Modica

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Sarebbe un problema anche se fosse messo come garante in questo caso.
Tra metterlo come garante o come locatario sarebbe lo stesso come tutele per il locatore, ma più semplice come burocrazia se fosse locatario. Giusto?
 

uva

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Tra metterlo come garante o come locatario sarebbe lo stesso come tutele per il locatore, ma più semplice come burocrazia se fosse locatario. Giusto?
E' meglio inserire entrambe le persone (nel tuo caso marito e moglie) come conduttori.
Così sono entrambi responsabili in solido per i pagamenti.

Se invece uno dei due compare come garante, potrebbe ad un certo punto della locazione sottrarsi al suo impegno (come già scritto nel post n.#5).

A me è capitato più volte di intestare il contratto a due conduttori, di cui solo uno risiede nell'immobile locato. Ad esempio, in caso di un giovane con lavoro precario (e reddito incerto) cointesto il contratto ad un genitore con busta paga/pensione/redditi dimostrabili.
Nel contratto di locazione specifico che l'unità immobiliare è destinata ad uso abitativo del sig. ....(persona che vi abiterà, escluso quindi il cointestatario).
 

Modica

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Ciao uva. Nel tuo esempio il padre potrebbe dire: sfrattatemi pure, tanto io non ci abito?
Così il figlio potrebbe abitarci ancora un po’ a scrocco.
Come ci si potrebbe far valere?
 

uva

Membro Storico
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Come ci si potrebbe far valere?
Ciao @paulin
Come ti ha già risposto Nemesis, in caso di morosità entrambi i conduttori (padre e figlio) vengono citati in tribunale. Se non pagano, il giudice convalida lo sfratto e l'appartamento deve essere rilasciato libero da persone e cose.

Purtroppo dalla convalida dello sfratto alla sua esecuzione da parte dell'ufficiale giudiziario spesso trascorrono alcuni mesi (durante i quali il figlio continuerebbe ad abitare nella casa a scrocco, come hai giustamente detto tu). Però è un problema che si presenta con tutti gli inquilini sfrattati per morosità.

Ritornando al nostro esempio: se il padre è cointestatario del contratto, si può recuperare il credito (affitti non pagati + indennità di occupazione nel periodo intercorrente tra la convalida e l'esecuzione dello sfratto + spese legali liquidate dal giudice) pignorando la sua busta paga o i suoi beni.
 

Clematide

Membro Attivo
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scritto così io capisco che la signora non ti paga l'affitto ma è il marito che con un suo assegno o facendoti un bonifico con il suo c/c ti paga.
Questa è una situazione anomale sia per te che per la signora affittuaria: chi rischia di più è la signora perché lei non è in grado di dimostrare che ti ha pagato l'affitto. Tu devi dimostrare a quale titolo una persona con la quale non hai alcun rapporto giuridico ti da dei soldi, sui quali ci devi pagare le tasse


Il canone di locazione poteva essere corrisposto dal marito ancorchè estraneo al rapporto di locazione. In forza dell’art.1180 c.c. (Adempimento del terzo) l’obbligazione può essere adempiuta da un terzo anche contro la volontà del creditore, salvo che questi non abbia interesse a che il debitore esegua personalmente la prestazione. Tuttavia il creditore può rifiutare l’adempimento offertogli dal terzo, se il debitore gli ha manifestato la sua opposizione.

Conseguentemente, l’adempimento di pagamento del canone poteva essere eseguito dal marito della conduttrice con effetto liberatorio per la moglie, a patto però che la prestazione fosse effettuata per conto della conduttrice, e sempre che la locatrice non avesse interesse a che la prestazione fosse eseguita dalla stessa conduttrice debitrice.
 

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