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  1. maupensa

    maupensa Nuovo Iscritto

    Qualche anno fa io e un altro acquirente abbiamo acquistato dallo stesso proprietario rispettivamente
    uno l'appartamento e l'altro la sopralocata mansardina come unità abitative separate.
    Essendo stata la mansardina in precedenza abitata dallo stesso proprietario dell'appartamento, l'impianto idrico dal contatore alle due unità era ed è rimasto unico come pure il contatore esterno.
    Premesso che il vecchio proprietario, che si è guardato bene dal rendere nota questa servitù prima dei rispettivi atti di vendita, successivamente si è prepotentemente tirato fuori. Ora il proprietario dell'appartamento non intende partecipare alle spese di raddoppio della linea d'acqua ne del montaggio di un secondo contatore adducendo che avendo comprato per primo e fatta la voltura del servizio a suo nome direttamente dal vecchio proprietario, ora non intende contribuire alle spese adducendo che lui ha un contatore e che potrebbe anche chiudere l'acqua alla mansardina.
    Finora avevamo suddiviso l'importo della bolletta in proporzione.
    Io, proprietario della mansardina "affittata", non so come uscire da questa situazione.
    Qualcuno ha esperienza e/o suggerimenti da darmi???
    Molte grazie, Maurizio
     
  2. sandrona

    sandrona Nuovo Iscritto

    Ti consiglio:
    - verificare se nella bolletta compare anche il tuo civico (se fosse presente il tuo vicino non ti può interrompere l'erogazione)
    - puoi continuare a dividere la bolletta includendo il pagamento del bollettino postale (50%)
    Se vuoi puoi anche far installare un nuovo contatore (il tuo vicino non è obbligato a contribuire, eventualmente deve solo darti l'autorizzazione al distacco); per sapere quali sono le spese da sostenere puoi chiedere un preventivo alla società che fornisce l'acqua nella tua zona
     
  3. nicoz

    nicoz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Obbligo installazione contatori acqua di ripartizione nei condomini(22/01/2010)
    Il D.P.C.M. 4 marzo 1996 - Disposizioni in materia di risorse idriche (In GU 14 marzo 1996, n. 62, S.O.) impone l’obbligo, ad ogni singola unità abitativa, di installare dei contatori di ripartizione del consumo dell’acqua.
    Ogni condomino può, dunque, far imporre, a tutti gli altri condomini,l’istallazione dei medesimi, se non amichevolmente, in assemblea, anche a mezzo di ordinanza del Giudice di Pace competente nella materia.
    L’installazione dei suddetti contatori costituirebbe non solo un risparmio idrico ma anche ovvierebbe ai continui abusi, e conseguenti litigi, che scaturiscono per la ripartizione delle spese.
    Ad oggi, nei condomini, infatti, la suddetta ripartizione delle spese avviene in base al valore millesimale dell’appartamento o in base al numero dei residenti in ogni singolo appartamento.
    Ma queste non risultano essere le soluzioni ideali, in quanto nessuno si sente costretto a risparmiare l’acqua, spinti dall’idea che tanto la spesa, sarà ripartita tra tutti.
    Inoltre occorre sottolineare che anche il codice civile prevede che la ripartizione in questione debba avvenire sull’effettivo consumo di ogni singola unità immobiliare e Solo un regolamento contrattuale da tutti sottoscritto al momento del rogito, può porre deroghe alla procedura appena indicata.
    Estratto del D.P.C.M.
    8.2.8. Misurazione.
    La misurazione dei volumi consegnati all'utente si effettua, di regola, al punto di consegna, mediante contatori, rispondenti ai requisiti fissati dal decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 854, recepente la direttiva comunitaria n. 75/33. Là dove esistono consegne a bocca tarata o contatori non rispondenti, deve essere programmata l'installazione di contatori a norma.
    In relazione a quanto disposto dall'articolo 5, comma 1, lettera c), della legge *5 gennaio 1994, n. 36, dove attualmente la consegna e la misurazione sono effettuate per utenze raggruppate, la ripartizione interna dei consumi deve essere organizzata, a cura e spese dell'utente, tramite l'installazione di singoli contatori per ciascuna unità abitativa. ciao;)
     

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