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  1. contro_idealista

    contro_idealista Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Mi domandavo quanto puo' valere una scrittura privata fatta tra eredi, da far valere all'atto della vendita di una proprieta' immobiliare di loro proprieta' come con quote, a catasto, tutte diverse?

    Mi spiego meglio: siamo 5 fratelli, di cui 2 figli della prima moglie di mio padre, e 3, di cui faccio parte anch'io della seconda moglie. Per farla breve, ma sperando di essere ugualmente chiaro, dopo la morte di nostro padre, i primi due hanno sulla carta diritto a 7/20 ciascuno dell'unica casa in asse ereditario di mio padre, noi, altri 3, a 2/20 ciascuno.

    Per volere verbale di nostro padre, qualunque cosa alla sua morte sarebbe dovuto essere diviso in parti uguali. Per cui, alla sua morte, abbiamo sottoscritto una scrittura privata davanti al Geometra che si occupava della successione, in cui si dichiarava che i proventi della vendita e le eventuali spese di manutenzione o altro, sarebbero state divise in parti eguali. Letto e sottoscritto da tutti, in primis, i primi due fratellastri.

    Quanto puo' valere un accordo del genere davanti al notaio che dividera' gli assegni spettanti per ognuno di noi ? Si potra' tenere all'accordo sottoscritto senza alcun problema?
     
  2. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se non esiste un testamento i figli ereditano in parti uguali. Gli accordi differenti faranno parte di un atto di divisione con compensazione o con altri immobili o monetaria.
     
  3. contro_idealista

    contro_idealista Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Se non esiste un testamento esistono le Leggi e quello che dicono sul frazionamento di una proprieta'.
    Ma la mia domanda e' : puo' una scrittura privata per la spartizione in parti uguali, valere sopra quanto dice la legge ( le quote che si evidenziano in una visura catastale per essere concreti) le cui quote sono tutte diverse ?
     
  4. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Ripeto: se l'eredità viene devoluta per legge i 5 fratelli, in assenza della moglie, ereditano in parti uguali.
    Pertanto ti chiedo: da dove derivano quelle quote?
     
  5. contro_idealista

    contro_idealista Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Mi spiego: le quote differenti nascono dal fatto che si e' costruito su un terreno comprato quando era viva la prima moglie di mio padre. Quando poi si e' sposato con mia madre abbiamo costruito la casa. Ma per legge tutto cio' che si edifica su proprieta' altrui non appartiene a chi costruisce ma al proprietario del terreno. E siccome, alla morte della prima moglie, secondo il nuovo regolamento, la proprieta' e' divisa in due parti, una parte spetta al marito e una parte spetta ai figli, questi due fratellastri avevano gia' virtualmente 1/2 proprieta', poi alla morte di mio padre, ancora 1/5 ciascuno, quindi, diventano 7/20 x 2 fratellastri e 2/20 x 3 fratelli.
     
  6. contro_idealista

    contro_idealista Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Spero di essermi spiegato. Ma la domanda e' sempre la stessa, a cui non ho ancora ricevuto risposta: quanto puo' valere una scrittura privata in cui si dichiara liberamente che i proventi dalla vendita della casa saranno ripartiti in parti uguali , cosi come gli oneri di mantenimento ?
     
  7. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non necessariamente.

    All'Agenzia delle Entrate non interessa se chi "dichiara" di aver ereditato lede la quita di altri.

    Sono nulli tutti gli accordi (di spartizione) fatti prima dell'apertura della successione (morte del de cuius).
    Resta valido qualsiasi accordo successivo.
     
  8. contro_idealista

    contro_idealista Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    l'accordo e' successivo e fatto in presenza di terzi, quali il Geometra che ha in gestione i documenti della casa e si occupo' della successione.
    Al momento della vendita, davanti al notaio, possono dire di aver cambiato idea in merito e di volere quanto gli spetta per legge e basta?
    Se si, posso io a quel punto mettere il veto alla vendita?
     
  9. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Tutti possono"cambiare idea"... ma con "contratti" (accordi) firmati devono poi fare i conti.

    Lo stesso vale perun tuo "rifiuto" alla vendita:
    -se hai già firmato un impegno (preliminare) paghi le "penali" che non sono le sole caparre.
    -se non c'è alcun "preliminare"... potresti subire una richiesta di "divisione".
     
  10. contro_idealista

    contro_idealista Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Quindi, per ricapitolare, bisogna che i patti siano chiari prima della firma del compromesso. Mi pare di capire che la scrittura privata dovrebbe essere valida e nessuno puo' cambiare idea altrimenti ne paga le conseguenze. Cioe', se il presupposto e' vendere a condizione di rispettare i patti, se poi questi non venissero rispettati, per colpa di qualcuno, e giustamente non si concludesse la vendita perché l'altra parte vuole che invece si rispettino, chi pagherebbe le penali?
    Insomma, come si puo' fare per essere certi che dopo tanta fatica e aver trovato chi si compra la nostra casa, e pagata l'agenzia, non si arrivi a litigare davanti al notaio?
    Vorrei solo avere un consiglio su quale potrebbe essere il miglior modo di procedere?
    Sarebbe forse il caso, prima del compromesso, di farsi avere dai due fratellastri una conferma scritta di quanto stabilito nella scrittura privata?
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Chiedi la "Luna".
    Non esistono sistemi che ti garantiscono dall'umore variabile delle persone.
    Qualsiasi documento che ti fai firmare poi e necessario farlo valere in Tribunale se non viene rispettato dalla controparte.

    Inutile un "doppio" documento.
     
  12. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Per evitare di perdere anche i soldi dell'agenzia immobiliare, ti consiglio di aggiungere nel contratto che la stessa riceverà le sue spettanze solo ad atto transativo concluso, ovvero alla firma dello stesso.
     
  13. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    secondo me questo documento è contro la situazione proprietaria ante e post morte del padre. Potrebbe valere solo per la parte di proprietà che lui lascia in eredità non certo sulla parte di proprietà già acquisita dai figli di primo letto.
     
  14. contro_idealista

    contro_idealista Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Presupposto che la proprieta' e' unica e indivisibile. Non c'e' altro oltre la casa di famiglia in cui sono nato e cresciuto. Ti scrivo esattamente cosa si e' firmato:
    Dopo alcuni dati anagrafici .....
    . Che sebbene per legge l'abitazione sita in ....... alla via ..... non venga ereditata da tutti con le medesime quote di spettanza, la volonta' espressa dal padre e' sempre stata che i proventi dalla vendita dell'abitazione fossero divisi equamente fra tutti e 5 i figli sottoscriventi: tanto premesso, concordemente tra tutti i figli si conviene che tutti i proventi derivanti dalla vendita dell'abitazione sita in ...... alla via .... saranno divisi equamente tra tutti e 5 i figli. In pieno accordo ..... Ecc. ecc. abbiamo inserito il prezzo minimo di vendita ed e' stato anche scritto che anche eventuali costi di manutenzione e tasse eventuali come il condono edilizio e la successione fossero divisi E alla fine ci sono le firme.
    Qualcuno pensa che potrebbe anche non valere niente un accordo siffatto?
     
  15. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    .... se fosse un accordo che conferma la situazione ante e post morte del padre,.... sarebbe stato una scrittura inutile... non ti pare? la domanda era diversa.
     
  16. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    la volontà del padre non è sacra ed inviolabile sopratutto se questa va contro la legge. I figli di primo letto erano già proprietari di parte della casa in forma indivisa su quella parte il padre non può dare disposizioni.
     
  17. contro_idealista

    contro_idealista Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Giusto. Se non fosse che pero' e' stato scritto e sottoscritto quanto sopra, che non sto qui a ripetere. E cioe' che tutti concordano sulla suddivisione in parti uguali dei proventi e dei costi di mantenimento, nonostante le quote per legge siano disuguali.
     
  18. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Secondo me un accordo è un accordo.... fin che tutti rimangono d'accordo.

    Lo sai solo tu come sono gli attuali umori dei tuoi due fratellastri: e questo non te lo possono dire su un forum

    Io al tuo posto porrei la domanda ad un tuo notaio: per me una scrittura privata impegna sempre i sottoscrittori.
    Il problema semmai è come farla valere: le strade sono che io sappia due: una è quella di registrare/trascrivere la scrittura privata (qualcuno mi correggerà la formulazione corretta). La seconda è quella di farla valere di fronte ad un giudice.
    Poni quindi la domanda ad un notaio, prima di trovarti di fronte agli acquirenti: ti consiglierà sul da farsi.

    I tuoi sono timori concreti o è solo una domanda ipotetica?
    Nessuno ha dato disposizioni: il padre ha espresso un desiderio. E gli eredi hanno liberamente sottoscritto un accordo, non sotto tortura. Non vedo alcuna violazione di legge.

    Semmai si porrebbe l'aspetto fiscale: se ad acquistare fosse uno dei fratelli, la differenza di quota si configurerebbe come donazione.
     
  19. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    La scrittura privata la puoi registrare. Per trascriverla occorre che le firme dei contraenti siano autenticate dal notaio.
     
  20. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    hai dimenticato che se un tizio risulta proprietario di 7/20 di un immobile (pari al 35% di proprietà) come giustifica all' Agenzia delle Entrate la dichiarazione di aver preso 1/5 del valore (pari al 20%)? con una scrittura, non registrata?
    Il desiderio del padre è una cosa ed i desideri dei figli ne sono un'altra: quanti litigi per questioni ereditarie ci sono? ci sono quelle che partono da questioni di principio personale e quelle che contano con il bilancino da farmacista il valore delle disposizioni.
    Comunque siccome in Italia è possibile accettare il fatto di essere pretermesso dalla eredità o di essere leso della quota di legittima, se i due figli di primo letto accettano di dividere per cinque bene altrimenti gli altri 3 se ne dovranno fare una ragione.
    l'errore nello scritto è:
    il padre può esprimere volontà sulla sua proprietà. Con la sua morte vanno in successione le sue proprietà e non quelle dei figli di primo letto ancora viventi. I figli di primo letto hanno ereditato con la morte della propria madre, che tra l'altro sembra che fosse la proprietaria al 100% del terreno su cui poi è stata costruita la casa, quindi risultano comproprietari della casa con il padre.
     

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