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elisa696

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Conduttore
Salve, mio padre è morto da poco, e ora siamo rimasti in due. Mio padre conviveva con noi. Tutti e due abbiamo fatto entro tre mesi l'accettazione con beneficio di inventario in quanto avevamo molti debiti. Lui aveva un'altra figlia di un precedente matrimonio ovviamente che vive da tutt'altra parte, che nonostante chiamata dal notaio per la redazione dell'inventario, non si è voluta presentare di sua scelta. Passati i 40 giorni andando al tribunale oltre noi due nessuna altra persona ha fatto dichiarazioni .La mia domanda è la seguente : l'altra erede decade dal beneficio di inventario? Io sapevo che dopo l'inventario passati 40 giorni senza dichiarare nulla si diventa eredi al 100 per 100. Questo vale per noi due, o anche per l'altra erede che non ha partecipato all'inventario? o c'è il termine dei 10 anni? Insomma potete spiegarmi in questa particolare situazione cosa dice la legge e se l'altra erede è gia diventata erede pura e semplice non rispettando i tempi ( 40 giorni dalla data dell'inventario) o ha i 10 anni di tempo per decidere se accettare e rifiutare( o accettare con un suo beneficio di inventario) nonostante è già stato redatto un inventario? vi ringrazio
 

elisa696

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Conduttore
Quindi l'altra erede non essendo in possesso dei beni, in questo momento, ha dieci anni di tempo per potere accettare o rinunciare giusto?
 

elisa696

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Conduttore
Invece se io e l'altro familiare non avessimo fatto l'accettazione con beneficio di inventario entro tre mesi(visto convivevamo con nostro padre), saremmo diventati eredi al 100 per 100, è corretto?
 

Nemesis

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Proprietario Casa
Art. 485 c.c.:
Il chiamato all'eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni ereditari, deve fare l'inventario entro tre mesi dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredità. Se entro questo termine lo ha cominciato ma non è stato in grado di completarlo, può ottenere dal tribunale del luogo in cui si è aperta la successione una proroga che, salvo gravi circostanze, non deve eccedere i tre mesi.
Trascorso tale termine senza che l'inventario sia stato compiuto, il chiamato
all'eredità è considerato erede puro e semplice.
Compiuto l'inventario, il chiamato che non abbia ancora fatto la dichiarazione a norma dell'articolo 484 ha un termine di quaranta giorni da quello del compimento dell'inventario medesimo, per deliberare se accetta o rinunzia all'eredità.
Trascorso questo termine senza che abbia deliberato, è considerato erede puro e semplice.
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore
Grazie. Un ultima domanda visto che sei cosi informato. Se l'altra figlia non si pronuncia sull'eredità, quindi ancora non è erede come dici, puo essere come noi contattata dalle finanziarie e dalle banche per pagare i debiti di mio padre? insomma sono tenuti a cercare anche lei per legge? Lo dico perchè le comunicazioni arrivano solo a noi.
 

Nemesis

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Proprietario Casa
Se l'altra figlia non si pronuncia sull'eredità
Art. 481 c.c.:
Chiunque vi ha interesse può chiedere che l'autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all'eredità. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare.
 

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