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  1. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Salve, amici. Questo conferma (qualora ce ne fosse bisogno) che le province sono vive e vegete, nonostante i proclami del premier.
    http://elezioni.interno.it/l56_2014.html
    Ad ogni modo, se devo incollare qualcosa, uso la colla colla quale politici ed amministratori sono attaccati alla loro poltrona: perfetta!
     
  2. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Oops ci sono anche le città metropolitane.
    Scherzi a parte spero che le province rimangano, però che riducano il personale, perchè se rimangono solo le Regioni e le città metropolitane i territori periferici (come il mio) e tanti altri muoino.
    La nostra strada statale 230 che collega Biella a Vercelli è passata dalla competenza dello Stato alle Regioni e poi alle province di Biella e Vercelli.
    Questo perchè se dobbiamo aspettare che Roma o Torino facciano qualcosina per Biella possiamo anche crepare (per anni così è stato) e dopo l'avvento della nostra provincia qualche opera buona è stata fatta (parlo di collegamenti strategici con le valli e il prolungamento della superstrada con Masserano ed altre pkiù piccole) anche se poi si sono mangiati una mare di miliardi, tant'è vero che ha dichiarato il dissesto finanziario.
    Purtroppo in Italia spesso si abusa con le strutture pubbliche finendo per sovraccaricarle di costi inutili che poi vanno a ricadere sul territorio locale.
    Di per se hanno senso le province come enti intermedi, non ha senso invece che una città di 40.000 abitanti e una provincia di 200.000 ab abbia 200 persone.
    Avendo anche conoscenze (indirette) all'interno sentire "non sapevano cosa fare" la dice lunga sul numero esagerato di personale...
     
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  3. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Intendi 200 tra consiglieri e assessori?
     
  4. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    La struttura della provincia intera. Però per un piccola Provincia mi pare tanto esagerato comunque. Provincia non vuol dire ente inutile, certo che se ammucchi così tante persone in un posto diventa difficile il controllo. Anche un azienda privata quando ha più persone del necessario fa quella fine (anzi muore prima). Oggi purtroppo per stare in piedi devi avere microstrutture non grandi come pochi anni fa (questo se vuoi mantenere un minimo e non chiudere tutto i blocco). Vedi noi italiani siamo troppo degli squilibrati: in periodi di vacche grasse quasi scialacqui il denaro ma appena entri in difficoltà stringi talmente tanto la borsa che finisci per bloccare l'economia intera (ecco il perché della crisi perdurante), la gente ha molta paura e di conseguenza blocca ogni consumo non estremamente necessario. Però il risultato è altra perdita di lavoro in seguito a chiusure di attività. È un cane che si morde la coda.
     
    Ultima modifica: 23 Settembre 2014
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  5. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Tra i 200 ci sono anche gli impiegati della provincia?
     
  6. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Se ti ho detto la struttura intera, vuol dire tutti.
     
  7. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Allora non sono poi così tanti!
     
  8. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Ma, è mai possibile con il tanto ventilato taglio alle spese porti ad un continuo, costante, forte, aumento del debito pubblico?
     
  9. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    L'Istat è quasi zero (anzi per agosto è risultato negativo), ciononostante le mazzette per oliare aumentano.
     
  10. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    www.ansa.itEconomia
    Bankitalia scrive che il debito pubblico negli ultimi sei mesi è peggiorato di circa 100 miliardi.
     
  11. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Il 12 ottobre p.v. nelle Marche si terranno le elezioni provinciali. Ancora.
     
  12. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    la verità è se mancano le entrate mancano le risorse, (poche risorse, poche spese, poche entrate per il governo? senza diminuire le spese per il mantenimento del carrozzone
     
  13. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Però è anche vero che tutti gli Stati al mondo hanno questo problema, non solo l'Italia. Poi chi più chi meno ma tutti sono indebitati fino al collo.
    In primis Germania, Giappone, Stati Uniti.
     
  14. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ho già postato altre volte che preferirei chiudere le regioni anzichè le province...lo disse anche il grande Indro Montanelli...Il mio ragionamento è semplice. Paragono la provincia ad un amministratore di condominio il quale non deve superare un certo numero di condomini e/o condominii, naturalmente sempre rapportato alla capacità dello studio amministrativo...per cui come ci può essere un amministratore con più o meno condomini e/o condominii ci potrà essere una provincia con più o meno abitanti e/o
    comuni...Adesso per ritornare sull'inutilità delle regioni è come
    se affiancassimo all'aministratore un altro amministratore di controllo
    e quindi con poteri più "alti" col risultato di un doppio lavoro...doppio tempo...doppio costo... e come i condomini non hanno bisogno di un secondo amministratore perchè il primo lo possono controllare da soli fino all'esautoramento o, se vi è più comodo, al licenziamento ...
    in egual misura, con tutte le differenze del caso, i cittadini non hanno bisogno della regione perchè al momento del voto possono esautorare
    sia il consiglio comunale, sia quello provinciale...Solo io e forse @sergio gattinara poremmo ricordare le feroci discussioni prima dell'avvento delle voraci strutture regionali che, in perfetto ossequio all'andazzo di gonfiare a dismisura l'apparato pubblico perchè l'economia tirava, caratterizzarono tutto il dibattito pubblico e privato su quella questione. E lo vogliate o no: Evviva le province...Abbasso le regioni...Così parlò Zaratrusta (???) pardon...Quiproquo...!!!
     
  15. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
  16. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La Stampa di oggi riporta che la provincia di Torino non ha soldi in cassa e che vi è il forte rischio di non poter spalare la neve in caso di forti nevicate...Immaginate la scomparsa della Regione e l'afflusso conseguente della sua dote nelle casse della provincia...E ponetevi la domanda se Indro Montanelli fosse stato nel giusto o meno.
    Non abbiate timore...Non ha più voce, essendo defunto e sepolto...
    in giro però, vi sono ancora tanti quiproquini in vena di spalare la Neve prossima ventura e le regioni prossime caduche e cadute...
    Cappitto mi hai qpq??? Cappitto ti ho qpq...tuo detrattore QPQ.
     
  17. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    La nostra provincia deve più di un milione d'euro per vecchie pulizie neve mai saldate, e per giunta ora è fallita ma non solo non ci sono neppure i soldi per pagare le utenze delle scuole biellesi...un bel casino.
     
  18. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    E' fallita la provincia?
     
  19. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Si il commissario ha pubblicato sul albo pretorio (e sul sito della provincia) il "dissesto finanziario" tuttavia c'è ancora gente in quei locali, e sinceramente i piccoli Comuni della nostra provincia non hanno neanche loro le risorse per scuole, strade provinciali ed altro...siamo in una situazione di stallo terribile, ma deve sbloccarsi per forza altrimenti siamo fritti.
     
  20. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Credo che solamente lo stato ed i comuni abbiano possibilità impositive. Gli altri enti intermedi, regioni e provincie sono foraggiate dallo stato. E se questi enti sono nello stato fallimentare dipende dal fatto che lo stato non ha soldi da distribuire. Ciononostante il debito pubblico aumenta in modo impressionante. A questo punto la deduzione logica è che lo stato non perde occasione di sperperare sebbene continui a ripetere che sta tagliando gli sprechi. Qualcosa non torna. Ma, quando si decideranno a tagliare i numerosi rami secchi e sbattere fuori i parassiti che si rubano lo stipendio. Quando provvederanno a limitare i dirigenti ed i generali allo stretto necessario per fare funzionare la macchina pubblica senza promuovere tutti in base all'anzianità e non al merito e alle necessità?
     
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