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  1. Francescotag

    Francescotag Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, avrei un argomento da proporvi sperando di trovare risposte spendibili nella prossima riunione condominiale.
    L'oggetto in esame riguarda l'abbattimento di alberi condominiali (japonica pendula) pianta altamente decorativa, il motivo riguarderebbe la presenza di insetti e privazione di luce.
    l'argomento verra portato in assemblea ed il rappresentante afferma che si avvale dell'art. 1136 cc con maggioranza.
    io ho letto che l'abbattimento degli alberi rientrano lavori di innovazione e affinchè vengono abbattuti necessita unanimità dei condomini, anche perchè sono sane art.1120 comma2 1121comma3.
    noto che il rappresentante appoggia il parere di amici visto che da tempo amministra cosa fare?
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Dire che l'abbattimento di alberi condominiali sia, sempre e comunque, una questione di "innovazione"....la trovo una inesattezza...ma giurisprudenza in tal senso dispone.

    Ultimo comma dell'art. 1120

    Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino.

    Un albero condominiale è comunque un bene (parte) comune...e poichè la proprietà è in quota ad ognuno dei partecipanti al Condominio soo con l'Unanimità si può disporre una "dismissione" o per motivi specifici di sicurezza.

    Per certe specie di alberi (non credo quella citata) bisogna verificare se serve autorizzazione da parte degli enti di zona (Comuni/Provincie/Regioni) che possono vietare l'abbattimento di particolari specie "endemiche/protette".
    Servirà in tal caso perizia che attesti la necessità di disporre in tal senso.

    Informa i proponenti che impugnerai l'eventuale delibera che disponesse in tal senso con addebito di ogni spesa e risarcimento danno.
     
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  3. ugo60

    ugo60 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Quando un abete, ormai divenuto più alto del colmo del tetto di fabbricato con 3 piani totali, a poco più di 3 mt. dalla facciata, sporca in continuazione con gli aghi l'area comune sottostante ed il giardino laterale in proprietà esclusiva (il vento sposta la caduta degli aghi) è possibile esigerne la totale eliminazione ? Protegge effettivamente la privaty degli appartamenti ai piani superiori, però la vicinanza produce anche la possibile occlusione delle grondaie dal tetto. Per questo non si trova un accordo tranquillo, anche perchè interviene chi si dice disinterrato alla eventuale spesa, pur essendo in area condominiale. Ci sono norme a cui ci possiamo riferire per eseguire la demolizione essendo divenuta una pianta, ormai, fuori controllo per l'ampiezza (ai piani superiori si potano i rami che raggiungono il proprio balcone, pur di non farlo eliminare) ?
     
  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Chiedere è sempre lecito...pretendere (esigere) è cosa ben diversa.

    Le motivazioni elencate sono tutte escludibili.

    Rammentate che la "sicurezza" è questione che vi vede comunque tutti responsabili nel "curare" la pianta e le sue "dimensioni".
     
  5. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Questione spinosa, indipendentemente dal tipo di foglie o aghi che siano sulla pianta.....
    Mi sono trovato in casi similari: in genere prevale la voce grossa del più autorevole o prepotente: ma a parte questo voglio raccontarvi cosa mi è capitato.

    Supercondominio: in assemblea ristretta agli amministratori ed a pochi ben informati, (già discutibile validità) viene deliberato di capitozzare tutte le piante al di sopra dei 20 mt del colmo delle case circostanti.

    Che si potassero delle latifoglie, niente da eccepire, che si capitozzasse un bel cedro del libano e altre conifere non lo condividevo molto.

    Vedo che i regolamenti comunali prevedono una autorizzazione esplicita alla potatura ed abbattimento.

    Sento anche telefonicamente la forestale, che mi risponde che in aree private non interviene. (sigh). Scendo e chiedo al giardiniere se ha per caso l'autorizzazione: mi passa celermente il telefonino dopo aver chiamato l'amministratrice, la quale prima accampa scuse, poi mi chiede se intendo presentare denuncia....

    I tagli erano ormai fatti...! Con buona pace di tutti.

    Ho constatato poi che anche nei parchi pubblici vige il medesimo approccio di cimare le conifere e potarle a mo di uovo: anche il giardiniere conferma che le conifere troncate saranno soggette a spaccarsi quando forti nevicate si adageranno sulla scodella che verrà a formarsi sulla cima.

    Evidentemente rispetto all'estetica ed al danno, prevale (anche giustamente) la sicurezza preventiva. L'importante è però essere coerenti nel tempo.
     
  6. ugo60

    ugo60 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ci pensavo che non fossero motivazioni plausibili, però fa un certo senso vedere questo enorme albero, spoglio di rami sotto, molto più alto del fabbricato, così vicino ai balconi ed altrettanto vicino alla strada pubblica. Ora la pianta è sicura, per carità, ed a me piace anche tanto, però ... dobbiamo aspettare che le radici raggiungono il vicino canale per la fogna chiara ?, oppure che una violenta nevicata ne pregiudichi la sicurezza e, chissà, arrivare quando magari si è già abbattuto proprio contro i balconi o sulla strada ? Di chi sarà poi la colpa ? Qualche legge dovrebbe rapportare le altezze consentite agli alberi quando questi si trovano presso abitazioni e strade !
     
  7. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La Legge prescrive distanze...ma solo nei confronti di "terzi".
    L'albero è vostro (Condominiale) quindi solo voi potete decidere con le spiegate modalità l'eliminazione.
     
  8. ugo60

    ugo60 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    In assemblea è necessaria la maggioranza del numero dei condomini o anche dei millesimi di proprietà ? Se i condomini dei piani alti votassero contro, può essere poi riconosciuta solo a loro la responsabilità dell' eventuale danno a terzi o, addirittura, a propri immobili/balconi ? Oppure, se l'amministratore non volesse nemmeno mettere la cosa all'ordine del giorno, noi dei piani bassi potremmo inviare una lettera raccomandata in cui chiediamo l'eliminazione dell'alto fusto per non essere coinvolti in successive responsabilità ?
     
  9. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    E' già stato spiegato nelle risposte precedenti.

    Rileggi meglio e rifletti.
     
  10. ugo60

    ugo60 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Chiedo scusa, ma "... solo nei confronti di terzi" vuol dire che un albero sito in area condominiale nel caso di caduta su proprietà esclusiva di un condomino, non è compreso come "terzi" ?
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Prechè leggi solo parte di quanto scrivo...e non elabori tutta la frase:

     
  12. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io credo che @ugo60 abbia letto tutta la frase, dato che ha chiesto appunto un chiarimento:

    purtroppo credo di poter rispondere a @ugo60, che il conòmino non è terzo (estraneo) rispetto al condominio, quindi non credo valgano in questo caso le distanze del c.c.
     
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  13. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Era implicito un "presti attenzione".

    Qualora l'albero cada e procuri danni all'area privata attigua (o qualsivoglia "bene") in proprietà ad un condòmino...questi diventa "terzo" rispetto al Condominio per il rimborso danni (cui dovrà comunque contribuire in quota) e specie qualora sia costretto ad intentare causa.

    Non è "terzo" solo in merito alla distanza e non può esigere abbattimenti, visto che:
    a) pure lui è proprietario dell'albero
    b) l'albero è stato posto a tal distanza con il suo consenso (diretto o per mancata opposizione) e comunque (data la misura /età) ha "usucapito" il diritto di restare dov'è.
     
  14. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sulla seconda questione, tutto ok,

    Invece sul primo caso, la questione è meno lineare. Sembra una assurdità che il condòmino che subisce un danno dal condominio, oltre che parte lesa, debba anche partecipare come controparte. La aritmetica non fa una grinza, ma sembra abbastanza paradossale.
     
  15. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    I paradossi sono altri.
    Se è un "bene comune" a causare un danno...il risarcimento dei danni compete a tutti i comproprietari.

    E' un "paradosso" che cose tanto "lampanti" possano determinare dubbi anche alle persone preparate/colte.
     
  16. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Forse non hai letto con attenzione. Leggi meglio.
     
  17. ugo60

    ugo60 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ti devo ringraziare tanto perchè con il tuo "opportuno e perspicace" intervento hai poi dato la possibilità al poco paziente Dimaraz, ma assai più chiaro nell'intervento successivo, di spiegare in modo più loquace. Comunque, grazie a tutt'è due.
     
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  18. ilva

    ilva Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    buonasera a tutti, l' argomento mi interessa perché , in assemblea condominiale, quasi tutti i condomini hanno votato per abbattere un albero di alloro perché, secondo loro le radici stanno sollevando la pavimentazione antistante i box . Io ho obbiettato che le radici dell'alloro crescono in profondità, la colpa è dei polloni laterali che andrebbero eliminati e che l'albero (alto circa 15 metri ed in buona salute) dovrebbe solo essere potato. Ma ho avuto tutti (tranne una condomina) contro e si è deciso di procedere all'abbattimento dell'albero. Per oppormi devo rivolgermi ad un avvocato per impugnare l'assemblea? Mi spaventano i costi, qualcuno potrebbe darmi un consiglio spassionato sui passi da intraprendere? Grazie
     
  19. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    I polloni laterali sono parte dell'albero...non sono un botanico ma anche se li elimini ne cresceranno di nuovi.

    Se vuoi impedire una decisione assembleare devi impugnare la delibera e non esiste altra via che ricorrere ad avvocato e tribunale...tranne tu ritenga corretto un "fai da te" stile Far West (occhio che dopo passi dalla parte del torto).

    Non so se esistano associazioni "verdi" che possano intervenire in tuo soccorso ...e nemmeno è assodato che tu abbia ragione sulla "non colpevolezza" del vostro Alloro.
     
  20. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Molte vole il problema delle piante è legato non solo all'altezza (che sarebbe il meno) quanto al fatto che se si trova confinata in un aiuola come un liquidamber, (pianta che puà superare tranquillamente i 15 mt) oltre a rappresentare un pericolo per i rami rappresenta pure un problema per le radici diffuse (tipiche di questa pianta) che tendono a sollevare tutta la pavimentazione circostante.
    Noi in condominio abbiamo un problema di questo tipo (deliberato l'abbattimento in assemblea) si dovrà poi chieder al Comune come intervenire per l'abbattimento effettivo!
     

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