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  1. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Buongiorno a tutti
    da ieri ho questa domanda alla quale non riesco a rispondere, il fatto scatenante il quesito:
    un cliente ha ereditato dal fratello quale unico erede (erano 2 scapoli senza figli nè altri fratelli) un immobile di proprietà esclusiva del decuius e altri immobili e quant'altro in comproprietà al 50%, presentata regolare denuncia di successione, volture e quanto necessario, pagato le imposte, ecc..
    Vende l'immobile ereditato e per procedere deve fare accettazione dell'eredità, so che è una procedura ineluttabile ma non ne capisco la necessità.
    Se avesse voluto rinunciare avrebbe dovuto farlo entro 3 mesi dalla morte, ha fatto invece tutto quello che la legge prevede per accettare quanto in eredità, se trascorressero 10 anni tra la morte e la vendita dell'immobile, la procedura non sarebbe necessaria, non riesco a capire perchè sia necessaria oggi, se qualcuno può colmare la mia ignoranza, grazie
     
  2. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    credo che sia necessaria per procedere alla trascrizione immobiliare

    addirittura, se gli immobili sono in province diverse, l'accettazione tacita va fatta (e pagata) per ogni immobile (meglio: per ogni provincia)

    insomma una roba medioevale...
     
  3. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ...e costosa...
     
  4. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Forse bisognerebbe essere ancora più precisi: per ogni conservatoria, (nel caso nella medesima provincia ci fossero più conservatorie....)

    Questo mi è capitato nella presentazione delle volture.....:disappunto:
     
    A gattaccia piace questo elemento.
  5. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    il notaio che la farà, prima dell'atto di vendita mi dice che val eper l'eredità in toto
     
  6. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Qui sono due le cose che sarebbe bello avere spiegate.

    Per quale motivo dopo 10 anni decadrebbe l'obbligo?

    Quanto alla accettazione dell'eredità, ho letto in passato discussioni simili ed una nota del notariato; resta comunque uno dei tanti cavilli della patria del diritto. (e del rovescio)
     
  7. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    forse gli immobili ereditati dal tuo cliente si trovano nella medesima provincia?
     
  8. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    forse perchè trascorsi 10 anni non si può più rinunciare all'eredità?
     
  9. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per la verità, dopo 10 anni non si potrebbe più accettare..., l'eredità.

    Più probabile che subentri la trascrizione per possesso continuato per 10 anni dalla morte del titolare.
     
  10. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sul tema c'è stata una divertente discussione innescata da @quiproquo che ribatteva a @Nemesis.

    la rinuncia, per il c.c. deve essere espressa, l'accettazionbe può essere tacita.

    Ma se non si accetta entro i 10 anni si perde il diritto ad accettare: logica direbbe che la conseguenza sarebbe una rinuncia tacita.

    A me piacerebbe porre il problema al contrario: se ammettessimo che la presentazione della dichiarazione di successione (oggi non considerata come accettazione, ma solo come adempimento fiscale dovuto) equivale ad accettazione, quale principio verrebbe disatteso? Quali diritti reconditi sarebbero violati?
     
  11. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    secondo me il principio disatteso sarebbe che in Italia "serve" una montagna di carte per giustificare costi altrimenti non giustificabili
    i diritti violati, nessuno...
     
  12. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
  13. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    ho letto ed ho capito:
    L'accettazione è praticamente il ribadire che si è eredi e generare una scrittura che si trascrive in conservatoria dei registri immobiliari. Nella procedura della denuncia di successione è prevista la trascrizione da parte dell'ufficio del registro che riceve il documento (per questo non mi quadrava) ma a quanto pare la storia è piena di successioni non trascritte o trascritte col ritardo di anni, quindi, siccome all'atto di compravendita il notaio è obbligato a fare un'indagine delle trscrizioni ne venti anni precedenti, non troverebbe la trascrizione della successione appena registrata, quindi si procede a creare un doppione. Pagando
    sicuramente basterebbe strutturare un sistema di gestione delle trascrizioni dei passaggi per successione sui registri immobiliari come per gli atti tra vivi e si risolverebbe. Forse in futuro
     
  14. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ho sempre apprezzato il Notaio D'Ambrosio per le sue risposte chiare e la sua disponibilità.

    Quanto al suo articolo confesso però che mi sono fatto due domande:
    - è più onesto di altri suoi colleghi a dire con semplicità come stanno realmente le cose, o ha questa volta dato una risposta riduttiva e semplificativa?

    Purtroppo ricordo una nota del Notariato che invece faceva una dotta disquisizione per sostenere la assenza di valenza della dichiarazione di successione, che avrebbe solo fini fiscali: il che contrasterebbe però con l'obbligo di volturare entro 30gg alla presentazione della dichiarazione.

    Propendo per la la risposta di D'Ambrosio.
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    È necessaria, in quanto svolge una funzione fondamentale in caso di esercizio dell’azione di petizione di eredità da parte dell’erede effettivo contro l’erede apparente, perché blocca l’azione nei confronti degli aventi causa dall’erede apparente che siano in buona fede (art. 534 c.c.).
    Tale norma assicura infatti un’adeguata protezione al terzo acquirente, facendo salvi i diritti acquistati dai terzi aventi causa dall’erede apparente, purché concorrano le seguenti condizioni:
    1) l’acquisto deve essere effetto di una convenzione a titolo oneroso;
    2) i terzi devono provare di aver contrattato in buona fede;
    3) prima dell’acquisto ereditario da parte dell’erede effettivo o della citazione
    dell’azione di petizione, devono essere stati trascritti sia l’accettazione tacita
    dell’eredità
    , sia l’acquisto del terzo dall’erede apparente.
    Se mancasse la trascrizione dell’acquisto a titolo di erede, l'immobile risulterebbe gravato da un peso.
    Il notaio ha dunque l’obbligo professionale di effettuare la trascrizione dell’acquisto a causa di morte. In mancanza, risponderebbe nei confronti dell’acquirente (qualora non lo avesse informato delle conseguenze della mancata trascrizione e non avesse ricevuto espresso consenso a non effettuare la trascrizione).
     
  16. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti, ai fini della continuità delle trascrizioni non ha alcun valore la trascrizione del
    certificato di successione prescritta dall’art. 5 del T.U. sulle imposte ipotecarie e catastali.
    Si tratta di una formalità posta dalla legge fiscale, che attua una pubblicità notizia
    circa la presentazione di tale dichiarazione, ma non comporta pubblicità dell’acquisto
    ereditario, come precisa la stessa norma fiscale. D’altra parte, se si considera che la
    dichiarazione di successione deve essere presentata anche dal chiamato all’eredità, si può facilmente concludere che la trascrizione informa che è stata presentata una dichiarazione di successione dal defunto ai suoi successibili, ma non anche che questi hanno compiuto atto di accettazione tacita di eredità.
     
  17. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Tutto giusto: forse il facilmente mi pare di troppo ...

    Intendiamoci: capisco l'eventualità dell'erede apparente ecc.
    ma questo distinguo ttra sfera fiscale e sfera civilistica (o come si debba chiamare) era la modalità più semplice per riconoscere i diritti dell'avente causa dall'erede apparente?

    A giudicare dallo stupore generalizzato sul tema, e dalle risposte non sempre all'unisono da parte dei notai, sembrerebbe che la attuale sistuazione non sia delle più felici.

    p.s.: ho recentemente rilevato la quota ereditaria di mia sorella su un immobile di nostro bisnonno. E' pur vero che la successione risaliva a più di 20 anni fa, ma il notaio alla mia domanda se occorresse fare qualcosa in merito alla accettazione (che non abbiamo mai fatto esplicitamente, salvo sia tale l'atto di divisione), mi ha risposto: tutte balle!
     
  18. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Tutte balle??? Vi è una contraddizione in termini da parte del notaio...E' il plurale
    che stona...Ed il singolare miagola per l'esclusione...Cappitto mi avrà, lui, il notaro
    delle mie brame??? qpq.
     

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