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  1. kysersose

    kysersose Membro Attivo

    Buonasera , sperando di scrivere nella sezione giusta vado a riportarvi le mie preoccupanti problematiche. Cerchiamo di fare più chiarezza possibile cominciando dall'inizio: siamo 3 fratelli e possediamo una snc, in tale società siamo subentrati a nostro padre e il suo socio nel 1998, precedentemente la società produceva complementi di abbigliamento ma da circa il 1995 (pensiamo) aveva cessato l'attività e aveva fittato l'immobile (strumentale) ad altre aziende. Non venne cambiato lo statuto ma solo il codice REA, la società ha sempre avuto sede nell'immobile stesso e chiaramente l'immobile non si è mai mosso da lì ma i numeri civici si. Non ricordiamo come tale variazioni siano avvenuta negli anni ma la cosa chiara è che in camera di commercio il numero civico è rimasto quello redatto dal notaio al momento dell'atto cioè 85 e non sappiano neanche se fosse quello giusto, mentre adesso è 130/135 e probabilmente nell'intervallo di tali anni è divenuto 95 (alcune corrispondenze in archivio riportano tale numero). Vi faccio questo preambolo in quanto fino ad adesso non avevano mai ricevuto notifiche o avvisi di accertamento al ns. indirizzo, che ripeto è presso il ns. immobile locato ad altra azienda, ma purtroppo, proprio all'inizio di novembre ricevo a nome mio personale, quindi come socio, una comunicazione di giacenza atti della azienda presso la casa comunale. Preoccupato vado a ritirare la comunicazione e scopro che si tratta di un avviso di accertamento del comune per IMU 2013, non corrisposta in quanto azienda irreperibile e oltre ciò il messo mi fa presente che aveva visto in passato atti equitalia tornati indietro in casa comunale per irreperibilità o destinatario introvabile. Ancor più preoccupato, vado sul sito Equitalia , come da consiglio del commercialista accedo alla mia sezione con le credenziali di fisco on line e scopro una situazione da sconforto. Cartelle per un importo totale di poco sotto i 20.000 €. Cartelle notificate nel 2002-2004-2007 fino all'ultima del 2013 per sanzioni, interessi e tributi etc alcune risalenti addirittura al 1998, alcune effettivamente da corrispondere , ma trattasi di quelle con gli importi più esigui. La situazione si complica sempre più, in quanto il comune mi comunica che probabilmente,non ho ricevuto gli avvisi di accertamento IMU anche degli anni precedenti dal 2010 al 2014 e questo aggiungendo, perchè la ditta non ha provveduto a cambiare la numerazione civica alla camera di commercio dove viene prelevato l'ultimo indirizzo utile. La cosà che mi fa imbestialire a questo punto è che penserei fosse il comune che deve informare la camera di commercio del cambio numero civico o quantomeno la nostra azienda così che questa provveda a richiedere lei il cambio in camera di commercio, non penso che i soci o gli affittuari debbano ogni settimana sincerarsi di un cambio di numerazione civica informandosi dal comune. Quindi il primo quesito è se il comune in tutto ciò abbia una sua grande responsabilità nell'accaduto e perlomeno se possa dimostrare di avermi notificato il cambio di numerazione civica esibendomi opportuna documentazione. Può essere tale mancanza, valido motivo di opposizione o impugnazione delle cartelle e/o avvisi nelle sede competenti, pur essendoci all'interno del ns. immobile altra ditta in locazione e presente solo la cassetta delle lettere al cancello di entrata? E' logico che gli inquilini conoscono il nome della società locatrice e ce lo comunicherebbero in caso vi fossero comunicazioni in merito a cartelle o messi che si presentano. Può il comune dirmi che non trova l'azienda, quando se lui stesso ha effettuato il cambio toponomastico è il primo a sapere quale è il nuovo numero civico? L'IMU riguarda un immobile e di solito se non disabitato, basta recarsi a tale indirizzo per capire dove recapitare l'avviso di accertamento, proprio perchè riguarda quello immobile. Il comune non è tenuto a fare niente di tutto cio', nenache lasciare una avviso nella cassetta delle lettere dell'immobile interessato.?
    Gli altri quesiti riguardano invece solo le cartelle: -
    -la notifica delle cartelle Equitalia, essendo l'indirizzo civico errato, risulta comunque notificata per inesistenza del destinatario e quindi torna alla casa comunale e partoni i termini di pagamento?Le notifiche possono essere state fatte anche per posta o tnt oppure solo da messi?
    L'estratto di ruolo on line(penso sia lo stesso che si richieda allo sportello) riporta la data di notifica della cartella, ma non le eventuali comunicazioni posteriori interruttive della prescrizione , ciò vuol dire che potrebbero non essercene oppure devono essere richieste allo sportello.?
    Mi sono molto documentato su internet e ho constatato che in molte sentenze e art (ad es: all’art. 26, comma 4 del DPR n. 602/73, ) si dice che Equitalia non deve esibire la solo relata di notifica ma anche l'intera cartella e i relativi cedolini di notifica degli eventuali atti interruttivi della prescrizione. Comunque visto che non sono tributarista chiedo in generale se vi sia non solo la possibilità di opporsi a tali cartelle per vizi di forma o qualsivoglia motivo ma perlomeno se ciò risulti essere una via percorribile o al contrario non priva di costi e peggioramenti della situazione corrente.
    l'ultimo quesito riguarda invece le cartelle notificate nel 2002 e riferite a IVA 1998. Se fosse appurato che tale IVA non è dovuta ma, come successomi già in passato, L'agenzia dell' entrate non ha acquisito la compensazione fatta in fase di dichiarazione, non è possibile farci più niente? non si può dimostrare l'errore, magari anche pagare e poi richiederne il rimborso anche se trascorsi più di dieci anni.? Grazie a tutti per l'attenzione prestatami e spero di non essermi dilungato troppo sull'argomento non essendo facile esporlo brevemente. A risentirVi
     
  2. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Mi inserisco perché l'argomento riguarda anche un mio caso simile.
     

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