pippopeppe

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Impresa
la differenza potrebbe essere il costo di emissione del titolo, poi un protesto vale l'altro
concordo in pieno con quanto asserito da "moralista", il quale con parole molto più serie della mia facezia ha asserito quanto da me spiritosato con o senza lo sconto.
il costo dei titoli cambiari è sempre a carico del debitore.
 

basty

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Al posto di cambiali
con le date certe per l'incasso...è meglio cambiali a vista se non vi siano ostacoli
giuridici a tenerle in cassetto anche per anni???
Significa senza data certa di scadenza, o in bianco, o simile? Mia moglie ex bancaria una volta mi aveva spiegato alcune differenze: temo che questa seconda ipotesi sia alquanto rischiosa: nel senso che mi pare di ricordare che se nel frattempo cambiasse, che so, il bollo o altro, e non provvedi a definirla, rischi di ritrovare nel cassetto carta straccia non più utilizzabile.
 

quiproquo

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Significa senza data certa di scadenza, o in bianco, o simile? Mia moglie ex bancaria una volta mi aveva spiegato alcune differenze: temo che questa seconda ipotesi sia alquanto rischiosa: nel senso che mi pare di ricordare che se nel frattempo cambiasse, che so, il bollo o altro, e non provvedi a definirla, rischi di ritrovare nel cassetto carta straccia non più utilizzabile.
Grazie Basty. Non credo che sia così. Mi sono informato e sembra che la cambiale, o pagherò che sia, con scadenza a vista, può riposare nella custodia
365 giorni dalla data di emissione. Ma nel caso che ho postato e che per altri versi
può interessare la gran parte dei propisti locatori ( sto pensando al deposito cauzionale...) la debitrice di mia cognata se accetta la riformulazione da assegni in cambiali dovrà firmare 50 cambiali da 400 euro l'una con scadenza mensile pari a 4 anni e due mesi...Cosa che ritengo improbabile...Il rifiuto potrebbe essere
la miccia per il ricorso al legale...Ma anche qui farà capolino il fatto che mia cognata locatrice ha accettato assegni senza data di scadenza...rendendo
possibile un illecito...Insomma è un ginepraio..che però potrà servire ai propisti
di riflettere prima di accettare un assegno con l'accordo più o meno esplicito
di non metterlo mai all'incasso anche in presenza di canoni insoluti.
Questa sera ho parlato col riottoso commercialista e l'avrei convinto ad incontrare
la...omissis...Aspetteremo gli sviluppi. qpq.
 

Nemesis

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il creditore dovrà riscuotere entro [...] 20 giorni, se sarà incassato in uno stato diverso della UE e, infine, entro 60 giorni, se sarà incassati al di fuori della UE.
Non è così.
L'assegno bancario emesso in un paese diverso da quello nel quale è pagabile deve essere presentato entro il termine di venti giorni o di sessanta giorni, a seconda che il luogo di emissione e quello di pagamento siano nello stesso o in diversi continenti.
Al di fuori delle suddette scadenze, il creditore ha ugualmente diritto ad incassare il credito, ma non può godere più delle stesse tutele previste per chi rispetta i termini, non potendo, ad esempio, effettuare la levata del protesto.
Il portatore di un assegno può sempre agire contro il traente e ottenere il pignoramento anche se l’assegno bancario insoluto non sia stato presentato tempestivamente in banca per il pagamento o non sia stato elevato il protesto o la constatazione equivalente.
Infatti, anche se manca il protesto o la constatazione equivalente, l’assegno bancario è un titolo esecutivo e tale resta, per sei mesi dalla data della sua emissione. Il protesto o la constatazione equivalente serve solamente per avvalersi dell’azione di regresso nei confronti dei precedenti obbligati, in caso di girata del titolo.
Il creditore di una cambiale ha la possibilità di escutere i beni del debitore inadempiente, trattandosi di un titolo esecutivo.
Anche l'assegno bancario ha gli effetti di titolo esecutivo per il capitale e per gli accessori.
 

quiproquo

Membro Senior
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Non è così.
L'assegno bancario emesso in un paese diverso da quello nel quale è pagabile deve essere presentato entro il termine di venti giorni o di sessanta giorni, a seconda che il luogo di emissione e quello di pagamento siano nello stesso o in diversi continenti.

Il portatore di un assegno può sempre agire contro il traente e ottenere il pignoramento anche se l’assegno bancario insoluto non sia stato presentato tempestivamente in banca per il pagamento o non sia stato elevato il protesto o la constatazione equivalente.
Infatti, anche se manca il protesto o la constatazione equivalente, l’assegno bancario è un titolo esecutivo e tale resta, per sei mesi dalla data della sua emissione. Il protesto o la constatazione equivalente serve solamente per avvalersi dell’azione di regresso nei confronti dei precedenti obbligati, in caso di girata del titolo.

Anche l'assegno bancario ha gli effetti di titolo esecutivo per il capitale e per gli accessori.
Grazie Nemesis impeccabile come al solito...Ma non hai "artigliato"le varie
domande poste dal postante originale, un certo sedicente quiproquo...
Perlomeno sull'ultima che è poi quella che più mi preme e che ripeto:
Ho ragione a pretendere le cambali al posto dei due assegni fra cui il secondo è
di un conto corrente estinto??? Ancora ieri sera il commercialista ex dirigente di banca sosteneva di no...anche se ha promesso di farne richiesta soft alla
debitrice...anche se io prevedo che l'astuta debitrice difficilmente accetterà.
Comunque grazie di nuovo a tutti gli intervenuti. qpq.
 

milly52

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Salve,posso dire la mia?l'assegno dopo un tot di tempo è carta straccia,un assegno versato alla scadenza,senza fondi,ti ritorna impagato,a cosa va incontro quello che l'ha emesso?a nulla,al massimo la sua banca non gli darà più libretti di assegni,non c'è giustizia ma gente con pelo sullo stomaco si.
 

griz

Membro Storico
Professionista
Salve,posso dire la mia?l'assegno dopo un tot di tempo è carta straccia,un assegno versato alla scadenza,senza fondi,ti ritorna impagato,a cosa va incontro quello che l'ha emesso?a nulla,al massimo la sua banca non gli darà più libretti di assegni,non c'è giustizia ma gente con pelo sullo stomaco si.
non è proprio così: un assegno protestato infatti prevede che nel sistema bancario sia segnalato l'emittente in modo che non potrà più avere la possibilità di emettere assegni su qualsiasi banca fino a quando non avrà onorato i debiti e pagato le sanzioni. Certo se non hai nulla da perdere ..... Ma se ti interessa continuare a rapportarti col mondo è meglio stare attenti
 

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