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  1. Gino Berulli

    Gino Berulli Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,

    Un marito viene tradito dalla moglie e entrambi vanno ad abitare all'estero lasciando l'appartamento vuoto. Dopo dodici anni lui vende l'appartamento che aveva comprato dove per dieci anni vivevano il marito, la moglie, è il figlio.

    La moglie può rivendicare l'appartamento o i soldi del valore dell'appartamento, chiedendo che gliene venga comprato uno nuovo? Spetta niente al figlio in questo caso? Conviene al marito in questo caso comprare un appartamento nuovo alla moglie? Tale gesto fatto amichevolmente dal marito iimpedisce per caso la moglie di fare causa e chiedere altri soldi per aver venduto l'apappartamento suo (del marito)? Se l'appartamento nuovo vale di più di quello vecchio, allora spetta qualcosa al figlio qualora il marito dovesse morire?
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per "rivendicare" bisogna che prima ci sia una richiesta di divorzio...tu spieghi che sono "emigrati" per separate strade.
     
  3. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Alla moglie separata con figli spetta il diritto d'abitazione sulla casa coniugale anche se non è proprietaria. Inoltre le spetta l'assegno di mantenimento il cui importo sarà deciso dal giudice.
     
  4. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    sempre se l'assegno le spetti?
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Separata non significa divorziata e in ogni caso ci sarebbe da disquisire sugli anni trascorsi senza aver "posseduro" l'immobile.

    Qui non viene spiegato se siano mai andati davanti ad un Giudice, non viene indicata l'età del figlio al momento della separazione.

    In caso di divorzio la casa viene assegnata al coniuge cui è affidato il figlio...ma tale "diritto" si perde se non si dimora stabilmente nella casa o se viene revocato il mantenimento del figlio.

    Per quanto esposto nulla deve fare il marito.
     
    Ultima modifica: 21 Settembre 2017
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli. Dell'assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio.
    Nella fattispecie prospettata, quale sarebbe la "casa familiare"?
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ma la norma che prevede l'attribuzione del godimento della casa familiare è la stessa nei due casi.
    Non solamente in caso di divorzio.
     
  8. fasa78

    fasa78 Membro Attivo

    Impresa
    Salve a tutti, scusatemi...spiegatemi.

    Se NEL CASO ci troviamo con la casa di proprietà della moglie, e il marito abitava a casa della moglie, se a fare le carte del divorzio è il marito (ipotizziamo per una scappatella della moglie), chi ci rimette dei 2 se hanno figli minori? Teniamo conto anche che entrambi lavorano...

    1) Nel senso , può essere che alla moglie gli mantengono la casa di proprietà e il marito comunque deve andare fuori di casa e dare gli alimenti e lasciare i figli alla moglie fino a maggiore età ? Mi sembra che oltre al danno ci sia la beffa... o sbaglio qualcosa ?

    ....

    2) Nel caso in cui ci troviamo difronte al contrario...cioè alle carte del divorzio ci pensa la moglie (perchè il marito l'ha tradito) e la casa contrariamente era stata acquistata prima di sposarsi dal MARITO , cosa avviene ? Alla moglie va la casa e pure gli alimenti ?
     
  9. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non mi riferivo al "separata in via legale"...ma come nei fatti descritti dal postante.
    Si spiega che sono andati entrambi all'estero ma per separate vie.
     
  10. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Spiegalo ai legislatori ed ai Giudici.
    L'interesse primario è quello di "proteggere" i figli (specie se piccoli)...è fin tropop banale accettare che i "piccoli" abbiano più bisogno della mamma che del papa'.
    SE però la moglie oltre che "fedifraga" fosse anche l'antitesi della madre perfetta...più facile che i figli vengano assegnati al padre, con le conseguenze del caso.

    Lapalissiano.
     
  11. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Parlo per esperienza personale: la casa comune viene data, a prescindere, alla moglie, madre; il padre, fuori dai piedi, si arrangi e paghi per il mantenimento.
     
  12. fasa78

    fasa78 Membro Attivo

    Impresa
    Grazie gianco e dimaraz per il chiarimento.

    Tuttavia ho sentito che le regole stanno cambiando dopo alcune sentenze avvenute tra il 2016-2017, tipo ...

    In caso di divorzio...alla moglie in caso di ragione non spetta NULLA O QUASI. Tipo , se la moglie ha una eredità dai genitori di diverse migliaia di euro, magari 2-3 case ecc... lei si dovrà arrangiare con quello che ha disposizione e non potrà avere nè mantenimento nè immobili....

    Probabilmente caso a parte con figli minori.
     
  13. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Non posso credere a questa rivoluzione: che la giustizia sia giusta?
    Fino a questo momento il padre era quello che subiva ogni sorta di angheria: conosco perfettamente il problema.
     
  14. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Mi pare ci sia oggi un precedente: una sentenza di cassazione che sancisce l'obbligo di valutare le possibilità economiche di entrambi i coniugi. Non necessariamente il coniuge è condannato a versare gli "alimenti" all'altro. Rimane però sempre l'obbligo di contribuire alle necessità dei figli.
     
  15. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Conosco, conosco!
     

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