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  1. rirì46

    rirì46 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ho finalmente ottenuto lo sfratto per un inquilino mororso da circa un anno.
    Lui non ha ancora liberato l'appartamento e io sto procedendo con le ingiunzioni.
    Non avendo percepito l'affitto ,a novembre non ho pagato l'acconto .
    Ho sbagliato? Come devo procedere con l'Agenzia delle Entrate? Grazie
     
  2. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Occorre leggersi la convalida dello sfratto, lì è certificato il giorno a partire dal quale l'inquilino non paga, ossia il giorno a partire dal quale il reddito da locazione è zero.
     
  3. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'acconto si paga su base storico.
    C'è facoltà di versare meno se si hanno fondati elementi per supporre che il reddito sia stato inferiore all'anno precedente.
    Se da circa un anno non percepisci canoni, e quando dici che hai ottenuto lo sfratto intendi dire che è stato formalmente convalidato già oggi o comunque entro la prossima dichiarazione dei redditi 2015, sei esentato dal dichiarare redditi non percepiti nel 2015; se la somma degli acconti copre almeno il 95% della differenza dovuta a saldo, puoi star tranquillo.
     
  4. rirì46

    rirì46 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    A me hanno detto che avrei dovuto avere la sentenza già prima della dichiarazione presentata a giugno 2015.
    Io la sentenza l'ho avuta solo a febbraio 2016.Quini ho pagato anche con interessi e mora.
    Dovrei recuperare il denaro nella prossima dichiarazione 20016 relativa ai redditi 2015.
    Hosbagliato a pagare? Ho capito male?
     
  5. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Bisogna ricordarsi che nell'anno in corso, ad esempio oggi, si farà la dichiarazione 2016, riferita ai redditi percepiti nel 2015, versando il relativo saldo. Nell'anno si anticipano invece degli acconti sul reddito 2016, in tot il 95% del dovuto, calcolati sul reddito storico del 2015.
    Non so se ho capito bene i dati che hai raccontato: provo a ripetere il ragionamento
    Nel 2015 non avevi ancora la convalida sfratto: nella dichiarazione presentata nel 2015 stavi però dichiarando i redditi 2014, compresi quelli della locazione, che non hai detto fossero rimasti insoluti: sopra hai precisato che oggi sono "indietro" di un anno, quindi non hanno pagato a partire dal 2015, almeno come competenza se non come data effettiva dei versamenti. Quindi nella dichiarazione 2015 non era ancora tempo per considerare la morosità.

    Quando dici "non ho versato l'acconto di novembre" devo pensare parlassi dell'acconto di novembre 2015: questo è un anticipo d'imposte dovute per redditi 2015, che dichiarerai e salderai a giugno 2016.
    Inoltre a giugno 2016 tu avrai già in mano la convalida dello sfratto, e la sua decorrenza, febbraio o marzo 2016: leggi bene la sentenza: quindi a giugno tu non dovrai dichiarare il canone (non) percepito nel 2015: l'immobile sarà equiparato ad un alloggio sfitto (ricorda di fare comunque la risoluzione del contratto presso la Agenzia. (la sentenza di sfratto non arriva in automatico alla AdE).
    Non ci sarà quindi alcun recupero di imposte pagate impropriamente: ne terrai già conto non considerando il canone che avresti dovuto incassare.

    Diverso sarebbe se a giugno '16 tu non avessi ancora la convalida: saresti costretto a dichiarare come percepiti i canoni rimasti insoluti, e su questi pagare le imposte. Solo in questo caso , quando arrivasse la convalida, maturerai il diritto ad un "credito" d'imposta, che potrai compensare con le prossime imposte dovute.

    (Chiaro quindi che non recuperi mai il denaro del canone mancato, ma solo le imposte versate e non dovute) Per recuperare il canone servirebbe una altra azione legale, oltre il semplice sfratto, utile se ci si può attaccare a qualcosa (20% dello stipendio dell'inquilino, altre sue proprietà mobili ed immobili, che solitamente però non esistono)

    Per gli acconti è sempre possibile versare meno di quanto porterebbe il calcolo applicato all'anno precedente, se si è sicuri che per l'anno in corso i redditi saranno inferiori. L'importante fare i conti e versare a titolo d'acconto (1°+2° cumulativamente), almeno il 95% di quanto risulterà a consuntivo reale il saldo dovuto. Se inferiore scattano le sanzioni: se no, non succede niente.

    Non ho capito cosa (per che annualità di redditi) tu abbia pagato con interessi e mora.... e chi ti abbia chiesto e detto come pagare. Se sei stato male consigliato recupererai i soldi non dovuti facendoti riconoscere il credito dalla Agenzia.
     
    Ultima modifica: 25 Marzo 2016
  6. rirì46

    rirì46 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    grazie sei stato molto chiaro.Io ho pagato per gli affitti del 2015 non percepiti ho capito di avere sbagliato.
    Il contratto di affitto era temporaneo ed è scaduto a settembre 2015 quindi non credo di dover fare la risoluzione del contratto anche se l'inquilino non ha ancora liberato la casa
     
  7. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Questa è una cosa pelosa dove confliggono due aspetti contrastanti.

    Tu dovrai fare comunque la risoluzione, ma è bene tu la faccia quando la casa sarà libera: spero per te prima della dichiarazione redditi di giugno.
    La cosa antipatica è che sarà opportuno per te indicare come data di risoluzione settembre 2015, quindi sarai soggetto a sanzioni ed interessi per ritardata risoluzione. Non ti spaventare, pochi soldi, sono calcolati sui 67€ dell'imposta per risoluzione (sempre che tu non abbia optato per la cedolare secca, ma non credo)

    Qui non sempre la AdE consiglia bene: non ascoltare se ti dicono di mettere come data quella di rilascio effettivo dei locali: ti ritroveresti a pagare le imposte sul reddito (non percepito) per tutte le mensilità di occupazione da settembre 2015 alla data di sgombero.
     
  8. rirì46

    rirì46 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Io ho optato per la cedolare secca e lo sfratto è per morosità .Il giudice ha dato come termine per il rilascio il15 settembre 2016.E' quindi chiaro che io non percepisco affitti.
    Andrò all'AdE per chiedere e fare la risoluzione ma mi sembra tutto inutilmente complicato prorio per "fregare" il cittadino in buona fede.
    Ti ringrazio ancora per la chiarezza e la disponibilità.Sei un insegnante?.Ne hai l'approccio e...la pazienza.
    Buona Pasqua
    Rita
     
  9. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ne racconti un pezzo alla volta.....:^^: . Contrordine compagni!
    Questa non è quindi la convalida! E non è detto che sia l'ultima scadenza , potrebbe dare ancora una proroga. Non ne sono sicurissimo: verifica quindi bene con l'avvocato tuo che ti dirà la data ufficiale di convalida. Se anche fosse l'ultima, dovrà poi emettere la convalida, credo ci siano ancora 30gg, se poi non va ancora via inviano l'ufficiale e solo dopo avrai libero l'appartamento.

    Per certo a giugno (dichiarazione redditi) non avrai la convalida, quindi dovrai inserire in dichiarazione anche i canoni non percepiti, e adesso si spiega perchè ti hanno fatto fare il ravvedimento operoso per il mancato 2° acconto (mi dici che hai pagato interessi e sanzioni).

    Solo a fine telenovela, spero per te nel 2017, comincerai a dichiarare il credito d'imposta.

    Se hai optato per la cedolare secca, ad alloggio libero farai la risoluzione con data della convalida, quella che sarà, e non comporterà alcuna imposta nè quindi interessi per ritardo: la risoluzione serve ad AdE per recepire la chiusura contratto. Magistratura e Finanze sono due ministeri diversi.

    Per la cronaca hai fatto causa anche per i canoni arretrati? Perchè la procedura per sfrattare è una, per avere (possibilmente) anche i soldi è un'altra. Per quest'ultima bisogna anche versare un anticipo in tasse: e se l'inquilino fosse nullatenente.... ti attacchi al tram.
     
    Ultima modifica: 25 Marzo 2016

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