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  1. arcobaleno

    arcobaleno Membro Junior

    Proprietario di Casa
    il comune mi ha concesso abitabilità ad un locale nuovo col silenzio assenso senza verifiche personali da parte del tecnico incaricato. L'architetto tenuto a consegnare i disegni del locale sia in comune che al catasto ha commesso l'errore di invertire una finestra con un ingresso. Per cui sia con i disegni presentati al comune sia al catasto la faccenda e da rettificare. E qua non contesto. L'unica cosa per la quale sono sconcertato è proprio quella che il comune pur avendo concesso l'abitabilità (sensa controllo) ora nega l'idoneità alloggiativa all'inquilino che occupa il locale. Come mi devo comportare col comune visto che mi chiede di sanare un errore fatto dall'architetto al momento della presentazione dei disegni? Anche il comune non ha ottemperato al proprio dovere non verificando il locale al momento di concedere l'abitabilità. Io come dovrò comportarmi, per errori altrui devo rimetterci per forza? L'inquilino senza l'idoneidtà alloggiativa non può ottenere i documenti necessari. Grazie a tutti per le risposte
     
  2. mtr

    mtr Membro Attivo

    Purtroppo 'tocca a te', cioè il Comune NON è obbligato ai controlli ed è il tecnico incaricato che si assume la responsabilità. Devi rivolgerti all'architetto, che si occupi di rimettere a posto le cose secondo un errore che ha commesso lui in persona (..).
    Sicuro che la pratica sia corretta?
    Cioè in base a quale mancanza di requisiti il Comune nega oggi l'agibilità? Se parli di finetsra/porta finestra posso immaginare si tratti di difetto di R.A.I. (rapporto di aeroilluminzaione)?
    In questo caso è decisamente semplice risolvere.. basta ridisegnare in modo corretto.. ma la realtà dice che sei nel giusto.
    Devi verificare -ripeto- in base a quali elementi l'agibilità è revocata, magari facci sapere sul forum che -se possiamo-approfondiamo il discorso.
     
  3. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Il tecnico che ti ha presentato tutta la docementazione deve fare una variante in comune ed una variante all'ufficio del territorio, presentanto le nuove schede catastali, :daccordo: solo così sarai a posto
     
  4. mtr

    mtr Membro Attivo

    No, sarà a posto SOLO SE controlla che i parametri igienico-sanitari siano rispettati, specie il RAI (nel caso di infissi esterni è abbastanza possibile si tratti di questo).
    POI farà ev. varianti e nuova registrazione catastale.
     
    A Jrogin piace questo elemento.
  5. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Concordo :daccordo:
    Concordo :daccordo:

    Non sono un tecnico ma quanto affermato da mtr mi sembra proprio che abbia una giusta logica.:applauso:
     
  6. arcobaleno

    arcobaleno Membro Junior

    Proprietario di Casa
    intendevo che al posto della finestra hanno messo una porta e viceversa. Scusate se non sono stata chiara. Comunque avete ragione a dire che è colpa dell'architetto, infatti lo ha ammesso xcui anche la sanatoria se la pagheà lui. Non credete????
    grazie a tuttti
     
  7. mtr

    mtr Membro Attivo

    Sai qual è il problema? Che il committente ha firmato...
    Certo, a seguito dei dovuti approfondimenti verrà fuori con chiarezza QUALI sono le cose da risitemare.. purtroppo devo immaginare qualcosa di 'terribile' se addirittura l'agibilità è stata revocata..
    A proposito: l'architetto è stato avvertito della situazione???
    Comunque è bene si agisca presto, bene per risolvere il problema all'inquilino, intendo.
     
  8. arcobaleno

    arcobaleno Membro Junior

    Proprietario di Casa
    l'architetto ha ammesso l'errore come ho detto. l'idoneità alloggiativa è negata proprio perchè ci sono le sopra elencate difformità
     
  9. mtr

    mtr Membro Attivo

    Scusa, non avevo letto con attenzione.
    Se l'architetto è stato messo al corrente di sicuro saprà come affrontare nel migliore dei modi con il Comune etc.
    Si, dovrebbe farsi carico delle spese. Cosa ha detto? Quando pensa di occuparsi della cosa? Subito, spero!

    Aggiunto dopo 7 minuti :

    Un'altra riflessione: se si tratta SOLO di un cambio di posizione grafica -cioè solo nel disegno- di un infisso esterno, cioè la porta finestra è finita nella stanza 'piccola' e nella stanza 'grande' -dove la porta finestra è necessaria per raggiungere il corretto rapporto aria/luce- non credo che il problema sia addirittura di arrivare alla sanzione..
    D'altra parte lo stesso architetto testimonierà la susistenza dell'errore, o meglio della 'svista'.

    Io ho eseguito un lavoro per un cliente il cui tecnico aveva fatto più di una 'leggerezza' nella redazione dei disegni per una L47/85 e non ci sono stati problemi, neppure una multa. Il tecnico redattore della pratica di allora ha redatto con mia supervisione un fascicolo di emendamento di errori compiuti e l'ha consegnato semplicemente in Comune.

    E' bene che l'architetto responsabile si dia da fare per vedere come rimediare; a me sembra veramente un errore da niente, una svista poi può capitare, specie lavorando con il computer il dito 'scappa' facilemnte sui tasti,.
     

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