l'area antistante è divisa.
@giusse hai una foto per spiegarci meglio la situazione???
almeno riusciremmo capirci al volo senza fraintendimenti.
 
Ultima modifica:

Gianco

Membro Storico
Professionista
Sarebbe meglio se allegassi anche uno stralcio della mappa catastale, eliminando ovviamente il numero di mappa ed eventualmente le particelle. Se poi vuoi eccedere: anche una copia della tua planimetria, oscurando gli identificativi.
 

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