fiorio

Membro Junior
Proprietario Casa
ma comunque per prendere un amministratore bisogna che la maggioranza sia d'accordo, e lo è visto che sarebbe una spesa in più e non vi è obbligo?
 
O

Ollj

Ospite
Certo senza maggioranza non nomineranno un amministratore.
Allora non gli rimarrà che giungere a miti consigli ed applicare la normativa condominiale (esiste anche senza amministratore): ne saranno capaci?
Dalle domande su poste, temo di no.
Saluti.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
secondo me andranno avanti a colpi di sentenze con tutti i costi che ne conseguono, alla fine opteranno per un amministratore che sarà senz'altro più economico.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
@wilma2015 stai attenta a non passare dalla parte del torto: io scherzavo.
Volevo farti fare questa considerazione: ma quanto può costare un amministratore di un condominio di 4 unità?
Il compenso è inversamente proporzionale al numero degli appartamenti, ma non credo che la sua nomina incida sul bilancio familiare al punto tale da mettere in pericolo la gestione economica di una famiglia. L'amministratore che amministra il condominio di 90 unità abitative (dove ho ereditato un appartamento) ha un compenso di 6.500 €/anno; l'amministratore che amministra il condominio di 14 unità abitative, dove abito, ha un compenso di 1.600 €/anno. Per amministrare un condominio di 4 unità abitative il compenso potrebbe essere compreso tra 480 e i 600 €/anno. La somma inserita in bilancio andrà divisa secondo i millesimi di proprietà (che caldamente suggerisco) oppure in base alla metratura degli appartamenti (o cubatura se le altezza degli appartamenti sono differenti) se non c'è la tabella millesimale di proprietà.
 

wilma2015

Membro Junior
Proprietario Casa
Luigi hai perfettamente ragione. La proposta dell amministratore è già stata avanzata e prontamente rifiutata. Per le tabelle millesimali stiamo valutando e sembra ci possa essere un dialogo quasi disteso.
 
O

Ollj

Ospite
Comprendo e sospettato; farei però questa domanda a chi rifiuta: chi si prende il peso e le responsabilità di gestire il tutto, lo vuol far lei?
Non sia mai che la stiano aspettando al varco e al primo errore gliela facciano pagare assai salata.
Voglion risparmiare, si prendano loro le "rogne"
Nel caso non vi mettiate d'accordo e il danno continui si rivolga la Giudice, ci penserà lui. Art.1105 Cc
" Tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell’amministrazione della cosa comune.
Per gli atti di ordinaria amministrazione le deliberazioni della maggioranza dei partecipanti, calcolata secondo il valore delle loro quote, sono obbligatorie per la minoranza dissenziente.
Per la validità delle deliberazioni della maggioranza si richiede che tutti i partecipanti siano stati preventivamente informati dell’oggetto della deliberazione.
Se non si prendono i provvedimenti necessari per l’amministrazione della cosa comune o non si forma una maggioranza, ovvero se la deliberazione adottata non viene eseguita, ciascun partecipante può ricorrere all’autorità giudiziaria. Questa provvede in camera di consiglio e può anche nominare un amministratore"
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
è vero sono stato incompleto: dovevo scrivere il compenso unitario è inversamente proporzionale al numero degli appartamenti di cui è composto il condominio. Infatti rifacendomi ai dati postati precedentemente: caso del condominio con 90 condòmini l'amministratore ha chiesto 72,22 €/ad appartamento, mentre nel caso del condominio con 14 condòmini l'amministratore ha chiesto 114,29 €/ad appartamento.
Quindi diminuendo il numero dei condomini presenti nel condominio aumenta il costo unitario sul quale si basa il compenso dell'amministratore: da qui l'inversamente proporzionale del compenso.
 

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